14/10/2025
Lo scorso 14 ottobre si è svolto a Firenze l'evento “La cooperazione internazionale in meteorologia applicata per la riduzione dei rischi idroclimatici” , organizzato da Cnr-Ibe e Consorzio LaMMA: con l'occasione sono state siglate importanti convenzioni con i Servizi Meteorologici di Niger e Burkina Faso per rafforzare e meglio strutturare la collaborazione avviata grazie al progetto SLAPIS Sahel, che consolidano ulteriormente il ruolo del sistema scientifico italiano come riferimento per la cooperazione in ambito climatico e meteorologico in Africa sub-sahariana.
Come è noto, ed anche evidente al grande pubblico, i cambiamenti climatici stanno causando una intensificazione degli eventi meteorologici con conseguenti impatti sulle società, le infrastrutture e molti settori economici. Questa tendenza, dimostrata scientificamente sia alle medie che alle basse latitudini, ha effetti diversi a seconda della vulnerabilità degli ecosistemi e delle zone antropizzate. L’Africa subsahariana, a causa della sua elevata vulnerabilità sociale ed economica sta soffrendo in modo particolare gli impatti dei fenomeni intensi di precipitazione, di ondate di calore e tempeste tropicali.
Il Cnr, con l’Istituto per la BioEconomia (Cnr-Ibe) è impegnato da circa quarant'anni nella ricerca, nel trasferimento tecnologico e nella formazione in Africa, anche attraverso il Centro Regionale di Formazione dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale in Italia (WMO-RTC Italy), in meteorologia, climatologia ed agrometeorologia.
Negli ultimi due anni, in particolare, nell’ambito del progetto SLAPIS Sahel [AID 12487] finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), il Cnr-Ibe ha promosso una intensa attività di collaborazione con i Servizi Meteorologici del Niger e del Burkina Faso, includendo nel partenariato anche il Consorzio LaMMA, Servizio Meteorologico Regionale della Toscana. Il coinvolgimento del Consorzio LaMMA rappresenta una scelta strategica ottimale in quanto pur essendo un centro di ricerca scientifica avanzato, mantiene la connotazione di un centro meteo operativo di piccole dimensioni con un profilo dimensionale e organizzativo simile ai servizi operativi dei due Paesi africani partner, rendendo la cooperazione più efficace e mirata.
In questo contesto di proficua collaborazione tra Cnr-Ibe, il Consorzio LaMMA ed i Servizi Meteorologici di Niger e Burkina Faso si inserisce l'implementazione delle catene operative di previsione numerica WRF e MOLOCH sul Sahel. Infatti, la previsione meteorologica, fondamentale per l'allerta, si basa sull'utilizzo di modelli numerici del tempo (NWP) capaci di estendere l'orizzonte temporale oltre il brevissimo termine del nowcasting. I modelli regionali, come WRF e MOLOCH, sono particolarmente efficaci nella simulazione delle precipitazioni ad alta risoluzione, ma la loro adozione nei Paesi in via di sviluppo, specialmente in Africa sub-sahariana, è stata storicamente limitata da carenze di risorse finanziarie e computazionali, oltre che dalla complessità intrinseca dei sistemi meteorologici tropicali. Tuttavia, il recente sviluppo tecnico-scientifico, unito alla crescente disponibilità di risorse di calcolo, modelli open-source e dati aperti dai modelli globali, ha acceso un nuovo interesse per le potenzialità dei modelli regionali.
Per informazioni:
Vieri Tarchiani
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