Le citochine sono proteine immunomodulatorie o glicoproteine in grado di controllare e modulare le attività delle cellule del sistema immune in un complesso network di interazioni. Nel trapianto di rene sebbene il rigetto è mediato dai linfociti del ricevente o da anticorpi anti-HLA donatore-specifico, l'ambiente nel quale avviene l'interazione antigene-linfocita è influenzato da fattori sia del donatore che del ricevente e le citochine sono il maggior determinante di questo mezzo. Recentemente è stato dimostrato che la produzione di molte citochine è sotto controllo genico e che esistono polimorfismi in un grande numero di questi geni (regioni codificanti, introni e promotori). Lo scopo del presente lavoro è stato quello di verificare gli effetti dei genotipi delle citochine di ricevente e donatore sull'andamento clinico del trapianto di rene. In particolare, mediante tecniche di genotyping con primers sequenza-specifici (PCR-SSP) sono state analizzate 58 coppie donatore-ricevente per valutare l'impatto dei polimorfismi dei geni del TNF-alfa (-308, G/A), IL-6 (-174, C/G), dell'IL-10 (-1082,-819,-592 nel promotore), IFN-gamma (+874 introne 1) e TGF-beta (codoni 10,25 esone 1) di donatore e ricevente sull'incidenza e la severità del rigetto acuto (AR) e la produzione anticorpale donatore-specifica (DS-Ab) entro il primo anno dal trapianto. Il monitoraggio anticorpale è stato effettuato utilizzando tecniche di crossmatch in citometria a flusso (FCXM). L'Istituto svolge gran parte della sua attività nel campo dell'immunologia dei trapianti e della istocompatibilità. Tale studio è stato possibile anche grazie alla collaborazione con la Sezione Romana dell'Istituto e la Clinica Chirurgica dell'Università Tor Vergata di Roma.
L'analisi nei riceventi ha evidenziato una predisposizione alla produzione anticorpale in presenza contemporaneamente dei genotipi high-intermediate dell'IL-10 e high del TNF-a e dei genotipi high della IL-10 e TNF-a (p=0.0036, p=0.04, rispettivamente); una associazione con il rigetto acuto in presenza della combinazione IL-10 high+int ed IFN-g high+int (p=0.013).
Nei donatori, invece, abbiamo osservato un risultato inatteso per quanto riguarda il genotipo low dell'IFN-g, che predisponeva sia al rigetto che alla produzione anticorpale: infatti, la percentuale di low producers era 19,4% nei controlli e 23,3% nei ARneg ed aumentava significativamente a 46.7% nel gruppo ARpos (p=0.0058 e p=0.0087, rispettivamente), mentre era del 40% nei Abpos rispetto al 19.4% nel gruppo dei controlli (p=0.033). Inoltre, i genotipi IL-10 high+int e IFN-g high+int proteggevano dal rigetto acuto (p=0.033), mentre la combinazione IL-10 high e IFN-g low predisponeva alla produzione anticorpale (p=0.014). Questi dati evidenziano l'importanza dell'analisi combinata dei genotipi delle citochine di ricevente e donatore nella migliore valutazione dei risultati.
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