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Il Cnr risponde: "Buco dell'ozono anche al Polo Nord"

15/04/2020

Il Cnr risponde. Buco nell'ozono anche al Polo Nord
Il Cnr risponde. Buco nell'ozono anche al Polo Nord

'Il Cnr risponde' è il nuovo spazio di informazione in pillole video di due minuti, dedicato alle principali questioni di attualità. Il ‘buco nell’ozono’, che costituisce un problema per il Polo Sud, quest’anno si registra anche in Artide. "Quest'inverno, a causa della presenza di un vortice polare stratosferico estremamente forte, le temperature, in corrispondenza della stratosfera polare, hanno raggiunto valori estremamente bassi, da record, sfiorando i -100°C", spiega Giulio Betti, dell'Istituto di BioEconomia del Cnr (Cnr-Ibe) di Firenze. Le temperature estremamente basse hanno determinato la formazione di numerose nubi stratosferiche che fungono da filtro contro i prodotti alogeni, spesso di origine antropica. Durante la stagione invernale, i composti alogeni rimangono intrappolati tra le nubi, ma con l’arrivo della luce del sole sul Polo Nord, le nubi si dissolvono e i composti alogeni, a causa di una serie di reazioni chimiche, si trasformano in cloro biatomico, il peggior nemico per lo strato di ozono. Per fronteggiare il problema, secondo l’esperto è necessario “portare avanti la battaglia contro le emissioni di clorofluorocarburi”

Il video è pubblicato sul sito della Cnr Web Tv (https://www.cnrweb.tv/buco-dozono-anche-al-polo-nord/) e sui canali social istituzionali.

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Per informazioni:
Giulio Betti
Cnr-Ibe
betti@lamma.toscana.it

Ufficio stampa:
Anna Capasso
Ufficio stampa Cnr
anna.capasso@cnr.it