Intervento del Presidente

Inguscio sui 150 anni della Società Geografica Italiana

16/05/2017

150 anni della Società Geografica Italiana
150 anni della Società Geografica Italiana

 La dichiarazione resa dal presidente del Cnr Massimo Inguscio in occasione dei 150 anni della Società Geografica Italiana:

"La carta geografica è una rappresentazione del nostro territorio che si rivolge anche al grande pubblico e lo rende, potenzialmente, più conscio della salute e della qualità del territorio. Siamo un Paese bellissimo che ha, però, poca cura del territorio perché ne ha, tuttora, troppo poca coscienza" - ha affermato Massimo Inguscio, presidente del Cnr, durante l'evento per i 150 anni della Società Geografica Italiana. "Il Cnr contribuisce all'impegno fondamentale della Società Geografica Italiana, dalla sua fondazione, alla rappresentazione cartografica del territorio nazionale italiano e delle aree marine circostanti. Il Cnr e la Società Geografica Italiana hanno un ruolo fondamentale nel coinvolgere scientificamente e culturalmente sempre di più le nuove generazioni grazie anche ai mezzi moderni che l'informatica mette a disposizione, fra i quali i Sistemi Informativi Geografici (GIS), le Infrastrutture di Dati Geografici (SDI), e i sistemi di telerilevamento, da satellite, da piattaforma aerea, al suolo e nel sottosuolo".

"In questo quadro, il Cnr collaborando con il Servizio Geologico d'Italia, ha avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione della Cartografia Geologica del territorio italiano che è cartografia ufficiale dello stato (cioè rappresenta tutte le conoscenze condivise e vagliate dalla comunità scientifica su ogni tratto di territorio).  Il Cnr ha anche prodotto carte tematiche di grande interesse per la gestione del territorio e delle sue pericolosità come la carta delle frane che individua i punti critici dove maggiore è il grado dissesto geo-idrologico del Paese. Si tratta di conoscenze di cui è fondamentale poter tenere conto nella gestione delle emergenze e, soprattutto, nell'anticipazione e prevenzione di esse", conclude Massimo Inguscio.

Il Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l'ambiente (Dta) del Cnr ha contribuito in varie forme alla conoscenza e rappresentazione cartografica del nostro territorio: l'Igag (Istituto di geologia ambientale e geoingegneria) e l'Igg (Istituto di geoscienze e georisorse) hanno consegnato a Ispra 27 Fogli geologici, e sono in procinto di avere l'incarico di un ulteriore Foglio (Norcia), di notevole importanza poiché l'area è stata interessata dai recenti terremoti. L’Irpi (Istituto di ricerca per la protezione idrogeologia), e l’Idpa (Istituto per la dinamica dei processi ambientali) hanno curato l’informazione delle cartografie geologiche. L’Ismar (Istituto di scienze marine) ha curato la realizzazione della Cartografia geologica marina dell’intero Adriatico e il rilievo batimetrico del Tirreno.

Il Cnr acquisisce dati idrografici con le proprie navi e con strumentazione geofisica di avanguardia su tutto il Mediterraneo e li condivide con l'Istituto Idrografico della Marina per la produzione di carte nautiche, di ampio uso da parte del pubblico anche attraverso la loro versione elettronica. I dati sono anche condivisi in ambito europeo attraverso il progetto EMODNET.

Igag, Ismar e Iamc hanno collaborato alla realizzazione del Progetto MAGICfinanziato con 5 Milioni dal Dipartimento della Protezione Civile per cartografare le strutture geologiche sottomarine attive tra cui vulcani strutture geologiche potenzialmente sismogenetiche e gigantesche frane che possono investire, in alcuni casi, le aree costiere.

La cartografia finalizzata alla microzonazione sismica dei comuni italiani è strategica. L'Igag gestisce i dati dei comuni per conto ed in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale. I dati giunti sinora riguardano circa 2.000 comuni e ci accingiamo come Centro di microzonazione sismica (Centro MS coordinato dal Dta e Igag) a coordinare i lavori dei 140 comuni interessati dalla crisi simica in Centro Italia.

In altro ambito, il progetto europeo ECOPOTENTIAL, coordinato dal Cnr, utilizza le immagini satellitari, in primis provenienti dai satelliti Sentinel di ESA, per la rappresentazione dello stato dell'ambiente nelle aree protette europee, producendo una cartografia tematica di estremo valore per la conservazione e la gestione degli ecosistemi naturali.

Il Cnr contribuisce anche allo sviluppo di nuove tecnologie per l’acquisizione, la gestione e l’utilizzo intelligente di dati ed informazioni geografiche. In questo settore, di primaria importanza sono le attività condotte dai ricercatori e tecnologi dell’Imaa (Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale), che hanno sviluppato la tecnologia GeoSDI, utilizzata dalle Nazioni Unite e dal Dipartimento della Protezione Civile.

 

Altri elementi distintivi del Cnr in numeri:

- Gli Istituti Cnr hanno una tradizione nel guidare progetti europei sul telerilevamento e l’elaborazione di immagini e dati ripresi da satellite, da piattaforma aerea, al suolo e nel sottosuolo, per una migliore conoscenza dei rischi naturali e ambientali.

- In Igg ci sono circa 15 ricercatori che si occupano di cartografia geologica/ambientale a vario titolo. In IRPI ci sono 12 ricercatori che si occupano di cartografia dei rischi geo-idrologici (frane, inondazioni, ecc.). Tra Ismar e Iamc circa 40 ricercatori si occupano di cartografia geologica marina, idrografia e habitat mapping.

- Progetto H2020 ECOPOTENTIAL, 47 partner, 4 anni (2015-2019), 16 MEuro di budget, coordinato da Igg-Cnr.

- Progetto FP7 COCONET, 42 partner, 4 anni (2012-2016), 9 MEuro di budget, coordinato da Ismar-Cnr.

A questo link il video del discorso di Sergio Mattarella.