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Il progetto Cnr-Issmc "CERAMICVOLC" premiato con un ERC Proof of Concept Grant

30/06/2026

Preliminary volcanic ash-derived glass- ceramic prototypes produced during early feasibilitv experiments. From Biesuz and Karacasulu (University of Trento), and Di Genova
Preliminary volcanic ash-derived glass- ceramic prototypes produced during early feasibilitv experiments. From Biesuz and Karacasulu (University of Trento), and Di Genova

L'European Research council (ERC) ha annunciato oggi i nomi dei ricercatori che si aggiudicano i Proof of Concept Grants, progetti che dimostrano come la ricerca di frontiera possa tradursi in applicazioni concrete con un impatto sulla società e sull'innovazione.

182 i progetti premiati in questo primo bando 2026, per un finanziamento complessivo di 27,3 milioni di euro: ogni contributo, del valore di 150.000 euro, è destinato ai vincitori attuali o recenti di un finanziamento ERC e ha l'obiettivo di aiutarli a esplorare il potenziale commerciale o l'impatto sociale dei risultati delle loro ricerche.

Tra i vincitori anche Danilo di Genova, ricercatore del Cnr-Issmc: il suo progetto "CERAMICVOLC. From volcano to value" nasce dai risultati del precedente progetto NANOVOLC, che aveva già ottenuto un ERC Consolidator Grant.  L'obiettivo è trasformare le ceneri vulcaniche - un rifiuto prodotto in milioni di tonnellate ogni anno dalle eruzioni- in piastrelle vetro-ceramiche ad alte prestazioni per rivestimenti architettonici e pavimentazioni. "Le ceneri vulcaniche hanno un naturale potenziale di cristallizzazione che consente di abbassare le temperature di produzione e ridurre le emissioni di CO2 rispetto alle ceramiche tradizionali. Abbiamo già prodotto i primi prototipi e predisposto una bozza di brevetto", spiega Di Genova. "Il progetto punta a una strategia di licensing per favorire l'adozione rapida nelle filiere produttive ceramiche esistenti, e includerà una valutazione completa del ciclo di vita".  Il lavoro verrà svolto in collaborazione con l'Università di Trento e l'Università di Ferrara. 

Il bando ha raccolto 554 proposte, con un incremento del 15% rispetto al primo bando dello scorso anno. In questa tornata è stato finanziato circa un progetto su tre. I nuovi beneficiari svolgeranno la loro attività presso università e centri di ricerca di 21 Stati membri dell'Unione europea e Paesi associati. Il maggior numero di finanziamenti è stato assegnato a istituzioni con sede in Germania (31 grant), seguite da Paesi Bassi (27), Italia e Francia (18 ciascuna) e Spagna (13).

  

Per informazioni:
Danilo Di Genova
Cnr-Issmc
danilo.digenova@cnr.it

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