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Al via il progetto Horizon F-Map

22/09/2026

Il Team del porgetto F-MAP
Il Team del porgetto F-MAP

Si è tenuto a Trondheim (Norvegia) il kick-off del progetto Horizon Europe F-Map (Modelling of mitigation Pathways for F-gases). F-Map ha l’obiettivo di sviluppare una base scientifica e strumenti di modellazione avanzati per supportare la riduzione globale delle emissioni di gas fluorurati (F-gas), tra i più rilevanti gas a effetto serra. Sebbene il Protocollo di Montreal abbia già portato all’eliminazione progressiva delle sostanze lesive dell’ozono, l’Emendamento di Kigali introduce ora una graduale riduzione degli idrofluorocarburi (HFC), che rappresentano la quota principale degli F-gas utilizzati nei settori della refrigerazione, del condizionamento dell’aria e delle pompe di calore (Rachp).

F-Map mira a sviluppare scenari e percorsi di mitigazione delle emissioni a livello globale, confrontando tre diverse prospettive: uno scenario di riferimento basato sulle politiche attualmente in vigore, uno scenario conforme agli obiettivi dell’Emendamento di Kigali e uno scenario più ambizioso, in grado di superare gli obiettivi previsti dall’accordo internazionale. L’analisi non si limita agli HFC regolamentati dal Protocollo di Montreal, ma include anche altri gas fluorurati disciplinati dalla normativa europea, come il Regolamento (UE) 2024/573, considerando inoltre le possibili implicazioni legate alle emissioni di sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (Pfas).

Un elemento centrale del progetto è la valutazione delle interazioni tra la transizione verso alternative agli F-gas e la decarbonizzazione del sistema energetico. In particolare, F-Map analizza come l’adozione di refrigeranti naturali e di tecnologie prive di F-gas possa influenzare l’efficienza energetica delle apparecchiature Rachp, la domanda di elettricità e la riduzione complessiva delle emissioni di gas serra. Analogamente, il progetto considera l’evoluzione dell’uso dell’esafluoruro di zolfo (SF6) nelle apparecchiature elettriche e il potenziale impiego di soluzioni alternative.

I percorsi di migrazione verso la neutralità carbonica sono discussi anche in termini economici, permettendo di valutare criticamente tre le possibili soluzioni che soddisfano i requisiti ambientali quelle più economicamente sostenibili.

Il progetto sviluppa inoltre strumenti di modellazione a scala nazionale, capaci di rappresentare l’impiego di F-gas e delle relative alternative nei diversi settori applicativi, con particolare attenzione al comparto Rachp. Questi strumenti saranno progettati per supportare le parti del Protocollo di Montreal, compresi i paesi dell’Articolo 5, nella definizione di strategie nazionali per la riduzione degli HFC e nella valutazione delle sinergie tra gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e quelli dell’Emendamento di Kigali.

F-Map presta particolare attenzione alla diffusione e alla condivisione dei risultati della ricerca secondo i principi Fair, garantendo l’accesso aperto non solo alle pubblicazioni scientifiche e ai dati, ma anche ai modelli, agli algoritmi, ai software e ai flussi di lavoro sviluppati. Attraverso la collaborazione con altri progetti internazionali e iniziative di ricerca nel campo dell’efficienza energetica, delle reti elettriche e della sicurezza chimica, F-MAP contribuisce a rafforzare le conoscenze e le capacità decisionali necessarie per accelerare la transizione verso tecnologie di raffreddamento sostenibili e a basso impatto climatico a livello globale.

Il progetto coinvolge Cnr-Itc insieme a Sintef Energy (coordinatore), Sintef Ocean, Norwegian University of Science and Technology, International Institute of Refrigeration, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, eEnergija d.o.o., Kwame Nkrumah University of Science and Technology e Seoul National University.

Per informazioni:
Antonio Rossetti
Cnr - Istituto per le tecnologie della costruzione
antonio.rossetti@cnr.it