31/03/2026
Nell’alveo delle iniziative volte a promuovere una rinnovata cultura della sostenibilità, si annuncia con solennità l’apertura del bando di selezione per il Pianeta Mare Film Lab Taranto 2026. L'iniziativa, di cui il Cnr è partner scientifico, avrà luogo dal 18 al 22 maggio 2026 presso il Dipartimento Jonico dell'Università di Bari "Aldo Moro", quarta tappa del prestigioso "Giro d'Italia dei Pianeta Mare Film Lab", quarta tappa del prestigioso "Giro d'Italia dei Pianeta Mare Film Lab".
Il progetto si pone quale catalizzatore di processi orientati alla creazione di una nuova coscienza ecologica e sociale, agendo in piena sintonia con i dettami della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS). Attraverso il linguaggio cinematografico, s'intende costruire un nuovo paradigma culturale trasversale, capace di innescare un effetto moltiplicatore nel tessuto civile.
L’azione è fieramente sostenuta dal progetto "INFEAS 3.0: Innovazione e partecipazione dei territori per l'educazione all'ambiente, alla sostenibilità e alla cittadinanza globale", finanziato dal MASE, riflette i principi cardine dell'Agenda 2030: integrazione, universalità, trasformazione e inclusione. In questo scenario, il coinvolgimento del vivaio generazionale è essenziale: i giovani sono eletti a protagonisti e costruttori di un domani in cui capitale naturale e progresso umano coesistano in armonica resilienza.
Il Film Lab offre a giovani under 30 un’opportunità di residenza artistica e formativa di cinque giorni. I partecipanti avranno il privilegio di attingere alle testimonianze di eminenti personalità del mondo accademico, militare e scientifico, tra cui esponenti di ANVUR, Cnr-Itc, Università di Bari, Marina Militare, la Sovraintendenza Archeologica Subacquea, etc.
I partecipanti sperimenteranno tecniche di ripresa d'avanguardia mediante l'uso esclusivo dello smartphone, per narrare storie legate alla biodiversità, al fitorisanamento, all'educazione allo sviluppo sostenibile, ai cambiamenti climatici e ai risultati della ricerca scientifica.
Le opere realizzate saranno presentate il 22 maggio 2026 presso l'Auditorium del Dipartimento Jonico.
Con questa iniziativa, Taranto si conferma laboratorio a cielo aperto per la transizione ecologica, dove la settima arte diviene il linguaggio comune di una cittadinanza attiva, consapevole e proiettata verso la bellezza della tutela ambientale.
L'integrazione tra l'arte cinematografica e la missione scientifica dei vettori di sostenibilità rappresenta una frontiera d'avanguardia per la comunicazione istituzionale e territoriale. Attraverso il linguaggio della "settima arte", la sostenibilità diviene un'esperienza sensoriale ed emotiva capace di innescare mutamenti profondi nella coscienza collettiva.
Il linguaggio cinematografico, se ben gestito, può rendersi volano di una diffusione capillare di valori. In questo senso, lo sguardo immediato dello smartphone diviene uno strumento di "dissemination" e "public engagement", capace di tradurre i complessi risultati della ricerca scientifica in narrazioni accattivanti e dense di contenuti.
Il cortometraggio funge da connettore tra l'astrazione degli obiettivi della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) e la tangibilità dei territori, trasformando la teoria in una visione di futuro fondata sulla sostenibilità. L'obiettivo è la creazione di un linguaggio comune che unisca le "Hard Sciences" e le "Humanities", permettendo una co-costruzione di conoscenza transdisciplinare.
L'utilizzo innovativo della telecamera diventa un atto di democratizzazione narrativa che trasforma il giovane da "passivo destinatario" in attore protagonista e costruttore del domani. Questa tecnica permette di catturare l'essenza della biodiversità, della straordinaria bellezza, a volte inespressa, dei territori e dei cambiamenti climatici con un'autenticità che solo uno strumento quotidiano può garantire, facilitando lo sviluppo di una nuova coscienza ecologica e sociale.
In questo contesto, affidare la narrazione a giovani under 30 significa eleggere il "vivaio generazionale" a centro di gravità dei processi trasformativi, garantendo che le istanze del presente siano declinate con autentica lungimiranza.
In coerenza con il progetto INFEAS 3.0, la comunicazione cinematografica deve mirare a costruire una comunità di pratica che veda nei CEAS (Centri per l’Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità) veri e propri "hub" di innovazione territoriale. Ogni opera realizzata deve configurarsi come un modello replicabile, affinché le "buone pratiche" di Taranto possano essere adottate in altri contesti nazionali e internazionali.
Per informazioni:
Vito Felice Uricchio
Cnr-Itc
Via Calefati
n.310
vitofelice.uricchio@cnr.it
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