TECNICHE E STRUMENTI PER IL TELERILEVAMENTO AMBIENTALE
Premessa - Indice
Premessa
Il pianeta Terra, insieme di atmosfera, biosfera, criosfera, idrosfera
e terra solida, è un sistema talmente complesso, dal punto di vista
dei fattori fisici, chimici, geologici e biologici che lo configurano,
che l'uomo ne ha tuttora una conoscenza molto limitata e per numerosi
aspetti inadeguata alle sue crescenti necessità. Basta pensare alle
incerte, e spesso contrastanti interpretazioni, che gli scienziati tuttora
danno di alcuni importanti fenomeni geofisici, ed alle egualmente incerte
e contrastanti valutazioni dell'incidenza sull' evoluzione del sistema
Terra di tal uni fattori derivanti da attività umane. Alcuni esempi
di questa inadeguatezza sono l'incapacità di fornire attendibili previsioni
meteorologiche oltre un limitato arco temporale e la difficoltà di valutare
l'evoluzione del clima e di prevedere gli effetti delle dinamiche fisico-chimiche
conseguenti a fenomeni quali i ben noti "effetto serra" e "buco dell'
ozono".
La comprensione, e quindi lo studio, dell'ambiente terrestre è perciò
una delle grandi sfide con cui si deve oggi confrontare l'uomo. In particolare
la superficie terrestre e l'atmosfera costituiscono i principali oggetti
di indagine, poichè in esse sono presenti i cicli idrologico e biogeochimico,
i processi climatologici, e molti fenomeni in costante interazione che
determinano la continua evoluzione del sistema Terra. Comprendere, e possibilmente
predire, tale evoluzione, richiede la conoscenza continua e con elevata
discriminazione spaziale e temporale delle caratteristiche statiche e
dinamiche dell'atmosfera e della superficie terrestre.
Costruire modelli in tale ambito è un obiettivo che misure eseguite localmente
ed a tempi diversi non permettono di raggiungere. Da ciò nasce per lo
studio del sistema Terra la necessità del telerilevamento, cioè di una
tecnica che permette di rilevare a distanza ("remote sensing") le caratteristiche
ed i parametri (dimensionali, fisici, chimici, di posizione, di moto,)
di entità (corpi solidi, fluidi, gas,) mediante sensori non a diretto
contatto di tali entità, e spesso a grandi distanze da esse. Con il telerilevamento
è così possibile raggiungere l'obiettivo di disporre in tempi brevi di
misure, spesso effettuate su grandi aree, ottenute con strumenti opportunamente
calibrati e quindi confrontabili .Le applicazioni del telerilevamento,
oltre agli aspetti scientifici, riguardano importanti domini applicativi
ed operativi che includono le previsioni meteorologiche, il monitoraggio
dei mari, delle coste, dei ghiacci e delle calamità naturali, l'utilizzazione
delle risorse terrestri e marine, rinnovabili o no, ed altri.
Il telerilevamento ambientale comprende una vasta gamma di differenti
configurazioni di sistema e di tipologie di sensori. Mentre i sistemi
con sensori a terra sono essenzialmente rivolti allo studio dell'atmosfera
(con la sola eccezione dei radar in onda decametrica che osservano la
superficie marina), quelli montati su aereo o satellite possono avere
per obiettivo sia la superficie che l'atmosfera. Quanto alla radiazione
impiegata per la misura a distanza, questa può essere elettromagnetica,
generalmente nel campo che va dalle frequenze radio alle microonde, all'infrarosso
termico e infine al visibile, od acustica. La combinazione intelligente
("fusione") dei dati relativi al medesimo ambiente, ma provenienti da
differenti sensori, spesso coesistenti su una piattaforma, offre la possibilità
di determinare le caratteristiche dell'ambiente osservato con una ricchezza
di informazioni difficilmente ottenibile per altra via.
Il riconoscimento dell' importanza del telerilevamento ambientale quale
area scientifica e tecnica è alla base dell'iniziativa della Direzione
della Scuola Superiore G. Reiss Romoli, che negli anni 1988-92 inserì
nel programma della Scuola i corsi "Telerilevamento del territorio" (con
3 edizioni), "Telerilevamento atmosferico e meteorologico" e "Sensori
per telerilevamento". Durante questi corsi i docenti fornirono agli allievi
del materiale didattico preparato ad hoc.
In tali occasioni si constatò la carenza di libri in lingua italiana che
trattassero del telerilevamento ambientale in modo ampio ed adeguato,
sopratutto per quanto riguarda l'area delle tecniche e degli strumenti
finalizzati a tale scopo. E' così nata l'idea di produrre il presente
libro, a cui hanno aderito, partecipandovi quali autori di singoli capitoli,
numerosi tra i docenti dei suddetti corsi.
Oggetto della presente opera sono le tecniche e gli strumenti per il telerilevamento;
non sono pertanto inclusi argomenti riguardanti le specifiche applicazioni,
quali l'elaborazione e l'interpretazione dei dati e delle immagini ed
in generale il loro uso, anche se concisi riferimenti a tali aspetti
si possono trovare laddove questi hanno importanza per la comprensione
dei motivi che hanno portato allo sviluppo dei vari tipi di sensori.
Pur nella comune impostazione e nell' osservanza delle medesime regole
redazionali, è stata lasciata agli autori dei vari capitoli la libertà
di privilegiare la forma espositiva che ritenevano più adatta anche in
relazione alle loro personali esigenze didattiche. Da ciò risulta un certo
grado di disuniformità nella trattazione dei vari argomenti e la presenza
di alcune ripetizioni tra i vari capitoli, le quali sono state accettate
per dare la possibilità al lettore di leggere o consultare i singoli capitoli
in modo ragionevolmente autonomo, senza troppi condizionamenti dalla conoscenza
dei precedenti. In tale ottica si sono privilegiati richiami e rinvii,
quando un argomento risultava più appropriatamente e dettagliatamente
trattato in altra parte del libro.
Il libro consta di II capitoli, ripartiti in due volumi. Il primo volume
comprende 5 capitoli, che trattano gli aspetti generali, che sono alla
base delle tecniche e degli strumenti del telerilevamento, e cioè le interazioni
delle onde elettromagnetiche con la superficie terrestre e con l'atmosfera,
incluse le applicazioni radiometriche, la classificazione degli elementi
comuni a tutti i sensori , le caratteristiche delle piattaforme osservative
aeree e spaziali, che trasportano strumentazione di telerilevamento. I
successivi 5 capitoli riguardano specificatamente i vari tipi di sensori:
radiometri ottici e a microonde, sensori attivi ottici (lidar), a microonde
(radar) ed acustici (sodar). Infine l'ultimo capitolo tratta sinteticamente
del trattamento, trasmissione e gestio- ne dei dati telerilevati.
La detta organizzazione del libro, nella quale agli aspetti propedeutici
sono dedicati capitoli separati ed apposite appendici contengono argomenti
di base o specialistici, lo rende quindi potenzialmente utile non solo
come testo didattico per corsi universitari sul telerilevamento ambientale
(al livello di laurea, specializzazione o dottorato di ricerca), ma anche
come strumento di formazione permanente per addetti a tale settore, attualmente
in rapida crescita, e di informazione per chi opera scelte strategiche
nell' ambito delle tecniche e degli strumenti per il telerilevamento.
I curatori dell' opera desiderano ringraziare vivamente il Presidente
del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Prof. Ing. Lucio Bianco, e gli
Organi Direttivi dell'Ente, che ne hanno deciso la pubblicazione quale
monografia scientifica del CNR nella serie di Scienze della Terra. Un
particolare ringraziamento va al Reparto Pubblicazioni e Informazioni
Scientifiche del CNR, che ne ha curato la pubblicazione, e specificatamente
al suo Direttore, Dr. Mario Apice, e alla Signora Paola Giugni . Un vivo
apprezzamento è dovuto ai colleghi, che, dando prova di grande disponibilità
e pazienza, hanno redatto i vari capitoli e che hanno,di buon grado, accettato
di rivedere ed ampliare quanto già preparato, e a tutti coloro che hanno
contribuito fornendo materiale ed aiuto redazionale agli autori. In particolare
il Prof. Solimini, autore dei primi due capitoli, desidera ringraziare
Giovanni Schiavon e Paolo de Matthaeis, che hanno fornito diverse figure
del Cap.2, Paolo Ferrazzoli, che ha messo a disposizione risultati del
modello di scattering ed emissività di Tar Vergata, Antonio Perrone, che
ha composto ed elaborato le figure ed il testo dei suddetti capitoli.
Il Prof. Galati desidera ringraziare Sergio Pandiscia per l'aiuto fornito
nella composizione del capitolo 9.
G. Galati e A. Gilardini