Science Europe

Science Europe (SE) è un’organizzazione europea non governativa di recentissima istituzione, con sede a Bruxelles ed è composta da enti di ricerca nazionali di diversi paesi europei.

Il 21 ottobre 2011 a Berlino quarantotto tra enti e agenzie di ricerca provenienti da 23 paesi dell’Unione hanno aderito all’assemblea fondativa di una nuova organizzazione della Scienza Europea (Science Europe), che si pone l’obiettivo di dare più voce ai finanziatori della ricerca nelle decisioni politiche presso la istituzioni europee.

L’organizzazione sostituisce EuroHORCS (European Head of Research Councils), un organismo informale che si è sciolto il giorno precedente, 20 ottobre, tenendo la sua ultima riunione. Inizialmente l’obiettivo era quello di costituire una nuova associazione che fondesse EuroHORCS con la European Science Foundation (ESF), l’importante Fondazione Europea della Scienza, in gran parte finanziata dagli stessi organismi, ma nell’assemblea generale dell’ESF all’inizio di quest’anno la maggioranza dei due terzi dei voti necessaria per il suo scioglimento è stata solo sfiorata. Per l’Italia, facevano parte di EuroHORCS e confluiscono dunque in Science Europe, il CNR, l’INFN e l’ENEA.

EuroHORCS ha così deciso di andare avanti comunque, e dare avvio al nuovo organismo con un primo nucleo di organizzazioni di ricerca, e di iniziare a lavorare assieme a ESF per coordinare la confluenza nel corso dei prossimi anni, così come ha dichiarato Paul Boyle, il neo-eletto presidente di Science Europe. Per cementare il legame tra le due organizzazioni, Pär Omling, direttore generale del Consiglio svedese delle ricerche, che è appena designato dal Council di ESF come prossimo presidente, ricoprirà anche il ruolo di vicepresidente di Science Europe.

Non tutti gli organismi di ricerca europei vedono di buon occhio lo scioglimento di ESF e la conseguente perdita dei finanziamenti sovranazionali alla ricerca di base. Quando l’idea fu inizialmente proposta, alcuni ricercatori hanno avviato un gruppo d’opinione, denominato Eulenspiegel Action, contrario all’iniziativa di fusione.

L’Assemblea generale di Science Europe ha anche eletto un proprio Consiglio (Board), adottato il proprio statuto e stabilito i criteri di adesione. Membri ammissibili sono tutte le organizzazioni nazionali che finanziano o svolgono attività di ricerca nei 47 paesi membri del Consiglio d’Europa. In aggiunta ai membri fondatori che sono stati invitati a dare vita all’organizzazione, sarà possibile richiedere l’adesione da parte di altre organizzazioni, e Boyle afferma che un secondo gruppo di adesioni è previsto per la primavera 2012, quando l’apposito Comitato avrà avuto la possibilità di valutare le domande di ammissione.

Boyle, geografo a capo di ESRC, Economic and Social Research Council, uno dei 7 organismi che coordinano la ricerca nel Regno Unito, afferma che le priorità per l’organizzazione sarà quello di trovare le modalità per gli scienziati europei di godere di un accesso aperto a dati e pubblicazioni, e la libertà di movimento trans-nazionale, sia dei finanziamenti che dei ricercatori.

La Commissaria per la ricerca dell’Unione europea Máire Geoghegan-Quinn si è indirizzata ai delegati, affermando di essere ansiosa di lavorare con Science Europe allo scopo di dare corpo entro il 2014 a quella visione della mobilità, nota come Spazio Europeo della Ricerca, e ha dichiarato: “Spero che Science Europe darà un nuovo impulso alla rappresentanza e alla partecipazione degli scienziati al processo politico”

Nel mese di Settembre 2011 sette organizzazioni nazionali di ricerca hanno aderito a SE e possono pertanto considerarsi i suoi membri fondatori (DFG, ESRC, FWO, FRS-F.N.R.S, ARRS, ETF, SNSF).
E’ prevista a breve l’adesione di altri Enti di ricerca europei

Informazioni a cura di: Ufficio Relazioni Europee e Internazionali

Ultimo aggiornamento: 13/04/2016