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Mitigare il rischio frane è possibile grazie alle fibre ottiche

27/11/2017

Da sinistra a destra: modello fisico di frana (a scivolamento già avvenuto), deposizione geometrica delle fibre ottiche lungo il pendio e campo di deformazione misurato dalle fibre ottiche prima dell'innesco della frana.
Da sinistra a destra: modello fisico di frana (a scivolamento già avvenuto), deposizione geometrica delle fibre ottiche lungo il pendio e campo di deformazione misurato dalle fibre ottiche prima dell'innesco della frana.

Uno studio recente, effettuato da ricercatori dell'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Cnr (Irpi-Cnr) in collaborazione con l'Università di Padova, ha dimostrato come le fibre ottiche possano essere efficacemente utilizzate per individuare segnali precursori di frana. Il team ha mostrato in un pendio artificiale ospitato presso il Dipartimento di ingegneria civile edile ed ambientale dell'Università di Padova che le fibre ottiche, installate nel sottosuolo, sono in grado di percepire ogni più piccolo movimento del terreno, con ampio anticipo rispetto all'innesco della frana e con una risoluzione spaziale che non trova eguali in nessun altro sensore tradizionale.
La ricerca, che apre nuove prospettive per lo sviluppo di efficaci sistemi di allerta precoce, è pubblicata su Scientific Reports.

Per informazioni:
Luca Schenato
Corso Stati Uniti 4, 35127 Padova
luca.schenato@cnr.it
0498295812

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