Intervento del Presidente

"La scienza italiana non ha paura di Brexit"

09/10/2017

Da sinistra, Jane Costello, Vivianne Stern, Massimo Inguscio, Julie Maxton
Da sinistra, Jane Costello, Vivianne Stern, Massimo Inguscio, Julie Maxton

Roma, (Askanews) – “La scienza italiana non ha paura di Brexit e ha sempre dimostrato di saper fare diplomazia e di essere senza confini perché il progresso va avanti in piacevole competizione e scambio di informazioni”. Ad affermarlo, a margine del High Level Research Italy-Uk Bilateral Meeting tenutosi al centro congressi Cnr di Anacapri, è Massimo Inguscio, presidente del Centro Nazionale per le Ricerche.

“Noi con la Gran Bretagna abbiamo una quantità di vere collaborazioni, siamo pieni di grandi scienziati e fra gli argomenti che trattiamo qui, su scelta inglese devo dire uno riguarda le tecnologie quantistiche che comprendono le comunicazioni quantistiche, che è il futuro delle comunicazioni iniziate con le onde radio da Marconi. In questo progetto, uno dei più importanti finanziati dalla Commissione europea, un miliardo di euro per 10 anni, una flagship, è stato costruito insieme da scienziati di ogni parte di Europea ma soprattutto inglesi e protagonista di queste tecnologie quantistiche è il laser che ha consentito di rilevare in modo diretto le onde gravitazionali, e di esplorare adesso l’universo con un ulteriore strumento rispetto a quello con cui Galileo aveva iniziato. La rilevazione diretta delle onde gravitazionali, oggetto del Nobel per la Fisica proprio ieri è uno splendido esempio di una scienza senza confini”.

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