TECNICHE DI ABBATTIMENTO E ALLESTIMENTO IN FORESTA
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Presentazione
In un periodo nel quale la Comunità Europea, e fra questa particolarmente
l'Italia, lamenta una grave e persistente carenza della materia prima
legno, non può essere ignorata la necessità di sopperire
a tale deficit con un indirizzo forestale e con una politica di approvvigionamento
e utilizzo del legno di tipo integrato.
A lato delle iniziative di riforestazione, che comunque potranno dare
risultati solo a medio e a lungo
termine,
e a lato della intensificazione di piantagioni con specie a rapido accrescimento,
peraltro in gran parte condizionate e limitate dalle non ignorabili
esigenze degli investimenti agricolo-alimentari, potranno essere ottenuti,
anche a tempi brevi, risultati superiori alle convinzioni correnti,
con l'adozione di provvedimenti miranti:
- all'incremento qualitativo e quantitativo dei boschi esistenti;
- alla massima utilizzazione della massa legnosa disponibile, prodotta
e importata (tecnologie di trasformazioni, di lavorazioni, di riciclo);
- alla più razionale utilizzazione della bio massa prodotta, a partire
dalle operazioni in foresta.
Per questa ultima linea va tuttavia subito detto che nel territorio
forestale italiano, relegato in pratica alle sole zone montuose, dove
la morfologia del terreno è quasi sempre aspra ed impervia e dove alla
foresta si richiedono funzioni multiple e differenziate, non sempre fra
di loro del tutto compatibili (difesa idrogeologica, disponibilità turistico-ricreativa,
produzione di legno), la razionalizzazione dei lavori di utilizzazione
in foresta e di quelli di esbosco e di trasporto dei materiali, non è
né di facile, né di semplice applicazione.
Troppo spesso il punto di riferimento è quello di una integrale meccaniz-
zazione sull'esempio dei Paesi grandi produttori di legname dell'emisfero
settentrionale (Canada, USA, Scandinavia, URSS). Ma alle scontate sostanziali
differenze geomorfologiche dei terreni a forte produzione forestale di
detti Paesi, che godono di vaste superfici più o meno Pianeggianti di
facile accessibilità e manovrabilità anche per potenti mezzi meccanici,
capaci di una serie combinata di operazioni, altre determinanti limitazioni
derivano, nelle nostre condizioni, dalla situazione patrimoniale del territorio
forestale, caratterizzato quasi ovunque da notevole polverizzazione e
frammentazione delle proprietà, che inibiscono ai possessori o agli usufruttuari,
l'acquisto o il solo noleggio di grossi mezzi meccanici. Anche
per questi motivi va rimarcato che in Italia non esiste in realtà il settore
dell' industria forestale dell'imprenditore forestale che si dedichi ad
un'attività produttiva e manageriale specifica.
Di fronte all'aumentante valore della materia prima e alla indisponibilità
di quella mano d'opera dell'agricoltura montana che, part-time, si dedicava
unavolta ai lavori foresta li, si vannocostituendo oggi qua e là, nelle
zone a maggior indice di forestazione, cooperative di boscaioli, peraltro
gravate spesso da rilevanti difficoltà per l'acquisto dei macchinari
e delle attrezzature, tanto da incidere notevolmente sui costi delle
prestazioni e da rendere addirittura poco competitivo l'utilizzo del
nostro patrimonio forestale, che in alcune situazioni già tende ad
invecchiare
eccessivamente perdendo d'incremento e di valore.
Da queste constatazioni si possono far discendere alcuni concetti prepositivi:
- l'adozione di strumenti intesi a favorire la commercializzazione
dei nostri prodotti ancora nella fase forestale, programmando e favorendo
la concentrazione di lotti competitivi anche per la possibilità di una
razionale ed economica utilizzazione;
- l' impostazione di una politica per la formazione di maestranze veramente
specializzate, per mezzo di corsi di addestramento intesi a dare una qualificazione
professionale, resa però nel contempo indispensabile da appositi provvedimenti
legislativi.
È nella previsione di questa politica che l'Istituto per la Tecnologia
del Legno del C.N.R. è lieto di presentare, nell'ambito di un contributo
tecnico sulle Utilizzazioni Forestali, questo primo volume illustrante
le TECNICHE DI ABBATTIMENTO E ALLESTIMENTO dei prodotti forestali,
manuale inteso a predisporre una base didattica e informativa
sull'argomento.
Mi è anche gradito esprimere l'apprezzamento ed il ringraziamento all'Autore
Dott. Claudio Pollini, cui si deve questo primo volume, concepito con
le considerazioni più sopra esposte, e appositamente destinato a promuovere
la preparazione professionale nel settore specifico, e nelle varie e difficili
situazioni della foresta italiana.
Direttore Istituto per la Tecnologia del Legno
Dott. ATTILIO ARRIGHETTI