POSSIBILITA' DI INSERIMENTO DI UNA CELLA DI RETTIFICATURA PER LAVORAZIONI
INTEGRALI IN UN SISTEMA FLESSIBILE DI LAVORAZIONE (FMS)
Introduzione - Indice
- Presentazione
Introduzione
Lo sviluppo di nuove tecnologie
e la comparsa sul mercato di Controlli Numerici, che sempre più si integrano
con le problematiche delle macchine utensili, hanno creato le premesse
per la realizzazione di impianti produttivi sempre più automatizzati
e flessibili, capàci di produzioni
tra
loro abbastanza eterogenee.
Si pensi ad esempio all'elevato grado di automazione che si è ottenuto
nell'ambito delle lavorazioni per asportazione di truciolo, quali ad esempio
la tornitura, la fresatura, la maschiatura ed altre, dove, grazie ai controlli
numerici si è avuta la possibilità di inglobare in un'unica macchina le
operazioni suddette con la possibilità di gestirle razionalmente.
È nato così un nuovo tipo di unità operatrice: la cella di lavoro.
Anche nell'ambito delle operazioni di rettifica si è registrata un'automazione
di tale processo, ma l'evoluzione non ha seguito una crescita lineare
proprio per le problematiche intrinseche di questo tipo di lavorazione.
Attualmente il tentativo di realizzare celle di rettifica è già stato
preso in considerazione soprattutto all'estero. Le soluzioni realizzate
mirano a problematiche più o meno specifiche, che hanno riscontro soltanto
in particolari tipi di produzione. L'ideale cella di rettifica sarebbe
quella che riuscisse ad inglobare in un'unica unità operatrice le operazioni
di rettifica sia su solidi di rivoluzione, sia su solidi a facce piane
contrapposte. I problemi derivanti dall'accorpamento di queste tre lavorazioni,
però, sarebbero enormi, ed alcuni di non facile soluzione; soprattutto
perché le esigenze che si verificano nella rettifica di solidi a facce
piane, sono molto diverse da quelle che si hanno nella rettifica di solidi
di rivoluzione. La strada da seguire, per ottenere la massima flessibilità
da questo tipo di lavorazione consiste nel cercare di inglobare in un'unica
operazione le lavorazioni di rettifica interna ed esterna, che presentano
degli aspetti in comune tra loro. Tale cella di rettifica avrà un indice
di flessibilità estremamente elevato, grazie alla completa automazione
di sistemi di manipolazione del pezzo, di diamantatura, di sostituzione
della mola, di misura, di carico e di scarico.
Nella progettazione dell'unità operatrice verranno abbandonati i tradizionali
sistemi di azionamento tramite attuatori oleodinamici: essi verranno infatti
sostituiti da viti a ricircolazione di sfere azionate da motori in corrente
continua, che offrono la possibilità di essere controllate in posizione.
Anche i sistemi di guida a strisciamento verranno accantonati per essere
sostituiti da sistemi a sostentamento idrostatico, che abbinano alla elevata
robustezza e capacità di smorzare le vibrazioni, coefficienti di attrito
molto bassi, con totale assenza di fenomeni stik-slip.
L'inserimento di tale tipo di cella nell'ambito di un sistema flessibile
di lavorazione, offre la possibilità di poter lavorare un certo mix di
pezzi, ovvero consente di lavorare più famiglie di pezzi senza che questa
modifica comporti dei tempi lunghi per l'approntamento della macchina.
Il presente lavoro prevede inoltre un capitolo dedicato alla ricerca di
un sistema di trattamento alternativo a quello di tipo tradizionale: infatti,
a seconda dell'impiego o delle caratteristiche meccaniche richieste al
pezzo, può rendersi necessario un opportuno trattamento termico superficiale,
che verrà comunque eseguito prima dell'operazione di rettifica.