Intervento del Presidente

Inguscio: le competenze del Cnr per Human Technopole

27/09/2016

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato al Piccolo Teatro di Milano il progetto Human Technopole, il centro di ricerca orientato ai temi della salute e della medicina che sorgerà nell'area di Expo 2015.

All'evento - dove erano presenti, tra gli altri, il ministro politiche agricole e forestali Maurizio Martina, i rettori delle Università milanesi e il direttore scientifico dell'Istituto italiano di tecnologia - è intervenuto il presidente del Cnr Massimo Inguscio: "Il compito del Consiglio nazionale delle ricerche è sin dalla sua istituzione, secondo la lungimirante intuizione del suo fondatore Vito Volterra, quello di attuare una politica di ricerca nazionale, mettendo in sinergia ricerca scientifica, mondo accademico e industriale in una visione internazionale", ha detto.

"Nel caso di Human Technopole, progetto che si pone sulla frontiera dell'innovazione, l'Ente può quindi agire da elemento di raccordo grazie alla sua spiccata interdisciplinarità e alla capacità attrattiva, anche nei confronti delle imprese, che gli consente di raddoppiare il bilancio rispetto alla sua dotazione finanziaria diretta. Non è del resto la prima volta che il Cnr è direttamente protagonista nella creazione di una scienza davvero nuova, basti ricordare che presso l'Ente sono nate in Italia la genetica, il calcolatore elettronico e il laser. Il Cnr sarà impegnato nello Human Technopole con le importanti competenze che ha consolidato negli anni negli specifici temi di ricerca che sono stati individuati per Human Technopole, ma anche con la capacità che gli è propria di lavorare in campi 'laterali' che possono costituire il valore aggiunto di questa avventura e con la dimensione nazionale stabilita nella missione dell'Ente e sostanziata nella rete scientifica composta dagli Istituti, da ottimi ricercatori e da molte punte di eccellenza in campi diversi. Guardiamo a Human Technopole - ha concluso Inguscio - con la convinzione che davvero si tratti di un punto di ripartenza che possa fare da volano dell'intero sistema scientifico italiano, di un vettore determinante per traghettare il Paese nel futuro".