Istituto per le macchine agricole e movimento terra (IMAMOTER)

Attività di ricerca

Le attività di ricerca svolte dall'Istituto hanno (con poche eccezioni) la caratteristica tipica di essere articolate in un insieme di progetti di breve e medio termine che hanno spunti iniziali diversificati ma si muovono lungo un numero limitato di correnti principali. Di conseguenza, la classificazione delle attività può essere condotta da due punti di vista, il primo dei quali si focalizza sugli spunti iniziali e comprende tre tipi di progetti:
1. i progetti basati su iniziative autonome e finanziati da fondi istituzionali o dalla marginalità proveniente da attività verso l'esterno. La dimensione di questi progetti è limitata a causa dei vincoli economici, ma sono interessanti per la promozione di nuove aree di interesse (per esempio l'elettronica digitale mobile, i nuovi materiali funzionalizzati, la sensoristica avanzata);
2. i progetti sviluppati sulla base di contratti o convenzioni con enti pubblici o Istituzioni, tra cui la Comunità Europea e le Amministrazioni locali o regionali;
3. i progetti sviluppati sulla base di contratti o convenzioni con enti privati, industrie o associazioni di industrie. Indipendentemente dalle dimensioni e dai temi (che spaziano dall'applicazione dei metodi avanzati di simulazione alla collaborazione nello sviluppo di prototipi di macchine), i progetti trattano in genere problemi complessi e sono spesso soggetti al riscontro delle prestazioni effettive.
Il secondo tipo di classificazione dei progetti di ricerca riflette le correnti o alvei principali di attività. In linea teorica si potrebbero richiamare i campi di attività presenti nei documenti istitutivi, ma nella progettazione del nuovo Istituto è stata adottata una struttura leggermente diversa per dare maggiore evidenza al versante applicativo. Il risultato comprende cinque linee consolidate, che sono elencate di seguito insieme ai loro obiettivi generali:
1. macchine e loro sottosistemi - l'obiettivo è contribuire all'avanzamento delle conoscenze e delle esperienze che supportano la progettazione e l'impiego delle macchine agricole e movimento terra, con una particolare enfasi posta sulle trasmissioni a fluido e sui sistemi di controllo degli organi di lavoro e locomozione;
2. agenti fisici connessi all'uso delle macchine - l'obiettivo è implementare strumenti avanzati finalizzati alla ottimizzazione delle prestazioni (acustiche e vibrazionali in primis) delle macchine agricole e movimento terra o di loro componenti, nonché al miglioramento del comfort dell'area di lavoro dell'operatore;
3. meccanizzazione sostenibile a basso impatto ambientale - l'obiettivo è lo sviluppo, nell'ambito dell'agricoltura sostenibile, di nuove tecniche di meccanizzazione che siano energeticamente efficienti e compatibili con l'ambiente, sviluppandone lo studio degli effetti su colture, terreno, acqua e aria;
4. meccanizzazione delle colture - l'obiettivo è la sperimentazione di innovazioni nella meccanizzazione agricola guardando all'interazione con le colture e l'ambiente, con una particolare attenzione prestata alla sicurezza, al comfort e alla qualità del lavoro nell'ottica della "variable rate agriculture" e del "precision farming";
5. normativa sulle macchine agricole e movimento terra - l'obiettivo è la proposizione, l'applicazione e la validazione di nuove norme a livello nazionale, europeo e internazionale, relative alla costituzione e alle prestazioni delle macchine.
A tali linee consolidate si affiancano tre settori di sviluppo in materia di: (i) nuovi materiali avanzati e/o funzionalizzati, anche a struttura nanometrica; (ii) sensorizzazione avanzata per agricoltura di precisione e a rateo variabile; (iii) elettronica integrata ad elevata sicurezza funzionale.
I diversi caratteri delle attività di ricerca trovano riscontro nella varietà dei percorsi scelti per la divulgazione dei risultati, con l'ovvia eccezione dei casi con riservatezza temporanea per vincoli contrattuali. Si passa infatti dalla presenza su riviste specializzate nazionali e internazionali (per temi fondamentali o trasversali) alla partecipazione a Congressi, Conferenze, Commissioni o Gruppi di lavoro nazionali e internazionali (per temi con riscontri applicativi più diretti).