26/03/2026
La piattaforma di pubblicazione Open Research Europe (ORE) entra in una nuova fase, caratterizzata dall’ampliamento del numero di enti finanziatori che la sostengono e della platea di ricercatori che vi potranno pubblicare. Per l’Italia, il Ministero dell’Università e della Ricerca entra nel consorzio europeo di istituzioni che supportano la piattaforma editoriale scientifica open access e peer reviewed, promossa dalla Commissione europea per rendere più accessibili, trasparenti e sostenibili i risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici.
Come riporta il sito del MUR, l’annuncio è stato dato al CERN, avviando una nuova fase della piattaforma a cui partecipano 16 tra agenzie di finanziamento della ricerca, organizzazioni scientifiche e ministeri di 11 Paesi europei, insieme alla Commissione europea. La gestione operativa di ORE sarà affidata al CERN, che metterà a disposizione la propria esperienza nello sviluppo di infrastrutture digitali per la scienza aperta, maturata attraverso iniziative come Zenodo, Invenio e SCOAP3.
Lanciata nel 2021 dalla Commissione europea, Open Research Europe offre ai ricercatori una piattaforma di pubblicazione senza costi per autori, istituzioni e lettori. Il sistema si basa sull’innovativo modello “Publish–Review–Curate”, che prevede la pubblicazione degli articoli seguita da una revisione paritaria aperta, garantendo al tempo stesso qualità scientifica, trasparenza e accessibilità.
Con l’avvio della nuova fase della piattaforma, tutti i ricercatori affiliati alle istituzioni dei Paesi che sostengono l’iniziativa, oltre ai beneficiari dei programmi di ricerca dell’Unione europea, potranno pubblicare i risultati della propria ricerca in accesso aperto e senza costi.
“L’adesione del Ministero a questa iniziativa rafforza l’impegno dell’Italia nella promozione della scienza aperta e nella diffusione libera dei risultati della ricerca. Open Research Europe è pienamente coerente con gli obiettivi del Piano Nazionale per la Scienza Aperta che individua nell’accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche, nella trasparenza dei processi di valutazione e nella condivisione dei risultati della ricerca elementi fondamentali per rendere il sistema scientifico più equo, accessibile ed efficace. Rendere la conoscenza scientifica più aperta significa rafforzare la qualità e l’impatto della ricerca a beneficio della comunità scientifica e dell’intera società”, si legge sul sito del Ministero dell’Università e della Ricerca.
La partecipazione del Ministero si inserisce tra le azioni previste per l’attuazione del Piano Nazionale per la Scienza Aperta ed è in linea con le raccomandazioni del Consiglio dell’Unione europea del 2023 per una comunicazione scientifica più equa, trasparente e di alta qualità.
“Il passaggio a un modello sostenuto da una pluralità di agenzie finanziatrici europee rappresenta un’evoluzione strategica che amplierà significativamente la platea dei ricercatori che potranno accedere a Open Research Europe”, sottolinea Donatella Castelli, dirigente di ricerca associata all’Istituto di Scienza e tecnologie dell’informazione del CNR e rappresentante per MUR nel gruppo di enti finanziatori della Piattaforma ORE, “Questo genererà benefici concreti per l’intero sistema scientifico, che attraverso questa innovativa piattaforma di pubblicazione potrà avvalersi di un sistema che consente la condivisione precoce dei risultati, un modello aperto di revisione paritaria e una maggiore varietà di formati di pubblicazione. Un approccio che contribuisce a rendere la ricerca più tempestiva, trasparente e collaborativa su scala internazionale”.
L’obiettivo dell’iniziativa è ora quello di estendere progressivamente il sostegno alla piattaforma a tutto lo Spazio europeo della ricerca, rafforzando un modello di editoria accademica sostenuto dalla comunità scientifica e dalle istituzioni pubbliche e capace di garantire maggiore accessibilità alla conoscenza prodotta con fondi pubblici.
Per informazioni:
Gina Pavone
CNR - Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione "Alessandro Faedo"
via Moruzzi 1, Pisa
gina.pavone@cnr.it
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