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Matematica e Informatica

PROTEZIONE DAI CAMPI ELETTROMAGNETICI NON IONIZZANTI

Prefazione - Indice


Prefazione


Questa terza edizione del libro Protezione dai campi elettromagnetici non ioniuanti ricalca nell'impostazione le due edizioni precedenti. Già alla sua prima uscita, avvenuta oramai quasi venti anni fa, il libro presentava alcune peculiarità nella scelta degli argomenti e nella loro esposizione, che si è cercato di mantenere nelle edizioni successive. Questo libro nasce dall'esperienza diretta acquisita dagli autori sui problemi di sicurezza posti dalla dispersione di campi elettromagnetici (EM) da parte di varie sorgenti presenti sul territorio e in molti ambienti di lavoro. Il primo sforzo è stato quello di rendere l'argomento il più possibile semplice, evitando però di banalizzarlo, e cercando di ancorare l'esposizione ai concetti, in modo da fornire al lettore una padronanza sufficiente della materia da permettergli di affrontare da solo un problema reale. Le conoscenze iniziali richieste si limitano a quelle tipiche dei corsi di scuola media superiore, a meno di alcune nozioni più avanzate di matematica, che vengono sinteticamente riportate nelle Appendici. In particolare, non si presuppone nessuna conoscenza preliminare di elettromagnetismo. Il libro è scritto in modo da essere il più possibile autosufficiente: tutto quello che serve per capire gli argomenti presentati viene introdotto man mano che se ne presenta il bisogno, senza utilizzare rimandi bibliografici; ed in effetti, non esiste nel libro una sezione bibliografica. Mentre una tale lacuna sarebbe inaccettabile in un trattato scientifico, questo è perfettamente con sono ad un'opera che si rivolge a lettori con esigenze prevalentemente di tipo applicativo, non abituati a ricorrere a consultazioni di letteratura specialistica, la cui reperibilità qualche volta si presenta, peraltro, difficoltosa.
Il primo capitolo fornisce in maniera piana e comprensibile le nozioni di base sui campi EM, mentre il secondo si sofferma sulle caratteristiche dell'interazione fra i campi EM e la materia (e, in particolare, la materia vivente), in modo che il lettore possa acquisire una certa dimestichezza con i meccanismi attraverso i quali il campo EM interagisce con le persone esposte. Il terzo capitolo approfondisce, con i necessari dettagli quantitativi, le relazioni che intercorrono fra il campo esterno e le correnti che scorrono negli organismi immersi in esso e che costituiscono la base per una corretta definizione dei limiti di esposizione. Il capitolo quarto è dedicato ad una analisi critica delle cosiddette patologie da esposizione ai campi EM e alla formulazione di criteri per una Corretta impostazione della sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti per motivi professionali. Nei capitoli dal quinto all'ottavo vengono affrontati vari aspetti relativi alle conoscenze e alle tecniche che vanno sotto il nome generale di sorveglianza fisica dei luoghi a rischio. In particolare si passano in esame, nell'ordine: le varie categorie di apparecchiature (domestiche, industriali, per telecomunicazione ecc.) e la distribuzione spaziale e temporale dei campi EM da queste generati (Cap. 5); le tecniche e la strumentazione usata per la misura dei campi EM, con una sintetica discussione delle varie tipologie di strumenti e un accenno alle apparecchiature e alle procedure di calibrazione (Cap. 6); l'insieme delle tecniche che vengono messe in atto per ridurre i livelli di esposizione (Cap. 7); l'organizzazione di una campagna di misura e di intervento nelle situazioni di possibile inquinamento EM, con la presentazione di alcuni casi esemplificativi (Cap. 8). Infine, l'ultimo capitolo (Cap. 9) è dedicato alle normative. Dopo una discussione sui principi su cui si fondano i criteri per la definizione degli standard di protezione - il cosiddetto razionale - vengono presentati i principali standard (raccomandazioni, linee guida, limiti di esposizione) disponibili a livello internazionale e nazionale. È questa, un'area in rapida evoluzione, nella quale, oltre alle conoscenze scientifiche, si confrontano e pesano motivazioni politiche, interessi economici, emotività dei cittadini e altre spinte, spesso irrazionali. Per queste ragioni, gli standard sono stati frequentemente aggiornati, spingendone i valori costantemente verso il basso. In particolare, per quanto riguarda l'Italia, sono in vigore da alcuni anni (DPCM 381/98) limiti molto più restrittivi (in una misura che a molti appare, peraltro, ingiustificata) di quelli raccomandati dalle più autorevoli organizzazioni scientifiche internazionali. La questione non sembra affatto conclusa, perché la Legge Quadro recentemente approvata (Legge 22 febbraio 200l, n.36) impegna il Governo ad emanare nuovi decreti, che si preannunciano ancora più cautelativi. Intanto, alcune Amministrazioni Regionali si stanno dotando di norme che anticipano il Governo in tale direzione. In questa situazione è purtroppo impossibile scrivere su questo argomento un capitolo che non divenga rapidamente obsoleto.
Come si vede dall'elenco degli autori, il libro è stato scritto a più mani. Esso non è però il risultato di un mero collage di capitoli disomogenei, tenuti insieme da uno stesso formato editoriale. La sostanziale unità con cui il libro si presenta deriva non soltanto dalla circostanza che gli autori sono tutti colleghi che operano nel medesimo istituto, ma anche dal fatto che esso è stato pensato e realizzato come un insieme organico ed integrato. Tutti gli autori hanno insieme contribuito alla scelta del materiale. Il comune lavoro di ricerca e il confronto quotidiano sui vari aspetti hanno prodotto un substrato di opinioni comuni che ha condotto, sia pure con le ovvie differenze individuali, a un atteggiamento concorde nell'affrontare i problemi e nel fornire risposte a quelle domande che le persone si pongono in merito ai rischi dell'esposizione ai campi EM.
Infine, è doveroso rivolgere un ringraziamento a chi, oltre agli autori, ha contribuito alla realizzazione di questo libro; in particolare a Carlo Bacci, il grafico dell'IROE, che ha realizzato tutte le illustrazioni, e a Riccardo Vanni, alla cui pazienza, passione e competenza si deve la composizione editoriale del volume.


Responsabile del Reparto Interazione Campi Elettromagnetici - Materia IROE-CNR, Firenze

Marco Bini


Firenze, 15 maggio 2001

 
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