27/05/2026
Promuovere una maggiore consapevolezza ambientale, avvicinare cittadini e scuole ai temi scientifici legati all’inquinamento da plastica, sviluppare iniziative condivise tra ricerca e volontariato e favorire nuove opportunità progettuali sui temi della sostenibilità. Sono questi gli obiettivi del patto di collaborazione recentemente siglato tra Plastic Free Onlus e l’Istituto di fisica applicata “Nello Carrara” del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifac).
L’accordo punta a creare un canale diretto di collaborazione tra il mondo della ricerca scientifica e quello dell’impegno civico e ambientale, mettendo in rete competenze, attività di divulgazione, comunicazione e sensibilizzazione per contrastare una delle emergenze ambientali più impattanti del nostro tempo. Il protocollo prevede infatti la promozione congiunta di attività ambientali, iniziative educative, eventi pubblici, percorsi rivolti alle scuole e occasioni di approfondimento scientifico capaci di tradurre dati, studi e ricerche in strumenti comprensibili e utili per i cittadini.
Una prima esperienza concreta della collaborazione si è già sviluppata attraverso “PaleoPlastica – I Fossili del Futuro”, il progetto scientifico, culturale ed educativo inaugurato lo scorso 21 marzo a Scandicci (FI), nato per raccontare l’impatto della plastica attraverso il linguaggio della paleontologia. L’iniziativa ha proposto un parallelismo tra i fossili autentici del Pliocene toscano e i rifiuti plastici destinati a diventare le tracce geologiche lasciate dalla nostra epoca. La mostra, visitabile presso il Museo GAMPS fino alla fine dell’anno, ha coinvolto enti scientifici, scuole, istituzioni e associazioni in un percorso di divulgazione che ha messo al centro il rapporto tra ambiente, salute, ricerca e responsabilità collettiva.
“Questo accordo nasce dalla volontà di costruire un ponte sempre più forte tra il mondo scientifico e la cittadinanza attiva – dichiara Luca De Gaetano, presidente e fondatore di Plastic Free Onlus – Per affrontare seriamente il problema dell’inquinamento da plastica servono sia azioni concrete sul territorio sia una divulgazione scientifica autorevole, accessibile e capace di generare consapevolezza”.
“Comprendere e quantificare l’impatto dell’inquinamento da plastica e microplastiche è oggi una priorità scientifica e sociale assoluta, nonché un pilastro centrale in numerose linee di ricerca del Cnr – dichiara il prof. Andrea Barucci, responsabile scientifico dell'accordo per il Cnr-Ifac – La sfida non si gioca solo nei laboratori, ma anche nella capacità di trasferire questa conoscenza alla collettività. In questo senso, la mostra 'PaleoPlastica', che resterà aperta e accessibile al pubblico per tutto il 2026, rappresenta un momento di straordinaria importanza: unisce il rigore dell'analisi dei dati a un linguaggio visivo d’impatto, fondamentale per far comprendere la persistenza di questi materiali nel nostro ecosistema e spingere verso un cambiamento concreto”.
“L'accordo di collaborazione tra il CNR e Plastic Free rappresenta un'alleanza strategica fondamentale nella lotta all'inquinamento da plastica – aggiunge Vittorio Bruciamacchie, referente provinciale Plastic Free Firenze – Si tratta del perfetto connubio tra la spinta attivista e di sensibilizzazione sul territorio dell'associazione e il rigore scientifico della più grande istituzione di ricerca pubblica italiana. Da un lato, il Cnr mette a disposizione competenze d'avanguardia per studiare l'impatto delle microplastiche e delle nanoplastiche sugli ecosistemi e sulla salute umana, fornendo dati scientifici e soluzioni tecnologiche per il riciclo e le alternative sostenibili. Dall'altro, Plastic Free trasforma questa conoscenza in educazione di massa tramite la mobilitazione di migliaia di volontari, portando la consapevolezza direttamente nelle scuole, nelle spiagge e nei comuni italiani. In un momento storico in cui la transizione ecologica ha bisogno di pragmatismo e basi scientifiche solide per evitare il rischio di greenwashing, questa sinergia – conclude – dimostra che la tutela dell'ambiente non può prescindere da un legame strettissimo tra scienza e cittadinanza attiva”.
La collaborazione consentirà inoltre di condividere opportunità progettuali e iniziative anche nell’ambito di bandi pubblici e privati, valorizzando il contributo delle rispettive competenze. Plastic Free si occuperà di promuovere le attività attraverso la propria rete territoriale e i canali di comunicazione dell’associazione, mentre CNR-IFAC contribuirà con il proprio patrimonio scientifico e divulgativo.
Il patto si fonda sulla condivisione di conoscenze, progettualità e strumenti utili a promuovere una cultura ambientale più consapevole e partecipata. Per Plastic Free il referente dell’accordo sarà il coordinatore nazionale Riccardo Mancin, mentre per CNR-IFAC il responsabile scientifico sarà il dott. Andrea Barucci.
Plastic Free Onlus è impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica attraverso cleanup ambientali, sensibilizzazione nelle scuole, tutela delle tartarughe marine e collaborazione con enti pubblici e privati. Il CNR-IFAC, con sede a Sesto Fiorentino, è uno dei principali istituti italiani di ricerca applicata nei campi della fisica, delle tecnologie innovative, dell’ambiente e della salute.
Per informazioni:
Andrea Barucci
CNR - Istituto di fisica applicata "Nello Carrara"
a.barucci@ifac.cnr.it