Istituto per le macchine agricole e movimento terra (IMAMOTER)

Collaborazioni

Una caratteristica che accomuna tutte le attività di ricerca, a qualunque gruppo esse appartengano, è la loro associazione con qualche forma di relazione con controparti esterne. La stessa conclusione si applica inoltre, per ragioni di natura intrinseca, alle attività di servizio e di formazione. Considerate nel loro complesso le collaborazioni dell'Istituto si possono suddividere in tre gruppi, descritti qui di seguiti nelle loro caratteristiche generali:
a) nel primo gruppo sono comprese le Università sia italiane (tra le quali l'Università di Ferrara, l'Università di Modena e Reggio Emilia, l'Università di Torino, il Politecnico di Torino e l'Università di Ancona) che straniere (tra le quali l'Università Politecnica di Catalogna), con le quali sono attivi rapporti relativi alla formazione e relazioni o collaborazioni a vario livello per attività di ricerca;
b) nel secondo gruppo sono comprese numerose aziende che rientrano in vari settori produttivi riferiti a macchine e loro componenti e hanno tipologie che variano dalla grande industria (per esempio la Case New Holland) alla piccola e media industria. In alcuni casi le collaborazioni riguardano associazioni di aziende (per esempio l'Unacoma e l'Arproma per le macchine agricole e l'Assofluid per i componenti oleodinamici). I relativi rapporti sono ad ampio spettro e riguardano ricerca, servizi e formazione;
c) nel terzo gruppo sono compresi interlocutori di tipo diverso che vanno dagli Istituti di Ricerca (per esempio l'Istituto di agrofisica di Lublino e l'Istituto per le macchine da costruzione e miniera di Varsavia) alle Amministrazioni pubbliche (per esempio i Ministeri, le Regioni e le ALS), per finire con Enti diversi di tipo pubblico o privato (per esempio l'Iso, l'Uni, la Cuna, l'Enama, l'Ispesl, il Cemagref). I relativi rapporti sono assai articolati e riguardano sia collaborazioni organiche che partecipazioni ad attività comuni.
L'aspetto della collaborazione diventa infine primario nelle attività che si concentrano sulla crescita di reti tematiche, due delle quali coinvolgono in particolare l'Istituto: la EUROSHNET = European Occupational Safety and Health Network (che riguarda la promozione della sicurezza sul lavoro) e la FPNI = Fluid Power Net International (che riguarda la promozione della ricerca e delle applicazioni nel settore dei sistemi oleodinamici).