A poco più di un anno dal suo ricovero in cantiere, per la rottura dell'ormeggio, la boa meteo-oceanografica - ODAS Italia 1, della Sezione di Genova dell'Istituto di Studi sui Sistemi Intelligenti per l'Automazione, nell'aprile del 2002, ha riguadagnato il mare ed è stata quindi ricollocata, al centro del Mar Ligure, su di un fondale di circa 1400 metri, a circa 73 Km a sud di Genova, lungo la direttrice con Capo Corso.
Il progetto di ricerca sviluppato attorno al sistema boa "ODAS Italia 1", inteso come struttura in mare aperto e stazione di terra collegati da un apparato di telemetria bidirezionale, presenta due aspetti: uno tecnologico e metodologico, legato allo sviluppo di strumentazione e sistemi per il monitoraggio ambientale ad ampio spettro ed un altro ad orientamento oceanografico ed ecologico, per la realizzazione di un quadro di insieme dell'area e delle sue problematiche. Queste linee di attività consentono a gruppi di lavoro pluridisciplinari, di trarre vantaggio dalla risorsa boa, contribuendone alla sua valorizzazione. Il sistema di bordo acquisisce e trasmette a terra misure dei principali parametri meteorologici (pressione atmosferica, temperatura ed umidità dell'aria, intensità e velocità del vento, radiazione solare, precipitazione) e marini (temperatura dell'acqua, intensità e direzione della corrente, altezza e direzione d'onda per mezzo di un sistema acustico).
I punti di forza del "sistema boa" si possono identificare nella capacità di:
1. integrare fra loro le informazioni acquisite dal sistema sensoriale, compresi i dati sull'assetto della boa e sul moto ondoso, sfruttando le ridondanze e le correlazioni interne per valutare l'affidabilità delle misure ed attivare quindi parametri di allarme;
2. modificare i parametri di acquisizione, anche in modo autonomo, in via temporanea o permanente, in funzione sia del tipo di fenomeno da misurare, sia dei parametri di stato del sistema di alimentazione della boa;
3. espandere il sistema di raccolta dati, mantenendone il controllo locale e remoto ed ospitare a bordo anche strumentazione in sviluppo o apparecchiature di monitoraggio, autonome o integrate nel sistema di controllo della boa, per test prolungati in mare aperto.
L'Unione Europea favorisce azioni concertate per meglio comprendere i processi che regolano l?ambiente ed in tale contesto, la partecipazione al Progetto Europeo "Mediterranean Forecasting System: Toward Environmental Predictions", di prossimo avvio, sta a dimostrare come la boa costituisca un'importante risorsa attorno alla quale possono concretizzarsi ricerche e realizzazioni cooperative di primo piano.
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