Nota stampa

L'Almanacco della Scienza ricorda i 100 anni di Fellini e Sordi

17/06/2020

Alberto Sordi e Federico Fellini
Alberto Sordi e Federico Fellini

Oltre a essere coetanei, Federico Fellini (20 gennaio 1920) e Alberto Sordi (15 giugno 1920) sono stati amici e hanno lavorato insieme in due film: “Lo sceicco bianco” (1952) e “I vitelloni” (1953). Per ricordare questa grande coppia del cinema italiano nel centenario dalla nascita, abbiamo dedicato loro il Focus monografico dell’Almanacco della Scienza online da oggi, prendendo spunto dalle opere che hanno diretto e/o interpretato per approfondirne i temi trattati dal punto di vista scientifico, storico, culturale, con il supporto dei ricercatori del Cnr.

Il medico della mutua” consente ad Andrea Filippetti dell’Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie "Massimo Severo Giannini" di esaminare l’evoluzione della sanità pubblica italiana; sempre sul tema salute si torna nell’intervento di Giorgio Iervasi, direttore dell'Istituto di fisiologia clinica e cardiologo, che parla dei benefici delle cure termali alle quali si sottopone il protagonista di “8 e 1/2”, sofferente di cuore;  Rosa Anna Vacca dell’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari si sofferma invece sul rapporto con le persone affette da disturbi psichici come Gelsomina, la protagonista  de “La strada”; Marzia Baldereschi dell'Istituto di neuroscienze illustra infine gli effetti positivi per gli anziani sulla neuroplasticità cerebrale del ballo, rievocando i protagonisti di “Ginger e Fred”.

Passiamo ad altri aspetti con Paolo Squillacioti, direttore dell'Opera del vocabolario italiano, che analizza la ricchezza lessicale di “Amarcord” e della filmografia felliniana; ispirandosi a “La dolce vita” e in particolare al bagno di Anita nella Fontana, Sandra Fiore, storica dell’arte e giornalista dell’Ufficio stampa, evidenzia lo scarso rispetto del turismo di massa per monumenti e opere d’arte; lo storico Maurizio Gentilini, del Dipartimento di scienze umane e sociali e patrimonio culturale, sottolinea come il film “La Grande Guerra” colga la traumatica condizione dei soldati e la inadeguata conduzione strategica del primo conflitto mondiale. Ispirandosi a “Un giorno in pretura” Francesco Contini e Federica Viapiana dell’Istituto di informatica giuridica e sistemi giudiziari affrontano il tema delle differenze in termini di costi e tempi tra i tribunali italiani. La domestica-robot di “Io e Caterina” consente a Giuseppe De Pietro dell’Istituto di calcolo e reti ad alte prestazioni di parlare dei risultati realmente raggiunti dalla robotica.

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?”, infine, offre lo spunto al neuroscienziato Antonio Cerasa, dell’Istituto per la ricerca e l'innovazione biomedica, per parlare del downshifting, che porta ad adottare un lavoro e uno stile di vita meno stressanti. tema che ricorre anche nelle Recensioni, nel volume “Io sono” di Andrea Pezzi, passato dalla carriera televisiva all’attività di digitalizzazione delle imprese. Nella stessa sezione si parla poi di “Recursion - Falsa memoria”, romanzo fantascientifico sulla memoria e sul sogno, temi prettamente felliniani.

Il mondo dello spettacolo è protagonista poi nel Faccia a faccia, in cui abbiamo incontrato l’attore e regista Michele La Ginestra, e nel Video in cui Augusto Palombini dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale ricorda come, dagli anni ’50, Roma e il suo patrimonio monumentale siano stati un set cinematografico apprezzatissimo a livello internazionale.

Il magazine è on line all'indirizzo www.almanacco.cnr.it. Buona lettura!

Ufficio stampa:
Rita Bugliosi
Ufficio stampa Cnr
rita.bugliosi@cnr.it
06/4993.2021