Intervento del Presidente

Il Cnr firma l'accordo con il Cyprus Institute

24/10/2017

Il momento della firma dei due presidenti
Il momento della firma dei due presidenti

Il 24 ottobre, presso l’Aula Fermi del Consiglio nazionale delle ricerche, è stato siglato il memorandum di intesa tra il Cnr e il Cyprus Institute (Cyl). L'accordo, a cura della Spr-Relazioni internazionali del Cnr, è stato firmato dai presidenti dei due enti: Massimo Inguscio (Cnr) e Costas N. Papanicolas (CyI).

La stipula riguarda diverse tematiche: cambiamenti climatici e adozioni di comuni strategie nel Mediterraneo, energia, agro-alimentazione e science biologiche, scienze umane, patrimonio culturale e archeologia, sviluppo sostenibile e gestione dell’acqua, scienze computazionali.

Si tratta di una intesa che getta le basi per future collaborazioni tra Cnr e Cyl, oltre a rafforzare la ventennale partnership tra l’Italia e Cipro, paese che, per la sua posizione strategica, assume un ruolo importante per la cooperazione scientifica e tecnologica euro-mediterranea. A seguire la dichiarazione del presidente Inguscio.

“Cipro rappresenta un importante partner per la cooperazione scientifica e tecnologia euro-mediterranea nei campi dei beni culturali, dell’economia del mare, dell’agricultura e catena alimentare, del plant phenotyping, delle nanotecnologie” – afferma il presidente del CNR Massimo Inguscio. “La sua posizione strategica, che la rende un ponte di particolare rilevanza per lo sviluppo di un dialogo trilaterale tra il Mediterraneo Occidentale, il Mediterraneo Orientale e i Paesi Medio Orientali, ha consentito ad una progressiva attenzione nei suoi riguardi per aspetti politici, economici e scientifici. Basti pensare che il Mediterraneo, con 400 siti Unesco, è il secondo mercato più grande al mondo per le navi da crociera, ospita circa 450 tra porti e terminal, le sue coste sono popolate da almeno 300 milioni di persone nella stagione turistica e ha istituito oltre 230 aree marine protette. Istituzioni scientifiche provenienti da Cipro come The Cyprus Institute, in passato, hanno già partecipato attivamente e con ottimi risultati a progetti multilaterali finanziati dal Programma Quadro dell'UE congiuntamente con CNR, come E-RIHS, MIRA, MedSPRING, ERANETMED, BLUEMED e altri.  Cipro è, inoltre, un importante partner, assieme all’Italia con il CNR e il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, del progetto PRIMA, finanziato dalle Ue, ove sin dall'inizio ha partecipato alla sua implementazione e sviluppo in settori fondamentale quali la conservazione delle risorse idriche, la catena dell’agricoltura e dell’alimentazione nel Mediterraneo. Su queste tematiche gli istituti del CNR offrono un contributo di altissimo livello in termini di innovazione scientifica e tecnologica, specialmente nei campi della conservazione biologica, con la più grande banca dei semi del Mediterraneo con sede a Bari, e nella plant phenotyping. Tra gli altri progetti europei più importanti, con Italia e CNR come capofila, E-RIHS, l’infrastruttura di ricerca europea all’avanguardia a livello mondiale in materia di patrimonio culturale, naturale e archeologico, con laboratori e centri distribuiti in tutta Europa, oppure Bluemed che è uno stimolo verso una politica nazionale del mare proiettata e inserita nello scenario mediterraneo, che deve coinvolgere tutte le parti, i governi e varie istituzioni dei tanti paesi sul mediterraneo, l’intera comunità marino-marittima nazionale partendo dal mondo della ricerca”.

Alla 'Signing ceremony', oltre al presidente Inguscio e al presidente del Cyl Costas N. Papanicolas, erano presenti anche l'Ambasciatore di Cipro a Roma Tasos A. Tzionis, il chair del Cyprus Institute Scientific Advisory and Council Eduard Brézin, il direttore del Cyl Energy Environment and Water Research Centre Jean Sciare, i direttori dei Dipartimenti Cnr Francesco Loreto (Disba-Cnr) e Gilberto Corbellini (Dsu-Cnr), e i ricercatori dell'Ente Ruggero Casacchia (Relazioni Internazionali) e Gelsomina Pappalardo (Cnr-Imaa Atmospheric Observatory). L'evento è stato curato da Antonella Guidi (Relazioni Internazionali). 

Vedi anche:

Immagini: