03/12/2025
I ricercatori dell’Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino (Cnr-Ias) della sede di Oristano del Cnr, in collaborazione con la Netsoul srl e la Maraltro srls, hanno condotto un esperimento pilota di Citizen Science, "Mediterranean Sea People’s Observatory Data (MedSeaPOD)", per l'acquisizione di dati marino-costieri in Sardegna, intorno alla piccola isola di San Pietro-Carloforte. Il progetto è stato riconosciuto nel 2025 come scientificamente rilevante dalla Commissione Oceanografica Internazionale dell'UNESCO ricevendo il riconoscimento per l’Ocean Decade (2021-2030)
Il riconoscimento, sostenuto dal Parc Naturel Marin du Cap Corse et de l'Agriate in Corsica, è stato assegnato in quanto MedSeaPOD risponde alle “sfide 2, 5, 6 e 7” dell'Ocean Decade che sottolineano l'importanza delle azioni svolte nelle piccole isole nello studio dei cambiamenti climatici. Le isole sono infatti particolarmente significative per la loro posizione centrale all'interno dei sottobacini del Mar Mediterraneo e l'acquisizione di dati costieri è di fondamentale importanza per le previsioni numeriche e gli studi climatologici.
Gli obiettivi principali del progetto sono due. In primo luogo, generare un set di dati di temperatura lungo le zone costiere della Sardegna che costituirà un punto di riferimento per future misurazioni e sarà analizzato dalla comunità scientifica globale. In secondo luogo, generare una “consapevolezza attiva” dell'impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini da parte dei cittadini, degli stakeholder e dei decisori.
Ogni giorno, pescatori locali, marinai, pescatori subacquei, nuotatori, apneisti e subacquei si immergono nelle acque del Mar Mediterraneo e sono potenziali acquirenti di dati scientificamente utili. Perché non fornire a queste persone uno strumento per contribuire attivamente al monitoraggio della salute del nostro mare? La citizen science e il crowdsourcing dei dati sono lo strumento per facilitare il monitoraggio e la protezione dell'ambiente marino e sensibilizzare l'opinione pubblica sull'impatto dei cambiamenti climatici sul mare e sulla vita marina. Grazie al supporto dei cittadini locali e dei turisti, i sensori di temperatura sono stati installati in 17 siti intorno all'isola, tra i 3 e i 30 metri di profondità. Ciò ha permesso di fornire dati scientifici di alta qualità alla banca dati europea EMODnet e di sensibilizzare l'opinione pubblica sui cambiamenti climatici, attraverso incontri e un sistema web visualizzazione dei dati di facile utilizzo.
Per informazioni:
Stefano Marras
CNR - Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino
Località Sa Mardini, 09170, Torregrande Oristano
stefano.marras@cnr.it
0783/229015
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