Convegno "Cassiodoro e la cultura della Restanza"
Il 09/05/2026 ore 09.45 - 18.00
Casa della Cultura
Piazza della Resistenza, 1
Squillace
Cassiodoro e la cultura della restanza è un convegno che mette in dialogo la categoria contemporanea della restanza - intesa come scelta progettuale del restare, capace di generare un nuovo senso dei luoghi - con l’esperienza del Vivarium cassiodoreo, pensato non come rifugio nostalgico ma come infrastruttura della memoria: biblioteca, studio, copiatura, formazione, e una forma di autosufficienza che nasce nel cuore di una crisi di civiltà.
La giornata intende instaurare un confronto essenziale ma ad alta densità, con un intervento portante per ciascun ambito disciplinare (storico, filologico, archeologico-topografico, economico-gestionale, socio-culturale), per rispondere a tre domande chiave: in che senso il Vivarium è un dispositivo di trasmissione e non solo un “monastero colto”? Quale dialettica lega mobilità e radicamento nel progetto cassiodoreo? Come può tradursi oggi una cultura della restanza nella governance del patrimonio, nella sostenibilità, nella formazione e nelle strategie sociali?
Il convegno si articola in una lectio magistralis di apertura e due sessioni tematiche, una applicata al periodo cassiodoreo e una al contemporaneo. L’obiettivo non è solo scientifico, ma anche operativo: produrre un Documento finale condiviso (principi, priorità di ricerca, linee d’azione) e attivare un percorso replicabile di collaborazione tra ricerca, comunità e istituzioni territoriali, con attenzione a rigore delle fonti, qualità dei dati e responsabilità della comunicazione.
L'intervento di Giuseppe Pace, "Oltre il deficit infrastrutturale: comunità locali, restanza e pratiche di transizione nelle aree interne", vuole evidenziare come le aree interne vengano troppo spesso interpretate unicamente attraverso la mancanza di servizi, infrastrutture e connessioni, rischiando così di essere considerate territori da “correggere” piuttosto che contesti da comprendere nelle loro specificità sociali, culturali e territoriali. La riflessione pone particolare attenzione alla relazione tra mobilità sostenibile, pratiche quotidiane e “restanza”, intesa non come semplice permanenza fisica nei luoghi, ma come scelta attiva di abitare e costruire opportunità locali. Centrale è anche il tema della variabile tempo: mentre le grandi infrastrutture richiedono tempi lunghi di realizzazione, molte aree interne affrontano crisi immediate legate a spopolamento, perdita di servizi e indebolimento del capitale sociale.
L’intervento vuole, inoltre, sottolineare la necessità di passare da modelli standardizzati di pianificazione a pratiche territoriali adattive e partecipative, attraverso strumenti come i Living Labs e percorsi di ricerca-azione capaci di coinvolgere direttamente le comunità locali. In questa prospettiva, la sostenibilità non dipende soltanto dalle infrastrutture, ma dalla relazione tra territori, pratiche e comunità, rendendo nuovamente desiderabile abitare le aree interne.
Organizzato da:
Comune di Squillace
Referente organizzativo:
Giuseppe Pace
CNR - Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
giuseppe.pace@cnr.it
Modalità di accesso: ingresso libero
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