Comunicato stampa

AL CNR IL PREMIO CARTESIO 2002 PER LA SCIENZA: BeppoSAX vince ancora nel nome del filosofo francese

05/12/2002

I ricercatori che hanno gestito il celebre satellite astronomico italiano guadagnano un nuovo premio: quello dell'Unione Europea dedicato a Cartesio. L'ennesima conferma dell'eccellenza dell'astrofisica nazionale

Erano tra i dieci finalisti del Premio Cartesio e l'hanno spuntata oggi su una vasta platea di studiosi concorrenti di tutte le discipline scientifiche, dalla medicina alla chimica all'ingegneria alla fisica quantistica. Stiamo parlando del team europeo di ricerca sui lampi Gamma, con in prima fila i ricercatori dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), gli scienziati che gestirono il satellite dell'Agenzia Spaziale Italiana BeppoSAX, lanciato nel 1996. La missione è stata disattivata lo scorso maggio e negli anni passati è stata spesso alla ribalta della cronaca per le sue storiche scoperte nel campo dell'astrofisica dei raggi X e dei raggi Gamma.

Proprio per aver diradato una nebbia trentennale sull'origine di questi lampi denominati GRB, immense esplosioni cosmiche con tutta probabilità associate alla morte di stelle massicce e alla produzione di buchi neri, SAX aveva già vinto nel 1998 il Bruno Rossi Prize dell'American Astronomical Association, il premio più ambito nel campo dell'Astrofisica delle Alte Energie.

I ricercatori di BeppoSAX, guidati da Luigi Piro, responsabile scientifico della missione, e da Enrico Costa e Filippo Frontera, responsabili delle osservazioni e degli strumenti per lo studio dei lampi Gamma, hanno scoperto l'esistenza di una emissione ritardata di raggi X da parte dei GRB, che ha permesso di localizzarli in deboli galassie, tanto distanti che la luce oggi osservata ha impiegato diversi miliardi di anni prima di raggiungere la Terra. E proprio per questa grande scoperta l'Unione Europea ha assegnato il Premio Cartesio 2002 per la scienza al team di ricercatori coordinati dal CNR.

Intensità così elevate in corrispondenza di distanze tanto abissali possono voler dire solo una cosa: che il rilascio di energia in gioco è talmente spaventoso da essere secondo solo al Big Bang all'origine dell'intero Universo.

Ora il team, composto dai 6 ricercatori italiani del satellite BeppoSAX, e da ricercatori olandesi, danesi, spagnoli, tedeschi ed inglesi, impegnati nello studio e nell'interpretazione dei lampi Gamma, si aggiudica, in qualità di migliore collaborazione scientifica internazionale, l'alta onorificenza e l'ambita dotazione di un milione di euro: "Intendiamo destinare il premio allo sviluppo di nuovi strumenti per utilizzare i lampi Gamma come sonde della fisica e della cosmologia estrema - precisa Luigi Piro -: in tal modo riusciremo a scrutare l'Universo primordiale nelle prime fasi di formazione delle stelle e delle galassie".


Roma, 5 dicembre 2002


Per maggiori informazioni: Luigi Piro, Istituto Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica, CNR Roma

E-mail: piro@rm.iasf.cnr.it Tel: 06-4993-4007; 339-3691402

pagina Web del premio Cartesio: http://www.cordis.lu/descartes/

pagina Web di BeppoSAX: http://www.rm.iasf.cnr.it/sax


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