Consiglio Nazionale delle Ricerche

Tipo di prodottoArticolo in rivista
TitoloIl Mediterraneo come spazio di frizione: le pratiche di accoglienza dal "lavoro d'aiuto" al "lavoro sociale"
Anno di pubblicazione2018
FormatoElettronico
Autore/iMangone Emiliana
Affiliazioni autoriUniversità di Salerno
Autori CNR e affiliazioni
  • EMILIANA MANGONE
Lingua/e
  • italiano
AbstractLe società mediterranee, da qualche decennio, conoscono profonde trasformazioni dovute ai nuovi conflitti socio-politici e ai processi di mobilità legati alle migrazioni delle popolazioni. Le migrazioni sono un ambito di intervento operativo per il quale è necessario possedere un quadro di riferimento chiaro che consenta di calibrare le politiche e le azioni in maniera adeguata, cercando altresì di interpretare le tendenze future. In questo scenario, l'inserimento degli immigrati è frutto di processi a due vie, in cui contano in modo significativo le rappresentazioni sociali dei migranti (di prima e dopo l'arrivo) e le risorse immateriali (conoscitive e relazionali) esperite da questi. Ciò spinge a pensare che le perturbazioni della vita quotidiana a seguito di una mobilità forzata (migrazione) permettono di aprire una riflessione anche sul ruolo degli operatori e gli effetti che i loro interventi fanno registrare sulle popolazioni che ricevono aiuto, come pure sugli stessi operatori che si prodigano in un «lavoro sociale».
Lingua abstractitaliano
Altro abstractMediterranean societies have for some decades been witnessing profound changes due to new socio-political conflicts and mobility processes related to migration of populations. Migration is an area of operational commitment and this means that a clear framework of reference is needed that will enable policies and interventions to be calibrated in an appropriate way, and will also attempt to interpret future trends. In this scenario, the integration of immigrants is the result of two-way processes: the migrants' social representations of the host population and society (before and after arrival), as well as of the immaterial resources available, are paramount for their integration. This leads us to think that the disturbances of daily life as a result of forced mobility (migration) allow us to reflect on the role of operators and the effects their interventions have on the populations who receive help and also on the very same operators who are devoting themselves to «social work».
Lingua altro abstractinglese
Pagine da1
Pagine a12
Pagine totali-
RivistaEducazione interculturale
Attiva dal 2003
Editore: Erickson. - Gardolo
Paese di pubblicazione: Italia
Lingua: italiano
ISSN: 1722-408X
Titolo chiave: Educazione interculturale
Titolo abbreviato: Educ. intercult.
Numero volume della rivista16(1)
Fascicolo della rivista-
DOI10.14605/EI1611801
Verificato da refereeSì: Nazionale
Stato della pubblicazionePublished version
Indicizzazione (in banche dati controllate)-
Parole chiaveMigrazioni, lavoro sociale, accoglienza
Link (URL, URI)http://rivistedigitali.erickson.it/educazione-interculturale/wp-pdfs/470dd4f5c390494ae812f920afcbe154/converted/12728/01-article-12731.pdf
Titolo parallelo-
Licenza-
Scadenza embargo-
Data di accettazione-
Note/Altre informazioni-
Strutture CNR
  • IRPPS — Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali
Moduli/Attività/Sottoprogetti CNR
  • IC.P08.026.001 : PRATICHE DI WELFARE
Progetti Europei-
Allegati
Mangone E. (2018) - Il Mediterraneo come spazio di frizione (documento privato )
Tipo documento: application/pdf