Home |  English version |  Mappa |  Commenti |  Sondaggio |  Staff |  Contattaci Cerca nel sito  
Medicina e Chirurgia

STUDI PER UN MODELLO DEL LINGUAGGIO (PRIMA SERIE)

Premessa - Indice


Premessa


1 - Al di là degli studi sulla fonetica che, in un contesto positivistico, avevano pur raggiunto soddisfacenti livelli, nel dopoguerra sono stati sottoposti alla lente metodica della scienza anche quegli aspetti del linguaggio meno superficiali, più creativi e complessi, più variabili e mutevoli che taluni, ancora oggi, si ostinano a ritenere inadatti ad analisi e a teorizzazioni sistematiche. Su questi voIti del linguaggio si è passati da uno studio in prevalenza filosofico o letterario ad uno studio !tmpirico e fattuale che ha riportato il linguaggio nell'area di ricerca del comportamento umano e delIa società. Tutto ciò si deve far risalire agli sviluppi verificatisi negli ultimi decenni in varie discipline, tra cui fa risalto, nella linguistica e nella psicologia del linguaggio, il lavoro a cui ha dato l'avvio CHOMSKY con la sua ridefinizione dei compiti e dei metodi della linguistica, con le sue proposte teoriche e con l'abbattimento del pregiudizio antipsicologico che aveva caratterizzato la linguistica precedente. Ciò ha avuto come conseguenza la riapertura del discorso con la psicologia e oggi anche con le altre scienze sociali, provocando ampie ripercussioni all'interno di queste discipline. In particolare nella psicologia, assieme al rilancio della psicologia cognitiva e di PIAGET e allo sviluppo della oibtmetica e alla ridefinizione di modelli psicobiologici, questo ha significato una messa in crisi del paradigma behaviorista e della ricerca puramente empiristica realizzata attraverso testa e quantificazioni fini a sé stesse, senza respiro teorico e in fondo con scarso valore o, peggio, pronte a tutti gli usi sul piano sociale. In positivo il recente filone di ricerca sul linguaggio ha contribuito a dare nuova enfasi all'elaborazione di teorie della mente come specifico oggetto di studio della psicologia. Queste ricerche riflcttono il passaggio da una psicolinguistica intesa come un'area di ricerca delimitata e quasi marginale nel corpo generale della psicologia, ad un tentativo di costruire una scienza del linguaggio dalla quale emerga chiaramente il ruolo centrale del linguaggio nel funziottamento della mente umana. Da esse risulta nettamente il posto centrale che lo studio del linguaggio viene oggi Gd m'ere nell'ambito della psicologia, allo stesso modo e con lo stesso peso di quello che, ad esempio, nella psicologia sovietica (cfr. VIGOTSKY, LURIA, A. N. LEOKTIEV) ha avuto lo studio dei rapporti Ira lill(Juaggio, pensiero e coscienza.

2 - Non si tratta certo di tornare ad una psicologia puramente speculativa e filosofica ma di Conciliare la costruzione di teorie del comportamento con la loro verifica attraverso la raccolta di dati rperimentali e osservativi. E in questo rapporto tra teorie e dati un ruolo fondamentale, in psicologia, come nelle altre scienze, hanno i modelli, le rappresentazioni atte a caratterizzare un fenomeno nei suoi aspetti salienti e generalizzabili, e in un modo coerente e riconducibile a categorie generali di tipo esplicativo. Vero è che nella storia della psicologia di modelli si è fatto un largo uso. Spesso però i modelli proposti erano costruiti su misura di un gruppo limitato di ricerche, con una scarsa generalizzabilità e quindi di vita breve, oppure si rifacevano grossolanamente, per via analogica, a modelli di fatto riduttivi e inadeguati alla rappresentazione dei processi mentali. L'introduzione reeenie in psicologia di modelli in prevalenza di tipo cibernetico offre maggiori garanzie non solo di credibilità e adeguatezza, ma anche di coerenza e verificabilità. D'altronde è stata l'introduzione di questi modelli che ha facilitato la formalizzazione delle problematiche teoriche portate avanti dalla psicologia cognitiva. In questa ottica va collocato l'accento che le ricerche qui contenute pongono sulla esigenza di modelli e anche lo stesso tipo di modello proposto, che è un modello cognitivo tendente ad inserirsi in una più organica e generale teoria della mente.

Una teoria della mente, al contrario di teorie che considerano aspetti parziali del comporta. mento, comporta una convergenza di ipotesi diverse in uno stesso modello che si sviluppa e si verifica attraverso un articolato programma di ricerca. Un programma di ricerca in tal modo unificante, dà luogo nel tempo ad una produzione sistematica, rappresenta un controllo per le singole r'icerche che lo costituiscono, utilizza i risultati per un arricchimento progressivo del modello stesso, Questo modo di procedere permette quella continuità, cumulativitd, coerenza e sistematicità che sole garantiscono la programmabilità di una ricerca e la sua crescita, evitando dispersioni e la produzione di risultati irrilevanti,
In questo senso credo che l'esperienza rappresentata dal programma di questo gruppo di ricercatori dell'IP (anche al di là di quanto contenuto in questo volume) possa essere esemplare di un modo di concepire la ricerca sia nell'ambito della psicologia che al di fuori di questa.

3 -Lo studio del linguaggio favorisce e certe volte anzi richiede una convergenza di prospettive, concetti e metodi di varie discipline che vada al di là di una interdisciplinarietà che spesso resta su un piano estrinseco e solo verbalistico. Mi sembra che questo appaia nettamente dalle ricerche qui presentatc e si vada poi accentuando nelle ricerche successive sviluppatesi in questi ultimi due anni. Oltre ai contributi e agli scambi reciproci che interessano direttamente linguistica e psicologia, sono chiamate in causa l'etologia, sia per lo studio dei sistemi di comunicazione animale e per la loro comparazione col linguaggio, che per lo stesso studio dello sviluppo delle capacità comunicative nel. l'ttomo; la neuropsicologia, pel' l'utilizzazione dei modelli linguistici e cognitivi già elaborati come strumento di analisi e di interpretazione nello studio di alterazioni (afasia); l'informatica e l'intelligenza artificiale, per la prospettiva della messa a ptmto di sistemi automatici in grado di operare con linguaggi naturali e per la formalizzazione dei modelli linguistici; la ricerca educativa per le possibilità di applicazione dei modelli di grammatica e della stessa concezione del linguaggio che vi sta sotto nella riforma dell'insegnamento linguistico; la psicologia sociale e la sociolinguistica, per lo studio dellc differenze di capacità linguistica di origine socio economica e per le implicazioni delle ricerche sull'interazione comunicativa e sociale; la storia della scienza e la filosofia, per il ten. tativo di acquisire una consapevolezza storico-critica ed epistemologica del modo di affrontare lo studio del linguaggio.

4 - A questa fitta rete di scambi con aree di studio proprie della psicologia o ad essa esterne, sul piano operativo, pur all'interno di una specificità d'autonomia culturale che dialetticamente si arricchisce col confronto, corrisponde una proiezionc di questo gruppo di ricercatori verso altri gruppi di ricerca sia all'interno che all'esterno dell'IP. Ne fanno testimonianza i frequenti confronti tra ricercatori di diversa formazione c con differente collocazione scientifica, la costante presenza nel dibattito cultumle nelle sedi scientifiche più qualificate, nazionali e internazionali, la frequenza di rapporti e di collaborazioni con organismi di ricerca Italiani e stranieri sotto le più disparate forme che dal seminario, o dallo "stage", vanno alla realizzazione in comune di progetti di ricerca o a responsabilità editoriali. Non vanno peraltro trascurati gli effetti di promozione culturale che da tale impegno derivano sia sul piano della formazione di persone, tanto più rilevante qttanto più insoddisfacente e carente rimane la collocazione delle scienze umane nelle Università, sia sul piano della utilizzazione sociale delle acquisizioni scientifiche in una prospettiva applicata più vicina alle si. tuazioni e ai problemi della vita quotidiana di quanto non lo sia stata fino ad oggi.


Direttore dell'Istituto di Psicologia del CNR

RAFFAELLO MISITI


Roma, agosto 1974

 
Torna indietro Richiedi modifiche Invia per email Stampa
Home Il CNR  |  I servizi News |   Eventi | Istituti |  Focus