Institute for Research on Engines (IM)

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Alta formazione

Il comma 4 dell'art.5 del nuovo regolamento del CNR offre all'Istituto Motori la possibilità, a partire dalla disponibilità delle risorse necessarie, di svolgere una funzione anche autonoma per la formazione nel proprio settore di elezione. Si è individuato che il settore di "competizione" più proficuo per l'Istituto è quello della ricerca di medio-lungo temine in grado di consolidare know-how avanzato per le successive applicazioni industriali. E' logico che in tale quadro il rapporto con l'Istituzione Universitaria va privilegiato perché naturalmente di più ampio respiro temporale rispetto alle esigenze imposte talvolta dalla produzione ai Centri di Ricerca Industriali. Inoltre il crescente rapporto, in qualità e connessioni, tra l'Istituto e l'Università permette di svolgere in modo corretto ed efficace quella funzione di alta formazione post-universitaria che l'Istituto persegue con tenacia. Sono in corso di definizione numerose convenzioni con le Università, tra queste l'Università di Napoli "Federico II" , la 2° Università di Napoli, l'Università di Salerno e l'Università dell'Aquila sia per la collaborazione alle attività di ricerca che per la formazione pre- e post laurea attraverso borse di studio e di dottorato.


Realtà attuale

L'Istituto opera in un contesto tematico che coinvolge numerose branche di diverse discipline. Nell'ambito delle normative preesistenti sono state perseguite relativamente, alle attività formative, distinte strategie . In primo luogo l'Istituto da sempre ospita, per lo svolgimento delle tesi di laurea, circa 10 studenti all'anno con una permanenza media anche superiore ai 12 mesi. Sono inoltre organizzati un numero elevato di seminari, anche presso aziende del settore automotoristico, nelle tematiche di interesse che si omette di riportare per sinteticità. I ricercatori dell'Istituto più esperti hanno svolto attività di Professori a Contratto presso diverse Università Italiane, reiterati per cicli di tre anni, come docenti di corsi di Motori a combustione interna, di fluidodinamica e combustione dei motori a c.i., di Chimica Applicata, Teoria e Metodi Statistici dell'Affidabilità, Analisi degli inquinanti, Tecnologie industriali. Tale attività ha consentito anche di selezionare i migliori allievi per lo svolgimento della tesi di laurea presso l'Istituto. Alcuni ricercatori sono stati invitati numerose volte, in qualità di "Visiting Scientist" presso Università Americane e Giapponesi e, come "invited Lecturer", a convegni nazionali ed internazionali. Inoltre svolgono attività di "referee" e/o collaborano in qualità di membri dell'editorial board di riviste del settore di competenza. Infine, seguendo le possibilità offerte dalla precedente normativa, l'Istituto ha cofinanziato o finanziato totalmente, nell'ambito di apposite convenzioni con l'Università di Napoli Federico II e l'Università dell'Aquila, 13 borse di Dottorato di Ricerca in diversi cicli su attività di interesse dell'Istituto e con svolgimento dell'attività preso i laboratori dell'I.M. Naturalmente sono state anche attivate numerose Borse di Studio C.N.R. (circa 20 negli ultimi anni) finanziate dal C.N.R., da Aziende del Settore e da altri Enti.


Prospettive

Il baricentro geografico del sistema produttivo nazionale di autoveicoli e motori a combustione interna, a partire dalla seconda metà degli anni novanta, si è spostato a favore delle regioni meridionali ed in particolare nelle aree afferenti all'obiettivo 1. A titolo di esempio basti ricordare che il Gruppo Fiat prevede nei prossimi anni una percentuale tra il 60 ed il 70 % della sua produzione industriale di autoveicoli localizzata nelle Regioni Meridionali. Questo processo, già avviato negli anni 80 rivela però, nella sua connotazione attuale, una valenza strategica diversa relativa alla concomitante creazione e localizzazione nel mezzogiorno della "testa industriale" cioè l'ingegneria del sistema (capacità progettuale) nonché di un network di centri di ricerca.
La domanda di formazione specializzata nel settore automotoristico è pertanto crescente, dati tra l'altro gli alti costi sostenuti dalle aziende per supportare un percorso formativo post-laurea mirato alla creazione di professionalità talvolta innovative rispetto ai piani di studio presenti nel sistema Universitario Regionale, pur altamente qualificato da un punto di vista didattico e scientifico. Nè, d'altro canto, nelle Regioni meridionali sono presenti iniziative specifiche di tipo Master nel settore delle tecnologie motoristiche.
L'Istituto tende a realizzare nel corso del prossimo biennio la struttura di un corso di specializzazione triennale nel settore dei "Motori a combustione interna e sistemi energetici avanzati" tendente ad incentivare la creazione di professionalità multi-disciplinari nello specifico settore in oggetto .
Nell'articolazione e finalizzazione del corso saranno coinvolte diverse Università nonché le Aziende ed i Centri di ricerca del settore. Il corso sarà articolato per moduli formativi mensili che comprenderanno, nei tre anni, lezioni, esercitazioni, seminari ed attività sperimentale presso i laboratori dell'Istituto.
Particolare attenzione sarà dedicata alla preparazione di tecnici che sappiano applicare le normative vigenti nei vari Paesi per il controllo delle emissioni degli autoveicoli. Sarà dato risalto anche ai probabili futuri sviluppi delle normative internazionali, con riferimento anche al controllo delle emissioni non regolamentate. Ampio spazio sarà dato poi ai combustibili tradizionali ed alternativi, mettendone in luce le caratteristiche e le peculiarità di ciascuno, che ne consentono un piu' conveniente impiego in alcuni settori piuttosto che in altri.
Per tutti gli impianti motori e gli accessori che saranno oggetto di studio verranno affrontati argomenti di particolare interesse, quali quelli della misura, del controllo e del contenimento delle emissioni inquinanti e di rumore. Sarà svolto poi parallelamente un corso di formazione sulla elettronica applicata ai motori, nel quale saranno affrontati i principi generali di teoria dei controlli, la descrizione dei principali tipi di sensori ed attuatori, i metodi di diagnostica e di riparazione applicabili ed infine i moderni principi del controllo elettronico del motore "model based".