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Il progetto Clara per cittą pił smart

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data: 01/11/2015
Cittą: Matera
Tipologia contenuto: pillole di scienza
Area tematica: Ambiente
Struttura di origine del video: www.cnrweb.tv la web tv del CNR

Matera, capitale europea della cultura per il 2019, è stata trasformata per un giorno in ‘living lab’ a cielo aperto: la comunità scientifica del progetto ‘Clara’ ha ‘occupato’ il centro storico della ‘città dei sassi’ con sensori, interferometri, fibre ottiche, accelerometri, per lo studio geofisico del sottosuolo. Soggetto promotore del progetto, che ha ottenuto il finanziamento del Miur, un partenariato misto pubblico/privato che vede la partecipazione di Enti di ricerca, Università, piccole e grandi imprese, tra cui gli istituti Cnr Imaa, Irea, Istc, l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, l’università di Ferrara, le società ‘Ids’ e ‘Geostudi Astier’.

“Il sottosuolo urbano rappresenta un ‘ambiente geologico’ che influenza la sicurezza del territorio, pensiamo alle faglie sismiche o alle frane, ma è anche un ‘serbatoio’ di risorse economiche e culturali e uno ‘spazio fisico’ dove realizzare e gestire infrastrutture strategiche, come le reti energetiche o per la mobilità urbana”, spiega Vincenzo Lapenna, direttore dell’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del Cnr (Imaa-Cnr) e coordinatore della prima campagna di misure del progetto. “L’obiettivo del Progetto ‘Clara’ è lo sviluppo di tecnologie e sistemi innovativi per la diagnostica non invasiva del sottosuolo per la mitigazione del rischio sismico ed idrogeologico dei centri abitati. Saranno disponibili anche ‘smart application’ per la percezione, comunicazione e mitigazione dei rischi naturali da parte della popolazione”.