Istituto di ricerca sui sistemi giudiziari (IRSIG)

Competenze

Sin dal reclutamento dei primi ricercatori, gli obiettivi di ricerca sono stati perseguiti con un approccio interdisciplinare. I ricercatori hanno quindi attinto da discipline come la scienza politica (sistemi giudiziari comparati, scienza dell'amministrazione, analisi delle politiche pubbliche, metodologia della ricerca), il management (teoria dell'organizzazione, organizzazione aziendale, sistemi informativi), il diritto (ordinamento giudiziario, procedura civile, procedura penale), la sociologia del diritto.
Queste competenze sono poi impiegate nell'analisi comparata dei sistemi giudiziari.
L'interdisciplinarità nelle ricerche promosse e condotte dall'Istituto costituisce sia un punto di forza sia un punto di debolezza.
E' un punto di forza poiché ha certamente contribuito ad ottenere un "vantaggio competitivo" in Europa. Istituti come l'IRSIG, in grado di combinare diverse prospettive d'analisi nello studio dei sistemi giudiziari, operano infatti prevalentemente negli Stati Uniti ed in Australia. Nel momento in cui i sistemi giudiziari sono diventati oggetto di iniziative di riforma (strutturali, procedurali o gestionali), o di innovazione tecnologica ed organizzativa, le competenze e la "capacità di ricerca" dell'IRSIG hanno assunto un'importanza crescente, come dimostrano le collaborazioni e gli accordi con organismi internazionali come la Commissione per l'efficienza della Giustizia (CEPEJ) del Consiglio d'Europa e con l'United Nations Office on Drugs and Crimes (UNODC), l'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).
L'interdisciplinarietà e, più in generale, l'assenza di un'unica disciplina di riferimento costituisce però anche un punto di debolezza. Sono infatti ancora poche le riviste scientifiche specializzate, il dibattito scientifico non è ancora sufficientemente ampio e strutturato, sono molto limitati i percorsi di carriera all'interno dell'università, tanto che la Nuffield Foundation di Londra ha recentemente individuato una generale "shortage of capacity" di studi empirici sul diritto applicato.

In questo quadro, oltre al progressivo sviluppo delle tematiche di ricerca in corso ci sono due aree ulteriori che potrebbero rappresentare opportuni ampliamenti dell'attività dell'Istituto. Una è quella della Law and Economics, con i connessi temi dei tempi e dei costi della giustizia in Italia e in Europa. Come dimostra il crescente interesse della Banca d'Italia, si tratta di argomenti molto rilevanti dal punto di vista applicativo oltre che teorico. Una seconda area di possibile sviluppo è quella legata al "settore sicurezza", che può essere collegato alle rilevanti competenze dell'Istituto maturate nell'ambito del funzionamento degli uffici del pubblico ministero e della cooperazione giudiziaria internazionale in materia penale.