11/12/2025
Prendono avvio le attività del Gateway di Lecce del National Biodiversity Future Center (NBFC), il primo centro di ricerca italiano sulla biodiversità, istituito e finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR – Next Generation EU e coordinato nel territorio salentino dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR). L’obiettivo del Gateway è coinvolgere la comunità locale attraverso iniziative di diversa natura legate ai temi della biodiversità e della sostenibilità ambientale: laboratori, incontri creativi e formativi, mostre, conferenze e l’allestimento di un “Demo center” presso il Convitto Palmieri.
"Il Gateway di Lecce nasce con l’obiettivo di trasformare la ricerca sulla biodiversità in un patrimonio condiviso con il territorio" ha dichiarato il Professor Giuseppe Gigli (Cnr-Nanotec) e Responsabile scientifico Gateway di Lecce del National Biodiversity Future Center. "Vogliamo che la comunità non sia semplice spettatrice, ma parte attiva di un processo di conoscenza che riguarda direttamente il futuro degli ecosistemi e la qualità della vita. Le attività avviate, dai laboratori con i più giovani alle mostre e agli incontri pubblici, fino alla realizzazione del Biodiversity Demo Center, rappresentano un modello concreto di integrazione tra scienza, cultura e innovazione. Il progetto del Demo Center, con le sue tecnologie immersive e con lo Startup Studio dedicato all’impresa verde, renderà Lecce un punto di riferimento nazionale per la divulgazione scientifica e il trasferimento tecnologico nel campo della biodiversità".
Il primo appuntamento ha visto protagonisti bambini e ragazzi: sulla spiaggia della riserva naturale delle Cesine, lo scorso 15 settembre sono stati accompagnati alla scoperta dei materiali che il mare deposita sulle nostre coste. Piccoli rifiuti di plastica, reti, legno, che ora saranno utilizzati per realizzare una scultura collettiva nel corso del laboratorio gratuito in più incontri “derive effimere” che si terrà presso la Fondazione Lac o Le Mon / Casa Cafausica di San Cesario di Lecce (ingresso gratuito, nei giorni 9, 27 e 29 dicembre e 10 e 17 gennaio). Qui i bambini saranno guidati in un viaggio artistico che li porterà a trasformare i materiali raccolti, per donare nuova vita a oggetti di recupero e creare insieme un'opera d’arte condivisa.
Nel quadro delle iniziative previste per il mese di dicembre, il Gateway di Lecce promuove la mostra Atlas Aquæ, dedicata ai paesaggi dell’acqua nell’editoria fotografica contemporanea, che sarà inaugurata il 13 dicembre presso la Biblioteca Bernardini. L’esposizione, ideata in collaborazione con OMNE – Osservatorio Mobile Nord Est, si inserisce nel percorso di sensibilizzazione avviato dal Gateway attraverso strumenti culturali capaci di avvicinare il pubblico ai temi delle trasformazioni ambientali e del valore degli ecosistemi acquatici.
Seguirà, il 16 dicembre, l’incontro pubblico a Santa Maria di Leuca, dedicato alla presentazione delle attività del Gateway e al ruolo strategico dell’area costiera come access point del futuro Demo Center. L’evento, che vedrà la partecipazione di rappresentanti della ricerca e delle istituzioni territoriali, si colloca nel ciclo di iniziative di sensibilizzazione promosso dal NBFC per rafforzare il dialogo tra scienza, comunità e territorio.
Infine, la realizzazione del Biodiversity Demo Center di Lecce, spazio strategico dedicato alla conoscenza scientifica e alle nuove tecnologie applicate alla tutela degli ecosistemi: sarà il luogo di incontro tra divulgazione, citizen science e innovazione tecnologica, e offrirà ambienti immersivi, teatri olografici, gemelli digitali e un sistema CAVE 3D unico in Italia, destinato a rivoluzionare i percorsi di apprendimento e interazione con i contenuti scientifici.
All’interno del Demo Center sorgerà anche uno Startup Studio, dedicato allo sviluppo di imprese innovative nel settore della biodiversità e della sostenibilità ambientale, favorendo la connessione tra ricerca e nuove generazioni imprenditoriali. L’intervento è in corso presso l’ex Convitto Palmieri, in collaborazione con Regione Puglia, Polo Biblio-Museale, Provincia di Lecce, Università del Salento e DHITECH, confermando Lecce come uno dei poli nazionali più attivi nel campo della divulgazione ambientale e della valorizzazione della biodiversità.