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Intervista a Margherita Hack

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Anno: 2011
Luogo: Festival della Scienza
Cittą: Genova
Tipologia contenuto: pillole di scienza
Area tematica: Cultura
Struttura di origine del video: www.cnrweb.tv la web tv del CNR

Margherita Hack, ospite d'eccezione alla manifestazione, dove la scienziata fiorentina ha presentato il suo libro "il mio infinito: Dio, la vita e l'universo nelle riflessioni di una scienziata atea".

Professoressa Hack, in molti paesi europei si discute se limitare la libertà di comunicazione sui giornali online, sui social network, ecc. Volevo una sua opinione in proposito. Io sono a favore della massima libertà. Si devono imporre certi limiti soltanto per quanto riguarda i bambini, la comunicazione e le trasmissioni pornografiche, cioè quello che va oltre i limiti del codice penale. Per il resto, la libertà di informazione deve essere massima.

Il rapporto tra l'informatica e l'astronomia: quanto l'informatica può aver aiutato la ricerca astronomica, il raggiungimento di certi risultati? Grazie ai progressi dell'informatica, dell'elettronica oggi abbiamo degli strumenti una volta impensabili: si pensava ad esempio che un telescopio che avesse un diametro superiore ai 5 m non fosse realizzabile. senza l'informatica l'astronomia ritornerebbe ai tempi dell'800. Sono stati enormi i vantaggi ottenuti, e anche per la comunicazione tra di noi. Mi ricordo una volta, avevo una collaborazione con gli Stati Uniti: mi mandavano i dati dal satellite su dei dischi per posta. Ci volevano settimane o anche mesi. Oggi, con la posta elettronica, arrivano tutti i dati direttamente sul mio computer e quindi lo scambio di idee è estremamente semplificato. E poi, ad esempio skype, permette di farci vedere in tempo reale: quando ero bambina io leggevo le novelle delle fate, le quali potevano vedere e parlare con amici in Europa, America o Australia e sembrava una cosa straordinaria. Oggi con skype lo facciamo.