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Italia e Slovenia più vicine nella ricerca: firmato l'accordo di cooperazione tra il CNR e l'Università di Lubiana

17/03/2026

La firma dell'accordo alla presenza del Rettore dell'Università di Lubiana Gregor Majdi? e del Direttore del Cnr-Dsftm Stefano Fabris  (Credits: Tine Er?en/STA)
La firma dell'accordo alla presenza del Rettore dell'Università di Lubiana Gregor Majdi? e del Direttore del Cnr-Dsftm Stefano Fabris (Credits: Tine Er?en/STA)

In Slovenia è stato siglato il 12 marzo tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Università di Lubiana un Memorandum d'Intesa (MoU) volto a rafforzare la cooperazione scientifica e tecnologica tra le due istituzioni. L'accordo, firmato presso la sede dell’ateneo sloveno, segna l’inizio di una partnership strategica della durata di sei anni. 

L'intesa è stata siglata dal Rettore dell'Università di Lubiana, Prof. Gregor Majdič, e dal Direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia del CNR, Dott. Stefano Fabris, in rappresentanza del Presidente del CNR, Prof. Andrea Lenzi. 

Obiettivi e modalità di cooperazione. L'accordo mira a sostenere i ricercatori di entrambe le istituzioni attraverso: 

  • Programmi di ricerca congiunti in aree di reciproco interesse. 

  • Visite e scambi di personale di ricerca per favorire la circolazione delle idee. 

  • Attività di cooperazione reciprocamente accettate. 

L'implementazione dei singoli progetti sarà regolata da programmi di lavoro specifici che definiranno fondi, mezzi e responsabilità. Un punto cardine dell'accordo riguarda inoltre la proprietà intellettuale: i diritti sui risultati nati da contributi inventivi comuni apparterranno congiuntamente a entrambi gli enti nella misura del 50% ciascuno. 

Attraverso lo sviluppo di programmi di ricerca congiunti e la mobilità del personale scientifico, il CNR si impegna a creare nuove opportunità per i ricercatori di entrambe le istituzioni, favorendo uno scambio di conoscenze basato su principi di reciprocità e mutuo beneficio. Questo accordo, della durata di sei anni, permetterà di affrontare sfide scientifiche comuni in aree di reciproco interesse, garantendo al contempo una gestione trasparente e paritaria della proprietà intellettuale derivante dalle scoperte. Questa sinergia valorizzerà l'eccellenza dei dipartimenti CNR e contribuirà in modo tangibile al progresso della conoscenza a livello europeo. 

Per informazioni:
Salvatore Di Napoli
CNR - Unita' Relazioni Internazionali

Ufficio stampa:
Alessandro Frandi
Unità Ufficio Stampa
alessandro.frandi@cnr.it

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