27/10/2025
Lo scorso 22 ottobre si è svolto a Bruxelles il 31th Meeting of the UfM platform for R&I - una tappa fondamentale per lo sviluppo di una rinnovata politica per il Mediterraneo - preceduto da due eventi: il Meeting del WG 1 Researchers Mobility and Capacity Building, organizzato e coordinato da CNR e Ministero per l’Università e la Ricerca Scientifica dell’Egitto con il supporto del Global Service Facility (GSF) nell'ambito dell'Unione per il Mediterraneo (UfM) e il Second R&I Funders Coordination Meeting, organizzato dalla Commissione Europea.
Il Cnr ha preso parte, sin dalla Conferenza Euro-Mediterranea di Barcellona del 1995, allo sviluppo di politiche per la cooperazione euro-mediterranea. In questo rinnovato processo, con il supporto di altri paesi partner e la co-leadership dell'Egitto del Working Group 1, ha elaborato statistiche e proposte per tematiche inerenti uno dei tre pilastri del Patto per il Mediterraneo relativamente a 'Università, Vocational training, sviluppo delle capacità in Ricerca e Innovazione'.
In particolare sono state discusse e concordate azioni che possano coadiuvare lo sviluppo e l’accesso ad Infrastrutture di ricerca, training di tecnici e ricercatori, mobilità internazionale e sviluppo di una Science Diplomacy in Action, ossia strettamente correlata con i risultati della ricerca e lo sviluppo del capitale umano.
I risultati del progetto WG1, supportato dalla Commissione Europea, sono stati illustrati e discussi nel secondo evento preparatorio ed approvati nella sessione plenaria del 31° meeting dell’UfM per la Ricerca e l’Innovazione. Un secondo Working Group, coordinato da Spagna e Giordania, sta elaborando proposte relative a Open Data & Digital Platforms. Sono numerose inoltre le iniziative per la valorizzazione dei risultati dei progetti scientifici conclusi con successo.
Signe Ratso, Deputy Director-General for DG Research and Innovation della Commissione Europea e Nienke Buisman, Capo Unità per la Cooperazione Internazionale, EC DG R&I, apprezzato l’impegno e le prime conclusioni, hanno proposto ai WG di contribuire ai contenuti del Patto del Mediterraneo, che si andrà delineando nel corso dell’anno 2026, e supportare la elaborazione di raccomandazioni per la conferenza ministeriale euro-mediterranea, in relazione anche alle politiche per la ricerca e l'innovazione per la regione africana.
Per informazioni:
Marilens Rossano
CNR - Unità Relazioni Internazionali (URI) Responsabile della sede di Napoli
marilena.rossano@cnr.it
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