22/09/2026
Lo scorso 15 settembre, alle 03:21 ora italiana, il vettore Vega-C ha portato in orbita dalla base spaziale di Kourou, nella Guyana francese, i satelliti FLEX (Fluorescence Explorer) e Sentinel-3C, segnando un importante traguardo per i programmi europei di osservazione della Terra.
FLEX, ottava missione Earth Explorer dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), è progettata per misurare dallo spazio la fluorescenza della clorofilla, un debole segnale luminoso emesso dalle piante durante la fotosintesi. Questa tecnologia consentirà di ottenere informazioni sull'attività fotosintetica e sullo stato di salute della vegetazione a scala globale, contribuendo a migliorare la comprensione del ciclo del carbonio e a sviluppare nuovi strumenti per il monitoraggio agricolo e la sicurezza alimentare.
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha contribuito alla preparazione della missione attraverso attività sperimentali e lo sviluppo di tecnologie innovative.
I ricercatori dell'Istituto di Bioeconomia (CNR-IBE), guidati da Franco Miglietta, membro del Mission Advisory Group dell'ESA, hanno partecipato a campagne di misura condotte in diverse aree europee e, in particolare, nella zona di Grosseto. Le attività, realizzate in collaborazione con università ed enti di ricerca europei e americani, hanno integrato rilevamenti a terra sulle proprietà della vegetazione e osservazioni effettuate mediante aeromobili strumentati, con l'obiettivo di simulare le misure che FLEX avrebbe successivamente acquisito dallo spazio.
A queste attività si affianca un importante contributo tecnologico sviluppato congiuntamente dal CNR-IBE e dall'Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività (CNR-ISOF): una tecnologia brevettata basata su bersagli a fluorescenza modulabile, caratterizzati da un'elevata uniformità spaziale, impiegati per verificare la qualità dei dati e validare gli algoritmi di misura del satellite.
Il contributo del CNR alla missione FLEX evidenzia il valore dell'integrazione tra ricerca sulla fisiologia vegetale, osservazioni ambientali e innovazione tecnologica. Le nuove informazioni satellitari potranno contribuire a comprendere meglio le risposte della vegetazione alle condizioni ambientali e ai cambiamenti climatici, offrendo nuove opportunità per lo studio degli ecosistemi e la gestione sostenibile delle risorse agricole.
Per informazioni:
Lorenzo Genesio
CNR - Istituto per la BioEconomia
lorenzo.genesio@cnr.it
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