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Fondazione AriSLA finanzia sei progetti innovativi per la lotta alla SLA

03/12/2025

Claudia Verderio (Cnr-In)
Claudia Verderio (Cnr-In)

Fondazione AriSLA, il principale ente non profit che finanzia ricerca sulla SLA in Italia, ha annunciato un nuovo finanziamento di 830.000 euro per lo sviluppo di 6 progetti innovativi, selezionati con il bando 2025: tra questi anche "DORALS", progetto  coordinato da Marta Fumagalli dell’Università degli Studi di Milano, con partner Tiziana Bonifacino dell’Università di Genova, Stefania Corti di Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano e Claudia Verderio dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr. Il progetto mira a verificare se un particolare tipo di vescicole extracellulari (particelle prodotte da quasi tutte le cellule per comunicare tra loro e misurabili anche nel plasma), generate dagli oligodendrociti, un tipo di cellule non neuronali che supportano il sistema nervoso centrale, possano rappresentare un biomarcatore di malattia.

Sono 11 i gruppi di ricerca coinvolti dai nuovi progetti di ricerca (di cui 6 già precedentemente finanziati), distribuiti nelle città di Bari, Brescia, Genova, Milano, Monza, Napoli, Roma e Torino. Si tratta di 3 studi pluriennali e multicentrici (Full Grant), che svilupperanno ambiti di ricerca promettenti, basati su solidi dati preliminari, e 3 progetti annuali (Pilot Grant), che sperimenteranno idee innovative e originali.

Atri progetti finanziati sono:

-"FLAIR-ALS", coordinato da Umberto Manera dell’Università degli Studi di Torino e orientato a valutare il declino della funzione respiratoria nei pazienti con SLA impiegando tecniche innovative e analisi basate sulla intelligenza artificiale

- "GenTher_TBK1", coordinato da Valeria Gerbino del Santa Lucia IRCCS di Roma: si occuperà di ripristinare il corretto funzionamento del gene TBK1, fondamentale nel mantenere in salute i neuroni, in quanto aiuta ad eliminare le proteine danneggiate e a regolare l’infiammazione nel cervello e nel midollo spinale

- "PRESTIGIOUS", focalizzato su alcune mutazioni specifiche del gene TARDBP, che codifica per la proteina TDP-43, che ha un ruolo centrale nella patogenesi della SLA per studiare un nuovo approccio terapeutico basato sulla correzione sito-specifica dell’RNA. A coordinare questo studio è Ernesto Picardi dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con partner Alessandro Barbon, Università degli Studi di Brescia, e Antonia Ratti, Università degli Studi di Milano, IRCCS Istituto Auxologico Italiano di Milano

- "CreTDP-43" di Gian Giacomo Consalez dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ch lavorerà alla validazione di un nuovo modello murino basato sulla mutazione del gene TARDBP A382T, che riproduca le caratteristiche genetiche e patologiche della SLA

- "Pfn1-ALS", coordinato da Alfonso De Simone dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, volto a esaminare il comportamento della proteina Profilina-1, una proteina strutturale dei neuroni, alcune mutazioni della quale causano la formazione di aggregati tossici nei neuroni e sono responsabili di forme ereditarie e sporadiche di SLA.  

Con questo finanziamento la Fondazione raggiunge la quota di 17,8 milioni di euro stanziati per  la ricerca, frutto del prezioso supporto di quanti credono nel valore della ricerca. Fondamentale il sostegno dei quattro soci fondatori, quali AISLA, Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon e Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus. In oltre quindici anni di attività, AriSLA ha supportato 160 gruppi di ricerca e 115 progetti, distribuiti su tutto il territorio italiano, che hanno generato oltre 400 pubblicazioni scientifiche, un dato importante che evidenza la qualità degli studi supportati e l’elevato impatto sulla comunità scientifica internazionale.

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