Evento

"Dal PNRR all'impatto: infrastrutture, competenze e visione" - Congresso annuale Cnr-Dsftm

Dal 04/06/2026 ore 09.30 al 05/06/2026 ore 14.30

Consiglio nazionale delle ricerche
Sede centrale
P.zzle A.- Moro 7, 00185 Roma

Si svolge a Roma, presso la sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche (P.zzle A.- Moro 7, 00185 Roma) il Congresso annuale del Dipartimento di Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia (Cnr-Dsftm), dal titolo “Dal PNRR all’impatto: infrastrutture, competenze e visione – Trasformare investimenti straordinari in capacità durature”.

Quale eredità lasceranno gli investimenti straordinari del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza alla ricerca pubblica italiana? Come trasformare grandi progetti finanziati in capacità scientifiche e tecnologiche durature? E soprattutto: cosa resterà, nei prossimi decenni, delle infrastrutture, delle reti e delle competenze costruite in questi anni? Queste le principali domande al centro dell’evento, che si conclude venerdì 5 giugno.

L’iniziativa riunisce rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca, delle università, delle infrastrutture scientifiche nazionali ed europee e dei principali programmi PNRR dedicati a ricerca e innovazione. Il programma del congresso prevede sessioni dedicate alle infrastrutture di ricerca, agli ecosistemi dell’innovazione, ai partenariati Hub & Spoke e alle strategie nazionali per il consolidamento degli investimenti in ricerca.

“In questi anni abbiamo vissuto uno sforzo straordinario per dimensione degli investimenti, intensità progettuale e capacità organizzativa”, sottolinea Stefano Fabris, Direttore del Cnr-Dsftm. “La priorità era costruire laboratori, attivare infrastrutture, assumere giovani ricercatori, rispettare milestone e garantire la rendicontazione. Ma dentro questa corsa è successo qualcosa di molto importante: si è mobilitata una comunità scientifica straordinaria”.

Solo i progetti a partecipazione Cnr-Dsftm, infatti, hanno mobilitato oltre 2,8 miliardi di euro di finanziamenti, con una partecipazione cnr superiore ai 400 milioni di euro e circa 200 milioni direttamente gestiti dagli Istituti del Dipartimento. “Abbiamo contribuito al reclutamento di oltre 1000 unità di personale, tra cui circa 300 ricercatori a tempo determinato, oltre 50 PhD e più di 400 unità di personale femminile. Sono stati gestiti 66 bandi a cascata e, a vario titolo, i progetti hanno coinvolto più di 1000 imprese. Le attività hanno già prodotto oltre 2000 pubblicazioni scientifiche, 18 brevetti e la nascita di 5 startup”, aggiunge Fabris.

Il congresso nasce dalla consapevolezza che il PNRR non abbia rappresentato soltanto un programma di finanziamento, ma un investimento strategico sulla capacità del Paese di affrontare le grandi sfide scientifiche, tecnologiche e sociali del nostro tempo: energia, materiali avanzati, quantum technologies, intelligenza artificiale, high performance computing, salute, sostenibilità, fotonica e microelettronica.

Al centro del confronto vi sarà soprattutto il tema della sostenibilità futura delle iniziative nate nel PNRR e della loro capacità di generare impatto duraturo sul sistema della ricerca e dell’innovazione nazionale. Per affrontare questo tema, il congresso coinvolgerà interlocutori di altissimo livello provenienti dai ministeri competenti, dagli enti pubblici di ricerca, dalle principali infrastrutture e fondazioni create nell’ambito del PNRR, dagli organismi di coordinamento nazionale dell’innovazione e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in un dialogo che intende mettere a confronto governance, comunità scientifiche e decisori pubblici sulle prospettive future della ricerca italiana.

“Abbiamo costruito infrastrutture che resteranno operative per i prossimi 10 anni. Abbiamo costruito reti, laboratori, competenze e comunità scientifiche”, prosegue Fabris. “La vera domanda oggi è: cosa sopravvive? Perché forse la più importante infrastruttura che il PNRR ci lascia è proprio una rete di persone che ha imparato a lavorare insieme”.

Un tema centrale del congresso sarà infatti la necessità di consolidare quanto costruito attraverso nuove forme di coordinamento tra ministeri, enti pubblici di ricerca, università, imprese e comunità scientifiche, nella consapevolezza di non voler disperdere competenze e infrastrutture costruite. Va in questo senso, infatti, anche la tavola rotonda conclusiva “Oltre il PNRR: strategie nazionali per consolidare gli investimenti in ricerca” (5 giugno ore 11.30): moderata dal giornalista Alessio Jacona, vede interventi di Jacopo Greco (Direttore Generale CNR), Francesco Ubertini (Presidente CINECA), Francesca Galli (Delegata MUR), Fabio Beltram (Direttore scientifico NQSTI, Scuola Normale Superiore), Antonio La Gatta (Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Il Congresso annuale Cnr-Dsftm intende così offrire non soltanto una panoramica dei risultati raggiunti, ma anche un’occasione di riflessione sul ruolo della ricerca pubblica italiana nella costruzione della competitività scientifica e tecnologica del Paese nei prossimi decenni. 

 

Organizzato da:
Cnr-Dsftm

Referente organizzativo:
Stefano Fabris
Direttore Cnr-Dsftm
direttore.dsftm@cnr.it

Ufficio stampa:
Francesca Gorini
Ufficio stampa Cnr
francesca.gorini@cnr.it

Modalità di accesso: registrazione / accredito

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