17/09/2026
Due giorni, due progetti, due kick-off meeting riuniti dentro un unico obiettivo: elevare la qualità della ricerca italiana sulle malattie infettive, con uno sguardo particolare alla Sardegna e alle regioni del Mezzogiorno attraverso approcci integrati di One Health. Questo lo scopo dell’evento cagliaritano che riunisce nella sede dell’Università oltre 100 scienziati, rappresentanti di 23 istituzioni (Università, centri di ricerca, istituti zooprofilattici, IRCCS, fondazioni e aziende private).
I due progetti, ACT4 e MARE - di cui il Cnr è partner- proseguono ed ampliano il lavoro svolto finora sotto il coordinamento della Fondazione INF-ACT, nata con i fondi PNRR-MUR, che dal 2022 è stato l’hub nazionale di riferimento nella ricerca sulle malattie infettive e di applicazione delle innovazioni. Da quell’esperienza, con due progetti distinti e complementari, oggi si compie un passo avanti con l’obiettivo di valorizzare le innovazioni più mature ed implementare filiere tecnologiche integrate per rafforzare le capacità di ricerca e innovazione sulle tecnologie diagnostiche, sviluppo di terapie innovative, monitoraggio e gestione integrata dei dati.
Entrambi sono realizzati nell’ambito del “Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027), un’iniziativa sostenuta da parte dell’Unione Europea nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), insieme al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Federico Forneris, Presidente della Fondazione INF-ACT, ha affermato: “Oggi inizia una nuova fase, che non sarebbe esistita senza gli ottimi risultati del lavoro svolto negli ultimi 3 anni, in cui siamo riusciti a creare una rete scientifica capace di funzionare in modo multidisciplinare e olistico, coinvolgendo più di 800 ricercatori impegnati sulle tematiche legate alle malattie infettive emergenti e coordinando decine istituzioni tra università pubbliche e private, enti di ricerca, Irccs, piccole e medie imprese.
Confrontandoci con le istituzioni presenti nel nostro network e discutendo con altre realtà come l’ecosistema dell’innovazione e.INS, nato anch’esso grazie ai finanziamenti PNRR del MUR, abbiamo convenuto che questo bagaglio di saperi non dovesse essere perduto e, anzi, che dovessimo impegnarci per trasformare in risorse durature a supporto della ricerca e del sistema sanitario del nostro Paese le infrastrutture materiali e immateriali create con i fondi PNRR.”
Due progetti, una rete
Con un investimento complessivo superiore a 30 milioni di euro e un orizzonte temporale di un triennio, sono nati due progetti complementari per accrescere la capacità di questi network di eccellenza di sviluppare innovazione nelle filiere tecnologiche della salute, con particolare attenzione alla diagnostica, al monitoraggio e allo sviluppo di terapie per il contrasto delle malattie infettive, e a rafforzare le capacità di ricerca degli istituti nelle regioni del Mezzogiorno.
Il primo progetto, denominato ACT4, composto da 14 partner provenienti dalla rete INF-ACT, opera nel campo delle tecnologie diagnostiche innovative e della medicina delle 4P (predittiva, preventiva, personalizzata, partecipativa) di molteplici malattie, trasmissibili e non trasmissibili.
Il secondo progetto, denominato MARE, vede la collaborazione tra Fondazione INF-ACT, e.INS SCARL (Hub-PNRR dell’omonimo ecosistema dell’innovazione)) e 15 partner pubblici e privati provenienti da entrambi i network consolidati grazie al PNRR-MUR. MARE mira allo sviluppo e al rafforzamento di filiere tecnologiche strategiche per la salute in chiave One Health, con particolare attenzione all’integrazione e alla gestione dei dati digitali, al monitoraggio epidemiologico e parassitologico, allo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche innovative.
Schede di dettaglio
ACT4 (Tecnologie diagnostiche innovative, piattaforme tecnologiche e percorsi di alta formazione per l’implementazione della medicina delle 4P delle malattie trasmissibili e non trasmissibili) - Il progetto si dipana lungo tre principali linee d’azione. La prima, ACT4HEALTH, guarda alle tecnologie diagnostiche innovative per l’implementazione della medicina delle 4P, accompagnando lo sviluppo delle progettualità più promettenti per arrivare alla loro applicazione pratica. La seconda, ACT4TECH, punta a costituire un polo diffuso di innovazione tecnologica per lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche di patologie trasmissibili e non trasmissibili. Si tratta di dare forma a un sistema di laboratori altamente specializzati, con tecnologie accessibili e un sistema di condivisione efficiente dei dati fra i ricercatori delle molteplici istituzioni coinvolte. Infine, ACT4TRAIN, che darà vita ai percorsi di alta formazione, con corsi teorici e pratici legati all’utilizzo delle tecnologie della salute e della diagnostica innovativa, e un’attenzione particolare all’alta formazione del personale di ricerca proveniente dal settore privato. Un modo per rafforzare le competenze e lo scambio all’interno di una nuova generazione di ricercatori, come già era accaduto con successo nel progetto INF-ACT.
https://www.inf-act.it/progetti/act4/
MARE (Ecosistema di Ricerca per il Monitoraggio ed Analisi) - Nel progetto MARE, l’esperienza della Fondazione INF-ACT (Hub del partenariato esteso MUR-PNRR sulle malattie infettive) e di e.INS SCARL (Hub dell’ecosistema dell’innovazione MUR-PNRR della Sardegna) si uniscono per rafforzare le capacità nazionali di ricerca su salute, tecnologia e governance dei dati. Due sono le principali linee d’azione previste, entrambe incentrate sullo sviluppo e l’implementazione di filiere tecnologicheintegrate con particolare focus sulla gestione integrata dei dati digitali in chiave One Health. Nella prima linea di attività, DOMARE, ricerca applicata e sviluppo sperimentale permetteranno di implementare un piano di rafforzamento delle capacità di ricerca del network di progetto su tecnologie digitali e laboratoriali innovative al servizio della biomedicina in ottica One Health, finalizzato all’ottenimento di prodotti e metodiche consolidate e pronte per l’implementazione sul campo da parte di possibili end users, con possibili ricadute nel contesto nazionale e internazionale. La seconda linea di attività, PLASMARE, costituisce la componente di infrastrutturazione tecnologica necessaria a trasformare quanto sarà sviluppato in DOMARE in un ecosistema tecnologico e di innovazione diffuso e capillare, facilitando il trasferimento tecnologico nel settore salute, affrontando il divario tra ricerca e applicazione concreta e valorizzando la generazione, l’analisi e la gestione dei dati. Agendo su ambiti complementari (implementazione e infrastrutturazione), MARE favorirà l’adozione di tecnologie intelligenti nei contesti pubblici e regionali, potenziando la prevenzione, la risposta a potenziali crisi sanitarie e lo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative.
https://www.inf-act.it/progetti/mare/
Per informazioni:
Manuel Bertin
coordinatore della comunicazione Fondazione INF-ACT
comunicazione@inf-act.it
Vedi anche: