Nota stampa

Foresight: driving EU towards a knowledge-based society

11/07/2017

Da sinistra, Patrizia Toia, Massimo Inguscio, Carlos Moedas
Da sinistra, Patrizia Toia, Massimo Inguscio, Carlos Moedas

L’11 luglio si è svolto, presso il Parlamento europeo di Bruxelles, l'evento 'Foresight: driving EU towards a knowledge-basedsociety', durante il quale si è discusso dell'importanza della ricerca e della tecnologia nell'affrontare le sfide future in un quadro europeo. Al dibattito hanno partecipato alcuni rappresentanti delle istituzioni e della ricerca europei, tra i quali il commissario per la ricerca, la scienza e l'innovazione Carlos Moedas, il vice presidente della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia Patrizia Toia e il presidente del Cnr Massimo Inguscio.

La dichiarazione del presidente Massimo Inguscio:

"Ci troviamo al Parlamento Europeo e vorrei ringraziare l'Europa per questi 70 anni di pace e 60 di ricerca europea sempre inclusiva, libera, indipendente. Europa che continua ad investire di più in ricerca e in selezione di ricercatrici e ricercatori, nonostante la riduzione generale degli investimenti della Ue rispetto precedenti programmazioni. Al tempo stesso vorrei ringraziare chi siede qui accanto a me oggi, ovvero Patrizia Toia, Vicepresidente della Commissione ITRE, Carlos Moedas, Commissario europeo alla ricerca, scienza e innovazione e tutti gli altri illustri relatori dell'evento coordinato dal Cnr e dedicato a Science & Technology Foresight from research to market: driving EU towards a knowledge-based society. Ci troviamo oggi a Bruxelles dove nel 1911 e nel 1927 si sono tenute due delle leggendarie Conferenze della Solvay che hanno gettato le basi per le teorie quantistiche. Tematiche a me molto care come fisico e di estrema attualità in quanto argomenti della futura iniziativa Future emerging technology FLAGSHIP finanziata con un miliardo di euro dalla Commissione Europea, con l'Italia e il CNR tra gli ispiratori e leader del programma. Quasi una linea immaginaria tra passato e futuro. Il tema di oggi è infatti il FORESIGHT, quanto di più futuro e visionario possiamo immaginare, ma che parte dalle idee e scoperte scientifiche del passato e del presente di donne e uomini straordinari. La scienza scaturisce dalle idee e dalle sorprese. Proprio nel 1927, 100 anni fa, Guglielmo Marconi diventava presidente del Cnr, negli anni in cui studiava e inventava la radio e si gettavano le basi per il futuro laser che all'epoca nessuno immaginava. Da ricercatore immagino uno scenario dove la scienza possa essere la spina dorsale delle scelte politiche. Da questo evento europeo sul FORESIGHT spero scaturiscano future soluzioni alle grandi sfide dell'Europa come quelle climatiche, della salute, energetiche, dell’approvvigionamento idrico e alimentare. E queste sfide possiamo affrontarle solo con un approccio integrato di ‘cross fertilization’ tra gli scienziati di tutti i paesi e le diverse aree scientifiche e attraverso una creatività che accompagna anticipa contribuisce al futuro. Questi impegni e obiettivi non possono essere legati solo a principi di ritorno economico immediato, ma piuttosto di impatto sociale per il futuro. Sono fermamente convinto che la ricerca possa e debba contribuire al pari delle altre politiche tematiche all’agenda europea, e che come scienziati dobbiamo contribuire al miglioramento della qualità della vita dei nostri cittadini, con una visione al di là della nostra esistenza, aprendo nuovi scenari a volte imprevedibili. Pur constatando le limitate risorse per la ricerca in generale penso che un esercizio di riflessione sulle possibili soluzioni alle grandi sfide dell'umanità vada comunque portato avanti ed è per questo che ho supportato l’iniziativa FORESIGHT del Cnr fin dal mio primo giorno come Presidente del Cnr, convinto che per la sua natura possa costituire il foresight del Paese ed un punto di riferimento per l’Unione Europea. Senza ricerca e scienza non possono esserci giustizia, uguaglianza, fratellanza. Fondamentale il contributo educativo e culturale del Cnr con la sua presenza nelle scuole, proprio 50 anni dopo Don Milani e la sua riabilitazione da parte di Papa Francesco. Fondamentale offrire l'opportunità, la possibilità e la libertà ai giovani di fare ricerca e fare futuro".

La dichiarazione di Carlos Moedas, Commissario Ue per la Ricerca, la scienza e l'innovazione: "Ringrazio il presidente Inguscio per il ruolo svolto dal Cnr nella promozione della ricerca e dell'innovazione. Dobbiamo comprendere che il domani è già oggi, e che il miglior modo di governare il nostro futuro è cercare di crearlo.Per questo è necessaria un'evoluzione culturale e linguistica, portare le persone a capire come 'Foresight' significhi anche creare le condizioni perché le persone siano coinvolte e si sentano coinvolte dalla scienza, dalla ricerca, dall'innovazione. E' da questo approccio che deriva la possibilità di dare le risposte ai bisogni reali, come le cure per le malattie che più colpiscono la popolazione. Il ruolo della Commissione è in questo processo centrale, ma chiediamo al Parlamento e a tutti gli stakeholder di collaborare".

Carlos Moedas, Commissioner for Research, Science and Innovation: “I would like to thank President Inguscio for the role played by Cnr in promoting research and innovation. We must understand that future is already today and that the best way to be in charge of our future is to shape it. For this reason, a cultural and linguistic evolution is needed, creating both the conditions to make people aware of what the “foresight” is and to involve them in the process of research science and innovation development. Starting from this approach that we can tackle the societal challenges such as the cure to major diseases which affect the population.  The role of the Commission is fundamental in this process, but we ask to the Parliament and all stakeholders to cooperate”.

La dichiarazione di Patrizia Toia, vicepresidente Commissione Ue per l'industria, la ricerca e l'energia (ITREE): "Sono lieta di dare il mio benvenuto al presidente Inguscio, con cui abbiamo condiviso la cerimonia per i 60 anni dei Trattati di Roma e per i 10 anni Erc svoltasi al CNR a Roma. L'importanza della ricerca per le istituzioni europee è tale che nello scorso bilancio (malgrado la riduzione generale) abbiamo ottenuto un consistente aumento per questo settore e il Parlamento Europeo è intenzionato a mantenere alta questa attenzione e il nostro impegno sarà anche maggiore in visione della preparazione del prossimo Programma Quadro. Davanti alle sfide complesse ci troviamo talvolta impreparati a rispondere con gli strumenti tradizionali. Occorre quindi un approccio attento all'innovazione che fornisca risposte concrete alla società civile".

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