Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali (ITABC)

Competenze

Nel panorama attuale degli Istituti del CNR l'ITABC si pone oggi come polo di riferimento nel campo della conoscenza, conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali.
L'alto grado di rischio che caratterizza oggi gran parte dei Beni che costituiscono il patrimonio culturale nel suo complesso rende sempre più urgente l'adeguato rilancio di un sistematico approccio interdisciplinare e multidisciplinare, per la conoscenza e la valorizzazione dei manufatti e dei monumenti: questa azione è oggi tanto più improcrastinabile per quanto riguarda il c.d. patrimonio 'minore', il quale costituisce uno dei più importanti elementi connettivi del tessuto storico-sociale, e tuttavia a maggior rischio di degrado e di distruzione. L'ITABC è in grado oggi di definire e portare avanti metodologie e tecnologie innovative per tale azione strategica, sia in relazione ai Beni mobili che a quelli immobili, ai fini di una conoscenza integrata e diffusa del Patrimonio riconosciuta come valore assoluto e alla trasmissibilità della stessa alle generazioni future, in primo luogo con le possibilità offerte dalle tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione.
L'ITABC è infine sempre molto attento al trasferimento dei risultati ottenuti in questo settore, in particolare verso gli Enti Locali aventi competenza nella gestione e valorizzazione del patrimonio, anche attraverso la direzione di progetti di grande respiro per formazione di operatori di Beni Culturali, come testimonia, ultimamente, il progetto in corso approvato dalla regione Siciliana (POR-FSE) INFORMCATALOG: iniziative integrate per la formazione e l'inserimento nel mercato del lavoro di operatori specializzati nel rilievo, catalogazione, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico mediante tecnologie informatiche del quale l'Istituto è coordinatore.
In particolare, sono progettati, realizzati ed ottimizzati anche in funzione della pianificazione dello sviluppo del territorio, in sinergia con i Ministeri, le Soprintendenze e gli Enti competenti:

a)indagini archeologiche con ricognizioni di superficie e posizionamento mediante stazioni topografiche totali e D-GPS;
b)Ricerche multidisciplinari per l'analisi, la documentazione, la valutazione, il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio costruito.
c)prospezioni geologiche e geofisiche integrate ad alta risoluzione con i metodi di indagine più avanzati per il controllo immagini-terreno;
d)indagini geocronologiche;
e)implementazione di Sistemi informativi territoriali e geografici (SIT, GIS) contenente tematismi vettoriali, raster ed alfanumerici, mirata alla correlazione spaziale tra le diverse tipologie di dati raccolti in relazione ai siti selezionati;
f) sviluppo di sistemi informativi avanzati per la ricostruzione virtuale dei paesaggi archeologici e, in generale, per la illustrazione, fruizione e la valorizzazione di Beni storico-artistici;
g)sviluppo ed ottimizzazione di metodologie per l'analisi dei materiali anche ai fini della definizione dell'uso e della provenienza;
h)progettazione e realizzazione di sistemi integrati di strumentazione portatile per analisi fisiche non distruttive in situ;
i)sviluppo di metodologie per la ricostruzione delle tecnologie di fabbricazione di manufatti mobili, con particolare riferimento a quelli metallici e ceramici;
l)metodologie e tecniche di datazione con il metodo del 14C e della racemizzazione-epimerizzazione degli aminoacidi;
m)progettazione e sviluppo di databases di dati eterogenei, con relative interfacce di gestione in ambiente distribuito anche ai fini di riconoscimento e di classificazione semiautomatica di immagini e di dati alfanumerici.