Istituto per lo studio delle macromolecole (ISMAC)

Descrizione

LA STORIA
La premessa naturale ad una descrizione dell'ISTITUTO PER LO STUDIO DELLE MACROMOLECOLE è un breve cenno alla sua storia.
Il 24 novembre del 1961, sulla spinta delle grandi scoperte del Prof. Natta, viene fondato il CENTRO NAZIONALE DI STUDIO DELLE MACROMOLECOLE. Raccoglie ricercatori provenienti da tutte le sedi di università italiane e Giulio Natta ne è il primo presidente.
16 Maggio 1968 il Presidente del CNR decreta la costituzione dello ISTITUTO DI CHIMICA DELLE MACROMOLECOLE (ICM) formato da 7 nuclei dislocati a Milano,Genova, Padova, Roma, Torino e a Pisa(2). Nel 1969 viene costituito il CENTRO RICERCHE E SPERIMENTAZIONE LANIERA "O. RIVETTI" in base ad un accordo tra CNR ed Unione Industriali Biellesi (UIB)
Nel 1974 l'ICM è localizzato nella sede di Milano.
Nel 1976 viene costituito il CENTRO DI STUDI CHIMICO-FISICI DI MACROMOLECOLE SINTETICHE E NATURALI del CNR presso Istituto di Chimica Industriale dell'Università di Genova.
Nel 1982 il CENTRO DI RICERCHE E SPERIMENTAZIONE LANIERA "O. RIVETTI"di Biella diventa ISTITUTO (IRSL).
Nel 1994 anche il CENTRO DI STUDI CHIMICO-FISICI DI MACROMOLECOLE SINTETICHE E NATURALI di Genova diventa in ISTITUTO (IMAG). Il 1 Gennaio 2002 la riforma del CNR, aggregando ICM, IMAG ed ISRL costituisce l'ISTITUTO PER LO STUDIO DELLE MACROMOLECOLE (ISMAC) con sede in Milano e sezioni a Genova e Biella.

ISMAC: dalla chimica dei materiali polimerici sintetici e dei biomateriali, alla tecnologia dei materiali avanzati nell'optolelettronica, packaging, gomme, tessile.
La ricerca sui materiali polimerici e sulle macromolecole biologiche è di interesse strategico ed ha lo scopo di approfondire le conoscenze in un settore che è trasversale rispetto a molte discipline scientifiche, sostenere la capacità competitiva della rilevante industria del settore, di migliorare la qualità della vita.
Nessuna altra classe di materiali può competere coi polimeri in termini di ampiezza di proprietà, numero di applicazioni, flessibilità nella lavorazione e potenziale basso costo. Oltre al largo spazio già occupato dai materiali polimerici nel campo dei prodotti di massa (automotive, imballaggio, tessile,oggettistica), sarà sempre più in crescita la ricerca di materiali con prestazioni e proprietà mirate. Sarà questa una delle principali prossime sfide per una vera e propria rivoluzione nel campo dei materiali avanzati (polimeri per elettronica, fotonica, per computers e TV, per immagazzinamento dati ad alta densità; polimeri conduttori, dispositivi elettronici ed optoelettronici; polimeri per il fotovoltaico; sensori polimerici per rivelazione di specie chimiche, di effetti fisici, per network di controllo edifici e per applicazioni mediche; finestre intelligenti, gomme ad alte prestazioni, polimeri ad alto modulo, tessili tecnici e per applicazione in medicina, drug delivery,nuovi materiali per imballaggio, cc.). La competizione internazionale in questa area emergente è altissima ed il requisito di conoscenze e capacità di ricerca, soprattutto nella sintesi chimica di nuovi polimeri, sarà basilare per evitare il rischio di emarginazione. E' quindi necessario, proprio per rispondere alla sfida della competizione internazionale, possedere gli strumenti necessari per progettare e produrre materiali innovativi.
In questo contesto ISMAC detiene un primato all'interno del CNR, in quanto è l'unico Istituto che, per missione, concentra una buona parte delle sue attività nella sintesi di nuove strutture macromolecolari e nella loro modifica con tecniche sia tradizionali che innovative. La necessità di progettare e realizzare nuovi materiali polimerici non può che derivare da una capacità acquisita nel tempo e rinnovata continuamente nella conoscenza delle peculiarità che la sintesi di polimeri ha rispetto ad altri sistemi sintetici tipici della chimica organica. Da questo punto di vista ISMAC ha saputo mantenere un ruolo centrale nella cultura chimica macromolecolare nel panorama italiano ed internazionale. Il travaso di conoscenze fondamentali da questo settore così importante a settori più applicativi è uno degli obiettivi che l'attuale organizzazione di Ismac sta raggiungendo. L'integrazione in ISMAC dell'ex Istituto laniero Rivetti di Biella è stata una scelta per favorire un passaggio di conoscenze di base ad un settore tecnologico molto importante per il nostro paese quale è il tessile.
Sempre con l'intento di interagire anche con il settore tecnologico, ISMAC fin dalla sua nascita ha dato un contributo fattivo all'Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia delle Macromolecole (AIM) esprimendo il primo presidende di provenienza CNR (Dott.ssa Gianna Costa , mancata nel dicembre 2007) e numerosi consiglieri attivi nell'organizzazione di convegni e giornate tecnologiche. Questa associazione che vede radunati rappresentanti del mondo degli enti di ricerca pubblici, del mondo accademico, delle grandi e piccole imprese che operano nel settore dei polimeri permette uno scambio fecondo sui problemi connessi alle conoscenze ed alle applicazioni delle macromolecole sia sintetiche che naturali.

In breve le tematiche in cui ISMAC svolge la propria attività, possono essere così articolate:

1-Progettazione, modelling, sintesi, caratterizzazione e utilizzo di materiali polimerici innovativi per tecnologie/nanotecnologie avanzate: microelettronica,packaging,settore elastomerico,tessile avanzato. Le competenze dell'istituto in questa tematica permettono di:
-realizzare,con sintesi chimiche innovative,nuovi polimeri per settori specifici(packaging,gomme,microelettronica,optoelettronica, tessile convenzionale ed avanzato)
-modificare polimeri/fibre tessili preesistenti in funzione dell'utilizzo finale
-utilizzare i materiali realizzati in prototipi di manufatti/dispositivi(tessuti,packaging alimentare,pneumatici, dispositivi elettronici,)
-caratterizzare i materiali in funzione del loro utilizzo (caratterizzazioni meccaniche,elettriche,ottiche,strutturali, tessili)
- modelling predittivo sulla struttura e sulle proprietà di macromolecole sintetiche e naturali
2-Studio di macromolecole biologiche: chimica-fisica,modellistica, strutturistica con tecniche NMR tradizionali e di imaging e applicazioni biotecnologiche di sistemi proteici e di acidi nucleici.


Lo sforzo comune dei ricercatori ISMAC, intensificato poi dal momento dell'aggregazione, è stato quello di mantenere una elevata qualità della ricerca di base attraverso la partecipazione a grandi progetti internazionali soprattutto attraverso la partecipazione a programmi europei, come è documentato dall'aumento di lavori in collaborazione con enti scientifici internazionali. Costante è sempre stato negli anni il rapporto con l'industria. Essenzialmente italiana prima e poi, dopo la dismissione dei grossi centri di ricerca macromolecolare nel settore chimico e farmaceutico, anche con altre industrie straniere (Basel, Ticona, Sasol). Una particolare attenzione, infatti, è stata rivolta alla necessità che i risultati di queste ricerche potessero avere una ricaduta nel contesto produttivo in cui ISMAC è presente. Con questo obiettivo è stato creato un gruppo interno all'istituto, operante nelle tre sedi, che si occupa di studiare metodologie e sistemi per fornire alle imprese l'informazione relativa all'offerta di conoscenze, competenze e tecnologie presenti sul mercato, sollecitando la domanda di trasferimento, per promuovere quindi la diffusione dei risultati ed aumentare interazioni e sinergie con il contesto industriale. La tipologia di ricerca svolta da ISMAC favorisce la realizzazione di contratti di ricerca con industrie sia chimiche sia tessili, sia con istituzioni pubbliche nel settore della promozione dello sviluppo tecnologico, dell'ambiente e della sanità. I rapporti con l'industria raggiungono spesso l'obiettivo di un brevetto.
La formazione è un'altro degli obiettivi che l'istituto ritiene di fondamentale importanza e a cui dedica molta attenzione e la maggior quantità di risorse possibili. Elevata è anche la disponibilità a fornire consulenza e servizio di analisi verso quelle aziende che le richiedono. La gamma di servizi forniti è molto vasta dato il numero ed il livello scientifico della strumentazione presente in Istituto. Un ruolo peculiare svolge in questo servizio ISMAC Biella, un ruolo possiamo dire di insostituibile supporto al contesto industriale tessile nazionale e internazionale di cui Biella è un polo rilevante. Se poi pensiamo che l'industria tessile è ormai l'unica industria chimica in cui il capitale investito è essenzialmente italiano, questo è uno stimolo ulteriore ad investire in ricerca in questo campo perchè sia possibile continuare a produrre quella innovazione necessaria a mantenere e sviluppare la competitività attualmente raggiunta.