TERMODISTRUZIONE DEI RIFIUTI PERICOLOSI: ASPETTI TEORICI E PRATICI
Presentazione - Indice
Presentazione
La termodistruzione rappresenta una valida soluzione di smaltimento
lei fanghi di depurazione e dei rifiuti pericolosi
a matrice organica quando ia verificata la possibilità di condurre il
processo nel rispetto dell'ambiente soprattutto in riferimento alle
emissionigassose. Uno dei problemi più frequenti, affrontati dai gestori
degli impianti, è discriminare dal trattamento i rifiuti le cui caratteristiche
non consentano di garantire l'assenza nelle missioni gassose di microinquinanti
organici. I parametri utilizzati per caratterizzare il comportamento
termico delle sostanze, quali il calore di combustione, la temperatura
di autoignizione, il ritardo nel tempo di autoignizione, non consentono
di ottenere alcuna informazione sulla cinetica delle reazioni di ossidazione
e sulla eventuale formazione di composti indesiderati.
In questo quaderno sono discusse varie metodologie per la classificazione
della stabilità termica dei composti organici ed analizzati gli radicatori
di combustione utilizzati per il controllo del processo di combustione.
Un ulteriore aspetto della combustione dei rifiuti pericolosi riguarda
l'lndividuazione delle reazioni e dei meccanismi che presiedono alla comparsa
nelle emissioni di composti tossici, indicati in letteratura come PIC
(Products of incomplete combustion), nonché il ruolo su di essa esercitato
da enomeni transitori e da disfunzioni di funzionamento.
Questo studio riporta i risultati di una fase delle attività condotte
nell'ambito del progetto di ricerca "Processi termici con recupero di
energia per lo smaltimento di fanghi e rifiuti speciali anche pericolosi"
finanziato con fondi strutturali europei, a cui partecipa il Dipartimento
di Chimica Fisica di Elettrochimica dell' Università di Milano.
Direttore dell' Istituto di Ricerca sulle Acque
Prof Roberto Passino
Roma, luglio 2001