25/05/2026
Oltre 150 tra ricercatori, insegnanti e professionisti della comunicazione, riuniti dal 10 al 13 maggio 2026 a Ischia. Un totale di quasi 200 contributi presentati tra talk e poster, centinaia di progetti didattici, giochi, mostre e altre attività. Questi i numeri della prima conferenza nazionale su Scuola e Ricerca, che mette per la prima volta allo stesso tavolo CNR, INAF, INFN e INGV - quattro enti con storie, missioni e stili profondamente diversi, ma uniti nella volontà di costruire il public engagement e la cultura scientifica del futuro.
Il convegno nasce a valle di un primo incontro tra i quattro Enti svoltosi nel 2025 e rappresenta la prima conferenza a livello nazionale dedicata in modo organico al rapporto tra ricerca e scuola, con il sostegno del Ministero dell'Università e della Ricerca e del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Tra gli obiettivi dichiarati figura la stesura di una proposta condivisa per la definizione di un protocollo nazionale scuola-ricerca, che possa dare cornice stabile alle collaborazioni tra Enti di ricerca e sistema scolastico. Come ha sottolineato il coordinatore del comitato organizzatore Pierluigi Paolucci (INFN) nell'intervista pubblicata da EduINAF, "qualunque sia il suo campo, il ricercatore è un vero e proprio mediatore culturale tra la scienza e la società per le future generazioni, e noi dobbiamo costruire le regole e gli strumenti perché questo funzioni davvero".
Il CNR è stato presente a Ischia con più di trenta colleghi e colleghe provenienti da una ventina di Istituti distribuiti su tutto il territorio nazionale. Una partecipazione spontanea, ampia, coerente con la natura diffusa e multidisciplinare dell'Ente. I contributi della rete scientifica hanno coperto in modo trasversale le quattro sessioni tematiche in cui si è articolata la giornata di martedì 12 maggio - formazione docenti, gioco scientifico, luoghi e linguaggi per valorizzare la scienza, strumenti e risorse per la scuola - e hanno trovato spazio anche nella plenaria conclusiva del mercoledì mattina, dove sono stati raccontati due modelli di rete territoriale dell'Ente: l'esperienza dell'Area di Ricerca di Roma 1 e la rete CNR-CREO della Campania. Nella sessione di talk a invito del mercoledì pomeriggio, Manuel Gentile dell'Istituto per le Tecnologie Didattiche ha proposto una riflessione sull'intelligenza artificiale come sfida epistemica e culturale per l'educazione, uno dei temi emersi come prioritari dai docenti partecipanti.
Cuore del convegno è stato l'ascolto della voce dei e delle docenti, in particolare durante la tavola rotonda del pomeriggio di lunedì 11 maggio, intitolata "La scienza va a scuola, il punto di vista dei dirigenti e dei docenti". Sono emersi con chiarezza alcuni nodi che gli Enti di ricerca sono chiamati a recepire: il bisogno di materiali riutilizzabili in autonomia in classe, la necessità di una co-progettazione fin dalle prime fasi delle iniziative, l'esigenza di spazi e strumenti dedicati, l'importanza di percorsi di formazione specifica per gli insegnanti.
Dall'insieme dei contributi e dal confronto con i e le docenti emerge l'indicazione di spostare il baricentro delle collaborazioni con la scuola dalla logica dell'evento isolato a quella della co-progettazione strutturata, in cui personale ricercatore e insegnanti definiscono insieme obiettivi, contenuti e modalità delle attività fin dalle prime fasi.
Per informazioni:
Luca Balletti
Unità Relazioni con il Pubblico e Comunicazione integrata
luca.balletti@cnr.it
Francesca Messina, Responsabile Unità Relazioni con il Pubblico e Comunicazione integrata, email: francesca.messina@cnr.it