Nota stampa

"Ter(r)ra, Risorse, Rischi, Rispetto": Cnr-Geo a Padova per l'inaugurazione del Congresso della Società Geologica Italiana

11/09/2026

Il Consiglio Nazionale delle ricerche (Cnr) compie un passo strategico per il rafforzamento delle Scienze della Terra in Italia: il neo-costituito Istituto di Geoscienze (Geo) è una realtà che unifica competenze, infrastrutture e progettualità precedentemente distribuite in tre diversi Istituti (Cnr-Igag. Cnr-Igg e Cnr.Irpi), e si posiziona come polo scientifico nazionale di riferimento per lo studio del Sistema Terra e delle sue interazioni con l'ambiente e la società.

La nascita del nuovo Istituto – avvenuta a conclusione del recente processo di riorganizzazione della rete scientifica dell’Ente - rappresenta una scelta lungimirante in un momento storico in cui le geoscienze, pur essendo sempre più centrali per affrontare le grandi sfide globali, registrano un preoccupante calo di attrattività nei percorsi formativi e professionali. Cambiamenti climatici, sicurezza delle risorse idriche, approvvigionamento sostenibile delle materie prime critiche, transizione energetica, gestione dei rischi naturali e sviluppo resiliente dei territori richiedono oggi una capacità di analisi e previsione senza precedenti, fondata su una conoscenza integrata dei processi che governano il nostro pianeta.

“Il nuovo Istituto nasce proprio per rispondere a questa esigenza. Con circa 300 unità di personale e sedi distribuite in 10 regioni italiane, dal Piemonte alla Sicilia, il nuovo Istituto di Geoscienze si configura come una delle più estese reti nazionali di ricerca multidisciplinare nel settore delle Scienze della Terra, riunendo in un'unica struttura comunità scientifiche, laboratori, infrastrutture e competenze altamente specialistiche”, afferma Massimiliano Moscatelli, attuale direttore f.f. di Geo. “ La nuova configurazione mira a valorizzare pienamente i principali punti di forza del settore, nonché rafforzare la capacità del Cnr di produrre ricerca di eccellenza, favorire l'innovazione e trasferire conoscenze utili alle istituzioni, alle imprese e ai cittadini”.

Geo si pone, inoltre, in piena sintonia con le più avanzate strategie internazionali per le geoscienze. “Il documento programmatico della National Science Foundation statunitense per il decennio 2020-2030, ad esempio, individua come prioritario uno studio integrato del Sistema Terra, capace di comprendere i processi che collegano geologia, geofisica, geochimica, ambiente e attività umane. Una visione che richiede organizzazioni scientifiche fortemente multidisciplinari e transdisciplinari, in grado di mettere a sistema competenze diverse e promuovere collaborazioni estese”, aggiunge Francesco Petracchini, direttore del Dipartimento Scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente del Cnr (Cnr-Dsstta), che comprende anche l’Istituto Geo.

Attraverso questa riorganizzazione, il CNR si dota di uno strumento più efficace per affrontare le grandi sfide scientifiche e sociali dei prossimi anni, organizzate attorno a tre aree tematiche strategiche:

  • Processi geologici e geo-idrologici, studia i processi geologici della Terra e degli altri corpi celesti, le loro dinamiche e le interazioni tra litosfera, idrosfera, biosfera e atmosfera, per comprendere l'evoluzione del Sistema Terra;

  • Georisorse, riguarda la ricerca, la valorizzazione e la gestione sostenibile delle risorse naturali, contribuendo alla transizione energetica, alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alla tutela del territorio;

  • Rischi, studia i rischi geologici, geochimici e geo-idrologici, sviluppando strumenti di monitoraggio, previsione e gestione per ridurre gli impatti dei fenomeni naturali e dei cambiamenti climatici.

“Si tratta di ambiti che incidono direttamente sulla qualità della vita del singolo, sulla competitività del sistema produttivo e sulla sicurezza del Paese, confermando il ruolo delle Geoscienze come disciplina essenziale per affrontare le trasformazioni del XXI secolo”, aggiunge Moscatelli. “La nuova struttura consentirà, inoltre, di sviluppare con maggiore efficacia infrastrutture di ricerca aperte e condivise, favorire l'accesso ai dati, potenziare la collaborazione con università, enti pubblici e imprese, attrarre giovani talenti e rafforzare la partecipazione italiana ai grandi programmi scientifici internazionali”.

La creazione del nuovo Istituto di Geoscienze rappresenta quindi una scelta strategica per il futuro del Paese: “In un'epoca caratterizzata da trasformazioni senza precedenti, il CNR investe in una visione unitaria e moderna delle Scienze della Terra, rafforzando la propria capacità di generare conoscenza, supportare le decisioni pubbliche e contribuire concretamente allo sviluppo sostenibile e alla sicurezza della società. Con il nuovo Istituto di Geoscienze, il CNR consolida una massa critica di competenze unica nel panorama nazionale, creando un centro di eccellenza capace di trasformare la conoscenza del Pianeta in soluzioni concrete per il benessere delle generazioni presenti e future”, conclude Petracchini.

L'Istituto è presente, assieme ad altri Istituti dell'Ente, al Congresso “Ter(R)ra, Risorse, Rischi, Rispetto” organizzato congiuntamente dalla Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (SIMP) e dalla Società Geologica Italiana (SGI), in programma a Padova dal 15 al 17 settembre. Alla cerimonia di inaugurazione del Congresso (Padova Congress, 14 settembre ore 17) partecipa il Direttore del Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente (Cnr-Dsstta) Francesco Petracchini. Il Cnr-Geo, assieme ad altri istituti dell’ente, contribuisce all’evento (programma consultabile al link https://www.geoscienze.org/padova2026/) con numerose relazioni.

Ufficio stampa:
Francesca Gorini
Ufficio stampa Cnr
francesca.gorini@cnr.it