28/05/2026
L’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ipsp) e l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio (EPNV) hanno pubblicato due guide pratiche dedicate all’identificazione delle principali specie di farfalle e api selvatiche presenti nel territorio vesuviano.
L’iniziativa, presentata nel mese di maggio, tradizionalmente dedicato alle api e alla biodiversità, è stata realizzata nell’ambito del progetto “BeeVesuvius – Impollinatori e biodiversità nel Parco Nazionale del Vesuvio”, nato dalla collaborazione tra l’EPNV e IPSP-CNR.
Il progetto si inserisce nell’ambito della Direttiva del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, rivolta agli Enti Parco Nazionali e alle Aree Marine Protette, per l’indirizzo delle attività finalizzate alla conservazione della biodiversità (UDCM.REG. UFF.U.0022891.05-09-2024).
Circa il 90% delle piante spontanee e tre quarti di quelle coltivate dipendono dall’impollinazione operata dagli insetti pronubi, tra cui l’Ape da miele (Apis mellifera, L.) e numerosi altri impollinatori selvatici altrettanto fondamentali per gli agro-ecosistemi. Grazie alla loro attività di trasporto del polline, questi insetti garantiscono servizi ecosistemici essenziali, come il mantenimento della biodiversità vegetale e la produzione alimentare, attraverso la frutta e gli ortaggi.
L’entomofauna pronuba comprende non solo le api da miele, ma anche altri Apoidei, come Bombi, Osmie e Megachili, oltre a insetti appartenenti ad altri ordini, tra cui coleotteri, ditteri e lepidotteri. In Europa si contano circa 2.000 specie di api, 500 di farfalle e 900 di mosche sirfidi che contribuiscono al servizio di impollinazione, il cui valore economico, in termini produttivi, è stimato in almeno 2 miliardi di dollari all’anno, in gran parte attribuibile alle specie appartenenti alla superfamiglia Apoidea.
Gli impollinatori svolgono dunque un ruolo chiave nel mantenimento dei servizi ecosistemici a supporto della produzione alimentare, della tutela degli habitat e della conservazione delle risorse naturali, elementi alla base della nostra stessa esistenza e delle economie locali e globali. Inoltre, essi rappresentano una componente sempre più importante per la resilienza degli ecosistemi ai disturbi ambientali e per l’adattamento dei sistemi agricoli ai cambiamenti climatici globali.
Tuttavia, la contingente rarefazione degli impollinatori, causata da fattori di stress ambientale legati ai cambiamenti climatici, l'agricoltura intensiva e l'inquinamento antropico, rende necessario promuovere studi e azioni concrete, anche sulle popolazioni di cittadini, finalizzate al rafforzamento delle popolazioni di api da miele, alla valorizzazione delle produzioni apistiche territoriali, alla tutela degli ecotipi locali e al monitoraggio degli impollinatori selvatici nelle aree naturali protette. Tali attività sono particolarmente urgenti per le specie incluse nella Red List europea o negli allegati della Direttiva Habitat degli impollinatori a rischio di estinzione per i quali sono previste specifiche misure di conservazione.
I dati di monitoraggio raccolti dal Cnr-Ipsp dimostrano che il Parco Nazionale del Vesuvio, pur inserito in un contesto caratterizzato da una complessa stratificazione urbana e agricola, elemento che contribuisce all’identità stessa del territorio, riesce ancora a garantire condizioni favorevoli al mantenimento delle popolazioni di impollinatori selvatici. Le indagini hanno infatti evidenziato la presenza di circa il 18% della biodiversità italiana degli Apoidei, un risultato di grande rilevanza scientifica e ambientale, coerente con gli obiettivi di gestione e conservazione delle aree naturali protette.
Le guide offrono una breve introduzione alle principali famiglie di impollinatori, una chiave dicotomica semplificata per il riconoscimento delle specie e una raccolta di schede tecniche corredate da curiosità e approfondimenti sulle specie più comuni e facilmente osservabili nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio.
Si tratta quindi di uno strumento tecnico-scientifico pensato per il grande pubblico, scolaresche e turisti con l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai temi della biodiversità, della tutela degli impollinatori e della sostenibilità degli ecosistemi naturali e agricoli.
Contatto:
Gennaro Di Prisco
Primo Ricercatore
CNR-IPSP sede di Portici
gennaro.diprisco@cnr.it
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