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Giorgio Gambino

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Esperienze lavorative

Primo Ricercatore
Datore di lavoro: IPSP - Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante - Strada delle Cacce 73, 10135 Torino, Italia
Frequenza: 02/2009 - oggi

Assegnista di ricerca
Datore di lavoro: Istituto di Virologia Vegetale, Consiglio Nazionale delle Ricerche (IVV-CNR) unità di Grugliasco
Frequenza: 05/2004 - 02/2009

Trasformazione genetica di vite, tabacco ed Arabidopsis per la resistenza a virus e per analisi funzionali. Caratterizzazione molecolare di piante transgeniche mediante: Southern blotting, Northern blotting, PCR, real time RT-PCR. Verifica della presenza di sequenze plasmidiche esterne al T-DNA inserite nel genoma delle piante transgeniche ed analisi della metilazione.Perfezionamento di alcune tecniche di estrazione dell'RNA totale da tessuti di vite e di altre piante arboree. Tecniche di ibridazione in situ per il rilevamento di acidi nucleici virali e mRNA di vite.Studio di microRNA (miRNA) e small interfering RNA (siRNA) in vite.Diagnosi di virus, viroidi e fitoplasmi che colpiscono la vite attraverso metodologie sierologiche e molecolari. Utilizzo e confronto di varie tecniche di risanamento applicate a cloni di vite.



Attività

Partecipazione a progetti scientifici, campagne di rilevamento, commesse o moduli/attività/sottoprogetti

GrapeEpigenPlasticity: La plasticità epigenomica in Vitis vinifera nelle interazioni genotipo per ambiente

Ruolo: Partecipante
Perodo di partecipazione all'attività: 03/2014 - oggi

I cambiamenti climatici in atto avranno presumibilmente un impatto significativo sull'agricoltura nel prossimo futuro. Si ritiene che la plasticità fenotipica delle piante, cioè l'abilità di un singolo genotipo a produrre fenotipi differenti in risposta a cambiamenti nell'ambiente circostante, sia in grado di tamponare efficacemente l'effetto di condizioni ambientali estreme mantenendo l'omeostasi del metabolismo primario, fino al punto oltre il quale la fisiologia della pianta è compromessa. In questo progetto ci proponiamo di analizzare le interazioni genotipo per ambiente in due varietà di Vitis vinifera, Sangiovese e Cabernet Sauvignon, tramite la caratterizzazione della plasticità del loro trascrittoma e del loro epigenoma quando esse sono coltivate in tre diverse zone di produzione vinicola italiane. Materiale biologico raccolto in campo aperto sarà affiancato con materiale prodotto in vitro. L'analisi in vitro ci darà la possibilità di caratterizzare gli aspetti di plasticità dell'embriogenesi somatica, un sistema di rigenerazione noto per diversificare significativamente la reazione di genotipi diversi alle condizioni di crescita. Il progetto di ricerca consentirà di identificare marcatori molecolari (geni, trascritti, varianti di splicing, modifiche epigenetiche) che influenzano l'adattamento della vite in diversi ambienti di coltivazione e marcatori molecolari responsabili delle diverse attitudini embriogeniche dei due vitigni studiati.

INTEFLAVI: un approccio integrato alla lotta contro la Flavescenza dorata (FD) della vite

Ruolo: Responsabile di Task
Perodo di partecipazione all'attività: 05/2014 - oggi

Il progetto ha lo scopo di affrontare alcuni campi poco risolti della biologia della FD attraverso l'uso di tecniche di analisi innovative e di un approccio integrato che riguarda il fitoplasma, il vettore e la pianta. In particolare:o Lo studio del fitoplasma verrà affrontato attraverso la messa a punto di nuovi marker genetici e un approccio alla coltura in condizioni axenicheo L'attività del vettore sarà analizzata attraverso studi epidemiologici a livello molto fine, e con lo studio di simbionti potenzialmente in grado di controllarne l'infettivitào Lo studio dell'induzione del recovery sarà affrontato in piante coltivate in condizioni controllateo L'analisi delle reazioni della vite alla fitoplasmosi sarà svolto attraverso analisi trascrittomiche basate su sequenziamento di mRNA (RNA-Seq) e attraverso analisi di modificazioni epigenetiche.Nel progetto verranno applicati, per la prima volta allo studio delle fitoplasmosi della vite, tecniche innovative quali sequenziamento del trascrittoma (RNA-Seq), sequenziamento del metiloma, analisi LC-MS e GC-MS del metaboloma secondario.Il progetto sarà condotto da tre gruppi di ricerca (Università degli Studi di Torino: Fisiologia vegetale ed Entomologia agraria, e IPSP-CNR) con consolidata esperienza nello studio delle interazioni tra piante e stress, delle relazioni tra vettore e fitoplasma, della caratterizzazione del fitoplasma e dei suoi effetti sulla pianta. Il progetto produrrà sia risultati scientifici sulla biologia dell'interazione, sia risultati applicativi che potranno essere sottoposti immediatamente a verifica e prototipazione in campo.

MicroGenVine: Marcatura elettronica e genetica per la tracciabilità clonale e sanitaria nella filiera vivaistica viticola

Ruolo: Responsabile di WP
Perodo di partecipazione all'attività: 07/2014 - oggi

Obiettivo del progetto è lo studio di un sistema atto a consentire la tracciabilità e rintracciabilità del materiale di propagazione della vite a garanzia della sua corrispondenza clonale e dell'avvenuta applicazione delle misure preventive contro le malattie fitoplasmatiche.In particolare per la tracciabilità genetica si studieranno markers (Single-Nucleotide Polymorphism, SNPs) che consentano la caratterizzazione molecolare dei cloni e la loro oggettiva identificazione. Infatti malgrado il numero elevato di SNPs finora individuati in vite, questi non sembrano essere sufficientemente discriminanti per i suoi cloni. Per superare tale ostacolo, partendo da 3 cloni di Nebbiolo i cui genomi sono stati sequenziati nell'ambito del progetto "Nebbiolo Genomics", saranno ricercati nuovi SNPs che possano contribuire all'identificazione di tratti fenotipici complessi caratterizzanti i diversi cloni, discriminando gli individui in base a differenze osservabili a livello di singoli nucleotidi. Particolare riguardo verrà dato ai polimorfismi per i quali è possibile identificare l'appartenenza a sequenze codificanti, per lo sviluppo futuro di marcatori funzionali associati a geni di particolare interesse.La tecnologia a radiofrequenza (RFID) sarà utilizzata per la gestione informatizzata di piante etichettate elettronicamente, inserendo microchips in innesti-talea di vite e studiandone gli effetti sulla vitalità del materiale in barbatellaio e in vigneto. Nei microchips verranno inseriti tutti i dati sensibili della singola pianta (vivaio di produzione, categoria, cultivar, clone, portinnesto, stato virologico, lotto e vigneto di origine marze e talee, epoca innesto, trattamento termoterapico in acqua, ecc.) atti a tracciare il percorso propagativo. Verranno quindi verificate le eventuali variazioni in termini di vigore e aspetti quali-quantitativi della produzione in piante di vite adulte in cui è stato inserito il microchip in fase di pre-impianto del vigneto. Verrà inoltre spe

NEBBIOLO EPIGENOMICS 2014: Modificazioni epigenetiche legate all'interazione genotipo-ambiente in vite

Ruolo: Responsabile scientifico
Perodo di partecipazione all'attività: 10/2014 - oggi

Il progetto prende avvio dal sequenziamento del genoma di 3 cloni di 'Nebbiolo' e dalle analisi genetiche ed epigenetiche condotte nell'ambito dei progetti "Nebbiolo Genomics" e "Nebbiolo EpiGenomics 2012". Le interazioni tra la biodiversità genetica esistente ed il terroir vitivinicolo, ovvero la misura in cui l'ambiente pedoclimatico ed il genoma (il clone selezionato) influiscono sulla potenzialità del 'Nebbiolo', sono state analizzate mediante un approccio epigenetico completato dalla raccolta dei dati produttivi di campo. Con questo progetto si intende completare la caratterizzazione genetica ed epigenetica di questo vitigno, ampliando il numero di vigneti sperimentali ed approfondendo i risultati iniziali al fine di dare un significato biologico alle variazioni epigenetiche, mettendo in relazione i vari dati agronomici nei diversi ambienti con i cambiamenti trascrizionali potenzialmente indotti da tali variazioni. Il Progetto sarà svolto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DISA) presso l'Università di Udine e la Vignaioli Piemontesi.

Nebbiolo Genomics: genomica strutturale-funzionale su aspetti patologici e qualitativi.

Ruolo: Responsabile di Tasks
Perodo di partecipazione all'attività: 07/2012 - oggi

Obiettivo del Progetto è la caratterizzazione genetica approfondita del vitigno Nebbiolo. Il risequenziamento del genoma di 3 cloni di Nebbiolo fornirà la base di partenza per l'approfondimento di alcune tematiche molto importanti: 1) lo studio dei meccanismi di interazione vite/fitoplasma attraverso la caratterizzazione del trascrittoma di piante di Barbera e di Nebbiolo sane, infette da Flavescenza dorata (FD) e recovered; 2) lo studio delle interazioni tra la biodiversità genetica esistente e l'ambiente di coltivazione (clima, microclima e terreno) che, nella loro complessità, concorrono a definire il terroir vitivinicolo; 3) l'individuazione di marcatori genetici clone-specifici. Il Progetto sarà svolto in collaborazione con il Dipartimento di Biotecnologie dell'Università di Verona e con la Vignaioli Piemontesi S.C.A.

NEBBIOLO EPIGENOMICS 2012: Modificazioni epigenetiche legate all'interazione genotipo-ambiente in vite

Ruolo: Responsabile scientifico
Perodo di partecipazione all'attività: 11/2012 - 02/2014

Il progetto prende avvio dal sequenziamento del genoma di 3 cloni di 'Nebbiolo' e dallo studio dell'interazione tra genotipo e ambiente condotto mediante analisi trascrittomica, attualmente in corso nell'ambito del progetto "Nebbiolo Genomics". Si intende completare la caratterizzazione genetica di questo vitigno con lo studio del metiloma, ovvero mediante l'analisi approfondita dei cambiamenti epigenetici legati all'interazione tra il genotipo (il clone selezionato) e l'ambiente pedoclimatico, con particolare attenzione alla potenzialità polifenolica del 'Nebbiolo'. Il Progetto sarà svolto in collaborazione con il Dipartimento di Biotecnologie dell'Università di Verona e con l'Università di Udine.


Formazione

Dottorato in Scienze Agrarie, Forestali ed Agroalimentari (XVI ciclo)
Dottorato
Università degli Studi di Torino
Data conseguimento: 2004-02-04
Tesi: Trasformazione e rigenerazione di Vitis spp. per la resistenza a Grapevine fanleaf virus / Transformation and regeneration of Vitis spp. for resistance to Grapevine fanleaf virus

Laurea in Biotecnologie Agrarie Vegetali
Laurea (Vecchio Ordinamento)
Università degli Studi di Torino
Votazione: 110/110 cum Laude
Data conseguimento: 2000-12-12
Frequenza: 10/1995 - 12/2000
Tesi: Trasferimento di geni codificanti per la resistenza a Grapevine fanleaf virus in Nicotiana benthamiana e in Vitis spp. / Transfer of genes coding for resistance to Grapevine fanleaf virus in Nicotiana benthamiana and Vitis spp


Prodotti della ricerca

Balestrini R., Ghignone S., Quiroga G., Fiorilli V., Romano I., Gambino G.

Long-Term Impact of Chemical and Alternative Fungicides Applied to Grapevine cv Nebbiolo on Berry Transcriptome

(2020) in International journal of molecular sciences (Print)
Boccacci P., Chitarra W., Schneider A., Rolle L., Gambino G.

Single-nucleotide polymorphism (SNP) genotyping assays for the varietal authentication of 'Nebbiolo' musts and wines

(2020) in Food chemistry
Raimondi S., Tumino G., Ruffa P., Boccacci P., Gambino G., Schneider A.

DNA-based genealogy reconstruction of Nebbiolo, Barbera and other ancient grapevine cultivars from northwestern Italy

(2020) in Scientific reports (Nature Publishing Group)
Pagliarani C., Moine A., Chitarra W., Meloni G.R., Abbà S., Nerva L., Pugliese M., Gullino M.L., Gambino G.

The molecular priming of defense responses is differently regulated in grapevine genotypes following elicitor application against powdery mildew

(2020) in International journal of molecular sciences (Print)
Rantsiou K., Giacosa S., Pugliese M., Englezos V., Ferrocino I., Rio Segade S., Monchiero M., Gribaudo I., Gambino G., Gullino M.L., Rolle L.

Impact of Chemical and Alternative Fungicides Applied to Grapevine cv Nebbiolo on Microbial Ecology and Chemical-Physical Grape Characteristics at Harvest

(2020) in Frontiers in plant science
Pagliarani C., Gambino G., Ferrandino A., Chitarra W., Vrhovsek U., Cantu D., Palmano S., Marzachi C., Schubert A.

Molecular memory of Flavescence dorée phytoplasma in recovering grapevines

(2020) in Horticulture research
Gambino G., Boccacci P.

Identificazione delle varietà nel vino

(2020) in Millevigne (Testo stamp.)
Gilardi G., Chitarra W., Moine A., Mezzalama M., Boccacci P., Pugliese M., Gullino M.L., Gambino G.

Biological and molecular interplay between two viruses and powdery and downy mildews in two grapevine cultivars

(2020) in Horticulture research
Gambino G., Moine A., Boccacci P., Perrone I., Pagliarani C.

Somatic embryogenesis is an effective strategy for dissecting chimerism phenomena in Vitis vinifera cv Nebbiolo

(2020) in Plant cell reports (Print)
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