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NEUROBIOLOGIA: UN RECETTORE DEL CERVELLO POTREBBE CANCELLARE I RICORDI DOLOROSI

02/08/2001

Secondo recenti studi dell'Endocannabinoid Research Group (ERG) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), pubblicati da Nature e Proceedings of the National Academy of Sciences, la conoscenza del meccanismo d'azione della Cannabis e del peperoncino rosso potrà portare alla comprensione dei processi che regolano la percezione ed il ricordo di sensazioni dolorose, con importanti potenziali applicazioni sulla preparazione di nuovi analgesici e farmaci contro le fobie.

 

 

Cancellare i ricordi dolorosi e conservare solo quelli piacevoli. Una funzione che sembra essere svolta, almeno in parte, da una sostanza presente naturalmente nel cervello, l'anandamide, un neuromodulatore. A descrivere questo meccanismo è uno studio pubblicato su Nature a cura dell'Endocannabinoid Research Group (ERG), un gruppo di ricerca interdisciplinare che ha sede presso l'Istituto di Chimica Biomolecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pozzuoli, e di un istituto del Max Planck di Monaco, in Germania.

Secondo questa ricerca l'anandamide contribuirebbe ad estinguere in topi di laboratorio il ricordo di alcuni stimoli dolorosi agendo nel cervello sui recettori dei cannabinoidi (gli stessi che mediano gli effetti psicotropi della marijuana). Inoltre la stessa anandamide, come rivelato da altri studi, può inibire la percezione del dolore agendo sempre sui recettori dei cannabinoidi ma a livello periferico. Intervenendo, invece, su un'altra classe di recettori sensoriali, quelli dei vanilloidi, l'anandamide può aumentare la sensazione dolorosa indotta dal calore, agendo in maniera simile al principio attivo del peperoncino rosso, la capsaicina.

Questi due fenomeni contrastanti avverrebbero anche in altre aree del cervello deputate alla memoria. Qui l'anandamide e la N-arachidonoil-dopamina (NADA) - un altro neuromodulatore recentemente illustrato dallo stesso ERG nella prestigiosa rivista statunitense Proceedings of the National Academy of Sciences - hanno effetti opposti sui circuiti neuronali regolati dal neurotrasmettitore GABA (acido gamma-amino-butirrico), a seconda che agiscano sul recettore dei cannabinoidi o dei vanilloidi.

Queste ricerche sono destinate a favorire la comprensione dei meccanismi endogeni che regolano il dolore e la memoria delle sensazioni dolorose, e il conseguente sviluppo di nuovi analgesici e di farmaci contro le fobie.

Extinction of aversive memories is controlled by the endogenous cannabinoid system. G. Marsicano, C.T. Wotjak, S.C. Azad, T. Bisogno, G. Rammes, M.G. Cascio, H. Hermann, J. Tang, C. Hofmann, W. Zieglgänsberger, V. Di Marzo and B. Lutz, (2002), Nature, vol. 418, pagg. 530-534

An endogenous capsaicin-like substance with high potency at recombinant and native vanilloid VR1 receptors. S.M. Huang, T. Bisogno, M. Trevisani, A. Al-Hayani, L. De Petrocellis, F. Fezza, M. Tognetto, J.F. Krey, T.J. Petros, C.J. Chu, J.D. Miller, S.N. Davies, P. Geppetti, J.M. Walker and V. Di Marzo, (2002) Proc. Natl. Acad. Sci. USA, vol. 99, pagg. 8400-8405.

 

Roma, 2 agosto 2002

 

Per ulteriori informazioni: Vincenzo Di Marzo 081-8675193 / 333-3047859.

E-mail: vdimarzo@icmib.na.cnr.it



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