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Aviolancio: completata la prima missione dimostrativa del sistema suborbitale

07/05/2026

Aviolancio - rilascio da carrier
Aviolancio - rilascio da carrier

Si è svolta con successo la missione dimostrativa del sistema suborbitale aviolanciato, sviluppato nell’ambito del programma “Aviolancio”, con decollo dallo Houston Spaceport (Ellington Airport, Tx, Usa) a bordo di un Dornier Alpha Jet e condotta in un’area riservata del Golfo del Messico a circa 100 km dalla costa. 

Il programma Aviolancio, approvato dal Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio (Comint) e coordinato dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è finalizzato allo sviluppo di un sistema di lancio aviotrasportato a propulsione ibrida, orientato a rafforzare una capacità nazionale autonoma e flessibile di accesso allo spazio, con ricadute sulle strategie tecnologiche e sulla competitività della ricerca e dell’industria. 

La missione ha segnato il maiden flight, il primo volo del lanciatore suborbitale (il sounding rocket HAX25), nella configurazione operativa finale, un passaggio chiave per il programma Aviolancio. Il test ha permesso di verificare con successo l’intero sistema in condizioni reali: dall’integrazione del vettore sul velivolo carrierche trasporta il razzo fino al punto di rilascio, alle interfacce meccaniche ed elettriche, fino al funzionamento dell’avionica di bordo, dei sistemi di monitoraggio e comunicazione in tempo reale, delle procedure di go/no-go e delle fasi di rilascio e volo autonomo. 

“È il risultato di un percorso sperimentale articolato, che ha richiesto coordinamento, visione di sistema e capacità di gestione tecnica e operativa in un contesto internazionale altamente sfidante; uno degli elementi più rilevanti dimostrati dalla missione è la versatilità del sistema aviolanciato”, dichiara Lucia Paciucci, del Dipartimento Scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente del Cnr (Cnr-Dsstta) e Project Manager del programma. “La possibilità di riprogrammare il volo con poche ore di anticipo (per cambiamento delle condizioni meteorologiche, per esempio), mantenendo il pieno controllo tecnico e operativo, evidenzia un cambio di paradigma rispetto ai lanci da piattaforma terrestre, molto più vincolati da infrastrutture, traiettorie e finestre operative”. 

Il cuore tecnologico del dimostratore,è il sistema propulsivo, basato su acqua ossigenata, dotato di TVC (ThrustVector Control) e pressurizzato attraverso un sistema innovativo di pompe elettriche. L’apparato combina elevate prestazioni, ridotta massa inerte e bassi costi ricorrenti con un’intrinseca elevata sicurezza,. 

Il Cnr ha svolto un ruolo diretto non solo nel coordinamento gestionale e strategico del programma, ma anche nello sviluppo e nella gestione dell’architettura operativa di missione, inclusa la realizzazione del software Aetherlink, per il monitoraggio in tempo reale. “Il sistema ha consentito l’acquisizione e la visualizzazione di circa 400 parametri di telemetria”, spiega Pantaleone Carlucci (Cnr-Dsstta), responsabile tecnico del programma Aviolancio e sviluppatore, con Paciucci, del software, “rendendo disponibili informazioni su assetto, accelerazioni, posizione, quota, stato GNSS (Global Navigation Satellite Systems), temperature, pressioni, alimentazione elettrica, stato di carica delle batterie, avionica, motore e sottosistemi critici. Questo approccio ha trasformato la telemetria in un supporto decisionale condiviso, fondamentale per individuare eventuali anomalie e supportare la decisione finale di rilascio”.

Oltre al risultato tecnico, la missione conferma il valore strategico dell’aviolancio come soluzione flessibile per l’accesso allo spazio, grazie alla possibilità di adattare il punto di rilascio alle condizioni operative, riducendo il ricorso a infrastrutture dedicate e aumentando la rapidità di riprogrammazione. 
Tali caratteristiche risultano rilevanti per applicazioni scientifiche e tecnologiche, ma anche per esigenze di sicurezza e sperimentazione in ambiente suborbitale. Il maiden flight del 22 aprile rappresenta così un primo passo concreto verso lo sviluppo di sistemi suborbitali avanzati con potenziali ricadute in ambito scientifico, tecnologico e industriale, nonché per applicazioni legate alla sicurezza, alla sorveglianza del territorio e alla sperimentazione di tecnologie avanzate in ambiente suborbitale. 

La validazione del sistema integrato si inserisce nel percorso sperimentale avviato negli anni precedenti, che ha incluso il test dell’apparato propulsivo e il lancio verticale di un sounding rocket presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ) nel febbraio 2022, le attività di integrazione e le campagne di volo su configurazioni dummy presso il Kennedy Space Center nel luglio e novembre 2022, nonché i test sul velivolo carrier definitivo Dornier Alpha Jet, condotti a Houston nel novembre 2024 e a Bozeman, in Montana, nel settembre 2025. 

Il programma del Progetto Aviolancio è coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I partner coinvolti sono: T4i– sviluppo del sounding rocket a propulsione ibrida; GMV– avionica del sounding rocket; FTR Enterprises– operatore aereo. 

 

Per informazioni:
Lucia Paciucci
CNR - Dipartimento Scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente
lucia.paciucci@cnr.it
Pantaleone Carlucci (Cnr-Dsstta), email: pantaleone.carlucci@cnr.it

Ufficio stampa:
Anna Capasso
Cnr Ufficio Stampa
anna.capasso@cnr.it

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