09/03/2026
Il Mediterraneo non è solo un confine geografico, ma un ecosistema di sfide comuni che richiedono soluzioni scientifiche integrate. In questo scenario, la cooperazione tra Italia e Tunisia si configura come un pilastro strategico per affrontare le complessità del nostro tempo, dalla scarsità idrica alle transizioni energetiche. Il nuovo bando congiunto tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e il Ministry of Higher Education and Scientific Research (MHESR) della Tunisia per il biennio 2027-2028 rappresenta un'opportunità di straordinario rilievo.
Puntare a questo bando significa entrare in una delle arene più selettive della cooperazione bilaterale. Il protocollo prevede infatti il finanziamento di un massimo di 5 progetti comuni per l'intero biennio. Questa estrema selettività trasforma ogni proposta in una sfida d'eccellenza, dove il prestigio internazionale supera di gran lunga il valore puramente economico. Il sostegno finanziario prevede un contributo annuo massimo di 6.000 euro per parte, destinato a coprire spese di ricerca e mobilità. Tuttavia, l'accesso a questa "shortlist" è precluso a chi ha già guidato progetti CNR-MHESR nel bando 2024 (biennio 2025-2026): una clausola di ineleggibilità pensata per favorire il ricambio e l'apertura a nuovi network scientifici. Data la disponibilità limitata, la proposta deve essere costruita con una precisione, poiché non c'è spazio per l'incertezza.
Nella cooperazione scientifica internazionale la sincronia è un requisito di ammissibilità. La procedura richiede che il Responsabile italiano e quello tunisino presentino la medesima proposta ai rispettivi enti di riferimento. Il bando è categorico: la mancata coordinazione porta all'esclusione immediata. "La domanda sarà esclusa dalla selezione qualora la proposta di progetto non venga presentata ad entrambe le Parti, secondo le modalità e nei termini previsti”. Questa clausola trasforma la fase di candidatura in un vero e proprio test operativo: la cooperazione non è solo l'oggetto della ricerca, ma il metodo di lavoro necessario fin dal primo minuto di stesura.
Il CNR e il MHESR hanno identificato sei aree tematiche prioritarie che rappresentano i gangli vitali dello sviluppo regionale. Le proposte dovranno necessariamente declinarsi all'interno di questi binari:
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Patrimonio culturale
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Acqua
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Agroalimentare
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Energia
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Smart cities e intelligenza artificiale
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Inquinamento atmosferico
Non si ricerca solo la pubblicazione scientifica, ma risultati concreti come la protezione della conoscenza attraverso brevetti e la realizzazione di pubblicazioni congiunte. Integrare l’Intelligenza Artificiale nelle "Smart Cities" o studiare nuove soluzioni per l'agroalimentare significa tradurre la visione accademica in resilienza per l'intera area mediterranea.
Il bando CNR-MHESR 2027-2028 è un invito a esercitare la diplomazia scientifica. È un'opportunità per trasformare la ricerca in un linguaggio comune capace di superare le barriere nazionali e costruire soluzioni tecnologiche condivise tra Italia e Tunisia.
Per informazioni:
Milena Riolo
CNR - Ufficio Relazioni Europee ed Internazionali
milena.riolo@cnr.it
Ufficio stampa:
Alessandro Frandi
CNR - Unità Ufficio Stampa
alessandro.frandi@cnr.it