18/11/2025
Oltre 300 ricercatori, 33 Istituti e 5 Dipartimenti del Cnr hanno lavorato insieme per quasi tre anni nel progetto "NUTRAGE – Nutrizione, Alimentazione e Invecchiamento attivo", un programma ambizioso dedicato allo studio del rapporto tra alimentazione, processi d’invecchiamento e salute.
Il convegno conclusivo, svoltosi il 5 e 6 novembre 2025 presso il Centro di Biotecnologie dell’Università Federico II di Napoli, ha rappresentato il momento di sintesi di un percorso che ha unito scienze biologiche, biotecnologiche, mediche, chimiche, agrarie e sociali con un unico obiettivo: promuovere un invecchiamento sano e attivo attraverso il cibo e lo stile di vita.
Una rete scientifica unica nel suo genere
Con i suoi nove Work Package tematici, NUTRAGE ha integrato competenze che spaziano dalla biotecnologia verde alla chimica dei biocomposti, dalla fisiopatologia dell’invecchiamento alla valutazione nutrizionale e sensoriale degli alimenti, fino alla comunicazione e all’educazione alimentare.
Una rete trasversale che ha reso possibile affrontare la nutrizione in chiave sistemica, unendo ricerca di base e applicata, sperimentazione clinica e coinvolgimento dei cittadini.
Come ha sottolineato il responsabile scientifico Angelo Santino, “l’alimentazione non è solo nutrizione ma cultura, prevenzione e sostenibilità. La forza di NUTRAGE è stata la capacità di far dialogare discipline diverse e di tradurre la ricerca in soluzioni concrete per la salute delle persone”.
Risultati scientifici e innovazioni
Nei due giorni di lavori, articolati in sei sessioni tematiche, sono stati presentati oltre cento contributi scientifici tra comunicazioni orali, poster e keynote lectures.
Le ricerche hanno esplorato temi cruciali:
- Rilanciare e ripensare la Dieta Mediterranea alla luce delle nuove evidenze scientifiche;
- Sviluppare tecnologie sostenibili per migliorare il profilo nutrizionale degli alimenti e ridurre gli sprechi;
- Validare nuovi alimenti funzionali e matrici arricchite di composti bioattivi;
- Recuperare biocomposti da sottoprodotti agroalimentari, trasformandoli in risorse per nuovi cibi e ingredienti salutistici;
- Identificare biomarcatori precoci dell’invecchiamento e definire nuovi modelli predittivi per la prevenzione delle malattie croniche;
- Creare soluzioni digitali e modelli educativi per promuovere una corretta alimentazione tra giovani e anziani.
Il progetto ha già prodotto oltre 300 pubblicazioni scientifiche, più di 90 presentazioni in eventi nazionali e internazionali e oltre 50 proof-of-concept, a testimonianza della solidità e dell’impatto della ricerca.
Dalla scienza alla società
Come sottolineato dalla responsabile della comunicazione del progetto NUTRAGE Federica Tenaglia questo progetto fortemente voluto dal CNR non è stato volutamente solo un percorso scientifico. Attraverso laboratori, incontri e attività di comunicazione, il progetto ha coinvolto cittadini, studenti e comunità locali, con particolare attenzione alla terza età, promuovendo la consapevolezza dell’importanza di un’alimentazione equilibrata e sostenibile.
Le ricerche dimostrano che l’alimentazione del futuro è un ritorno alla Dieta Mediterranea, arricchita però dall’innovazione tecnologica e dalla conoscenza scientifica: varietà vegetali migliorate dal punto di vista nutrizionale, processi di trasformazione più naturali e in grado di preservare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dei prodotti freschi, tecniche di estrazione di composti bioattivi sostenibili da un punto di vista ambientale ed economico.
Napoli come punto di arrivo e di rilancio
Il convegno di Napoli ha testimoniato l’elevato valore scientifico della rete CNR in questo ambito e l’importanza di promuovere ora un processo di internazionalizzazione dei risultati.
La tavola rotonda finale, che ha visto protagonisti tutti i Dipartimenti coinvolti nel progetto ha rilanciato il messaggio chiave: continuare a investire nella ricerca multidisciplinare e integrata, capace di unire scienza, industria e società per costruire un futuro più sano e sostenibile.
“NUTRAGE non si conclude qui – conclude Antonio Logrieco, associato emerito del CNR e tra i promotori del progetto sin dalla sua nascita – ma lascia una rete viva di ricercatori, idee e strumenti di dialogo che continueranno a lavorare per diffondere una cultura del cibo come salute e come relazione”.
Per informazioni:
Federica Tenaglia
CNR - Dipartimento Scienze bio-agroalimentari
P.le Aldo Moro 7, 00185 Roma
federica.tenaglia@cnr.it
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